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1 In Piccole storie

A lezione dal profeta!

Salve a tutti! Eccoci in un nuovo appuntamento della rubrica “Piccole storie ma… Grandi Emozioni” che mi diverto sempre a scrivere. Il libro di oggi non è di quelli più semplici ma davvero molto bello e significativo: “Il profeta”.

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il profeta

SINOSSI: Dopo alcuni anni trascorsi in terra straniera, Almustafa (ovvero l’eletto di Dio), sente che è giunto il momento di fare ritorno all’isola nativa. In procinto di salpare egli affida al popolo della città di Orphalese un prezioso testamento spirituale: una serie di riposte intorno ai grandi temi della vita e della morte, dell’amore e della fede, del bene e del male.

PERSONAGGI: Unico protagonista è Almustafa, un profeta che in procinto di salpare verso il suo paese, risponde alle varie domande che gli vengono poste dai cittadini di Orphalese.

PARERE: Il saggio è molto breve ma anche molto intenso. È un saggio che fa riflettere e che tocca temi importanti che ci accompagnano quasi tutti i giorni. Essi vengono trattati in modo stupefacente con dritte valide, il libro è stato pubblicato nel 1923, anche nei nostri giorni.

SCRITTURA: Ovviamente il modo di scrivere è tipico dei filosofi, ma nonostante ciò molto capibile. Nulla di complesso in cui bisogna leggere le frasi più volte per capire.

MESSAGGIO: Come avrete già capito, non c’è un unico messaggio in questo libro. Si parlerà di vita, morte, bene, male, dolore, insegnamento, amicizia, tempo, preghiera, piacere e molti altri…

VOTO: 10/10

FRASE: “A volte un uomo cerca un tesoro in luoghi lontani, e non si accorge che esso è già in suo possesso.”

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1 In recensione

Fiori sopra l’inferno, Ilaria Tuti – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi voglio parlare di un libro di cui avevo il desiderio di leggerlo fin dal giorno in cui è stato pubblicato ma solo ultimamente sono riuscita a leggerlo: Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti!

inferno
TRAMA: «Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

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“La solitudine era una coinquilina discreta, che non invadeva mai gli spazi e lasciava tutto com’era. Non aveva odore, né colore. Era un’assenza, un’entità che si definiva per contrapposizione, come il vuoto, ma esisteva. “

Su “Fiori sopra l’inferno” avevo parecchie aspettative e leggendolo posso affermare che non mi ha delusa per niente. Un thriller mozzafiato con un commissario che ho apprezzato tantissimo. Era da un po’ di tempo che avevo deciso di gettarmi su generi diversi dal mio preferito e avevo messo da parte il thriller ma ultimamente ho ripreso la mia “vecchia via” e leggere qualche bel romanzo: inizio migliore non potevo chiedere.

È un romanzo stupendo, che ti cattura dall’inizio fino alla fine. Punto assolutamente positivo di questa fantastica storia è la sua protagonista, il commissario Teresa Battaglia, una protagonista assolutamente differente rispetto al solito libro thriller con investigatori. Teresa Battaglia è una donna forte ma più di tutto schietta, caratteristica che la vedrà scontarsi con i suoi collaboratori. Per tutto il romanzo impareremo a conoscere questo stupendo personaggio: alcuni capitoli dove ci si soffermerà sul suo lato psicologico dove Teresa diverrà molto umana. Verrà toccato anche un tema non tanto facile: la solitudine.

Di questo stupendo romanzo non si può non ammirare la fantastica ambientazione che la Tuti ha creato attorno alla sua protagonista e il suo “mistero”: un piccolo paesino innevato, Travenì, che verrà travolto da una serie di omicidi e violenza eseguita da un killer diverso. Un “Killer” diverso da tutti tanto che darà non pochi grattacapi per la sua cattura.
Travenì è un paesino che fino ad allora è vissuto nelle sue tradizioni e nella sua felicità e per questo sarà difficile per tutti riuscire a concepire quello che sta accadendo.

Forse loro vedono il mondo meglio di noi, vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso.

“Fiori sopra l’inferno” è sicuramente un grandissimo romanzo dove tutti i suoi “pezzi” formano un puzzle davvero molto interessante: una fantastica protagonista con la sua forza e le sue debolezze, un’ambientazione stupenda ed una caccia all’uomo per nulla banale. Il tutto raccontato con uno stile di scrittura che cattura l’attenzione e che terrà alta la tensione.

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo e sicuramente leggerò anche l’altro romanzo con la stessa protagonista da poco uscito, Ninfa Dormiente. Consiglio il libro a tutti gli amanti del thriller o a chi si vuole avvicinare a questo genere, sono sicura che non vi deluderà.

VALUTAZIONE

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0 In Piccole storie

Benvenuti sull’isola segreta

Salve a tutti! Benvenuti in questa nuova puntata. Oggi andremo a parlare di un piccolo romanzo thriller con una storia piena di colpi di scena nonostante la sua brevità. Il romanzo breve di oggi è scritto da uno dei miei romanzieri preferiti: Stefano Pastor. “Isola Segreta”.

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SINOSSI: Patrizia ha fatto un errore, in gioventù. E gli errori si pagano, sempre. In un momento di debolezza si è confidata con le sue migliori amiche. Ha svelato il suo segreto. Sono passati molti anni da allora, si è sposata, ha divorziato, ha pure un figlio grande, eppure il momento è arrivato. Deve rimediare a quell’errore, a ogni costo. Perché loro stanno andando là, nell’isola. Quelle amiche che non vede più da molto tempo, con cui non ha più rapporti. Loro ricordano ancora, hanno bisogno di ciò che l’isola può dare. Un dono che in realtà è una maledizione, la peggiore che possa esistere. Deve riuscire ad arrivare in tempo, prima che compiano qualcosa di irreparabile. Perché in quella maledetta isola nessuno deve più vivere, ma soprattutto, e questo è imperativo, nessuno deve più morire.

PERSONAGGI: I personaggi principali sono due: Una madre ed un figlio. Una madre che deve svelare un segreto molto importante al proprio figlio. Sono davvero madre e figlio? E se invece fossero sposati? Vivrete un bel trip mentale 😀

PARERE: Questo breve romanzo è davvero un storia ben pensata e ben struttura. L’ho trovato semplicemente geniale, anche se forse sono un po’ di parte. Ha un finale per nulla scontato, un finale che lascerà davvero con la boccia aperta. Il tutto condito con uno stile di scrittura eccezionale.

SCRITTURA: A livello di scrittura, Pastor è uno dei miei preferiti. Adoro il suo uso della punteggiatura e la composizione dei paragrafi che rende la lettura interessante e che tiene alta la tensione, cosa che un buon thriller deve avere.

MESSAGGIO: Essendo un thriller, di solito, non ha un messaggio di fondo ben chiaro come accade nella narrativa. Possiamo trarne uno noi: l’emozione di stare sempre con la persone a cui si vuole bene.

VOTO: 10/10

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2 In I fantastici 5

I Fantastici 5 #3 – I LIBRI PIÙ BELLI LETTI NELLA PRIMA META’ DELL’ANNO

Salve lettori!

Oggi andremo a parlare dei libri più belli letti durante la prima metà del 2019. Iniziamo!
L’ordine è del tutto casuale

1 – ISOLA DI NEVE – VALENTINA D’URBANO

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Ormai sia su instagram che sul blog, ho citato diverse volte questo romanzo. Mi ha colpita davvero tanto, ne sono completamente innamorata. Il personaggio di Neve si lascia difficilmente andare così come tutti gli altri. E’ stato il primo libro scritto da questa autrice che io abbia mai letto e ne sono entusiasta, tanto che inizierò a leggere tutti gli altri. Racconta una storia per nulla banale, una storia che porta i protagonisti alla ricerca di sé stessi e del loro passato, scopriranno che questi, a volte, si possono intrecciare.

2 – L’ENIGMA DEL SOLITARIO – JOSTEIN GAARDER

azzo

L’enigma del solitario è un altro grandissimo romanzo che ho letto quest’anno. Da amante della filosofia, non ho potuto non apprezzare questo romanzo soprattutto i temi che vengono toccati: ricerca di se stessi, la vita, la positività…

Gaarder lo trovo semplicemente fantastico, soprattutto la semplicità nell’esposizione di temi non troppo semplici.

Nonostante ciò però, il libro ha anche una storia affascinante, un padre ed un figlio alla ricerca della madre. Un viaggio che vedrà rafforzare il loro legame.

 

3 – LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO – ORIANA FALLACI

bambino

In questa classifica non poteva mancare un libro che noi tutti conosciamo e scritto da un’autrice che amo. La cosa che più mi ha colpita di questo racconto è proprio l’esposizione e come viene trattato un tema così delicato come la scelta di dare alla luce un bambino. Ma non solo, anche la sua visione della vita, il tutto contornato da una scrittura eccellente. Mi sono emozionata tanto e sono sincera, è scesa anche una lacrimuccia. Uno dei più belli che io abbia mai letto!

4 – L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO – HARUKI MURAKAMI

cazzo piccolo

Tutti, lettori e non, quasi sicuramente conosceranno questo grande scrittore giapponese: chi non lo ha ancora letto, deve rimediare SUBITO. Ho letto tanti libri di Murakami ma nel 2019 ho letto solo questo.

Seppur abbia scritto romanzi molto più belli, “L’incolore Tazaki Tsukuru” merita davvero tanto. Come avrete ben capito, adoro molto i romanzi con una filosofia alla sua base. Ovviamente anche qui non manca: la ricerca della felicità ma cosa più importante, la solitudine. Quest’ultimo argomento molto delicato che purtroppo molte persone si ritrovano ad affrontare.

5 – LE COLPE DELLA NOTTE – ANTONIO LANZETTA 
lanbza

Finalmente un libro diverso dagli altri 😃

Un libro che sicuramente molti di voi avranno sentito nominare, e si, merita tutta l’attenzione. Un thriller davvero ben scritto e con un trama avvincente, da un po’ di tempo che non leggevo un romanzo del genere.

Avevo molta curiosità di leggerlo e non ha deluso per niente le mie aspettative. Lanzetta si conferma un grande romanziere, sicuramente leggerò anche i suoi successivi libri.

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L’ordine della ghirlanda: Il caso dei sessantasei secondi, Tommaso Percivale – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi voglio parlare di un libro che mi sono molto divertita a leggere: L’ordine della ghirlanda: il caso dei sessantasei secondi.

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Trama: Il trafiletto sul “Morning Post” attira l’attenzione di Lucy, Kaja, Candice e Mei Li, quattro inseparabili amiche accomunate dalla grande passione per la ricerca della verità. Nell’annuncio, una donna che viaggia tutte le sere sulla tratta Marylebone-Aylesbury si lamenta del fatto che il treno fa una fermata non prevista in una stazione fantasma, e che questa fermata dura sempre sessantasei secondi esatti. Il caso incuriosisce le ragazze, che si mettono sulle tracce del treno di mezzanotte e finiscono dritte nei sotterranei di Londra, convocate dalla regina Vittoria in persona. Ad attenderle ci sarà un complotto in cui sono coinvolti il capo dello spionaggio inglese, il medico personale della regina, una banda di sicari internazionali e un marinaio irlandese, che le aiuterà in un’indagine degna del più celebre degli investigatori.

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Il primo era un bellimbusto con i baffetti sottili e l’abito da sera. I capelli impomatati erano appiccicati alla testa, sembravano verniciati direttamente sul cranio. Stringeva un bouquet di dodici rose rosse dall’aria molto costosa. Lucy annotò: “Va dalla fidanzata, ma si sforza troppo. A lei piace un altro”.

Devo ammetterlo: seppur non è un genere che prediligo, ultimamente mi sto divertendo tanto a leggere i romanzi per ragazzi. Penso siano un giusto ripiego per passare ore tranquille e staccare per un po’ da romanzi più complessi. “L’ordine della ghirlanda” è un giallo/avventura davvero molto carino e divertente: in alcune parti mi ha fatto sorridere. È un romanzo semplice ma molto interessante con all’interno tanto mistero che piano piano viene svelato e con un finale in cui troviamo un colpo di scena degno dei migliori gialli!

Un particolare molto interessante sono le quattro protagoniste del romanzo: Lucy, Kaja, Candice e Mei Li. Quattro ragazze tante diverse tra di loro ma accomunate dalla passione per il mistero. Di queste quattro ragazze la cosa che ho apprezzato è stata la presentazione: nei primi capitoli esse verranno presentate separatamente, facendo molta attenzione a mettere in luce le caratteristiche di ognuna. Seppur inizialmente sarà molto disorientante, tutto poi scorrerà in maniera liscia.

Le indagini per il mistero, all’interno del romanzo, vengono portate avanti in modo molto preciso e mai banale dove per svelare il tutto ognuna, con le sue caratteristiche, dovrà eseguire dei compiti diversi che le fanno avvicinare alla verità.

Lo stile di scrittura utilizzato, ovviamente, è quello tipico dei romanzi per ragazzi. Tengo però a precisare che non è banale, anzi tutt’altro. Una cosa del romanzo che ho davvero apprezzato è l’ambientazione: una Londra antica come quella dei romanzi di Sherlock Holmes, che viene in alcuni punti citato.

«Come le volpi cacciano di notte, in segreto, così anche voi andrete a caccia dei crimini più sfuggenti, dei casi impossibili, dei misteri più inspiegabili, in nome del Regno d’Inghilterra. Perseguirete con lealtà e coraggio il bene ultimo della Verità, di cui il crisantemo bianco è simbolo nella tradizione della corona.»

“L’ordine della ghirlanda” è davvero ben fatto, veloce e divertente, mi è molto piaciuto leggerlo. Consiglio questo romanzo a tutte le persone che amano i gialli per ragazzi o che semplicemente hanno voglia di una storia divertente, semplice ma ben fatta.

VALUTAZIONE

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0 In Piccole storie

NON PARLARMI D’AMORE!

Salve a tutti e benvenuti in una nuova puntata di “Piccole Storie ma…Grandi Emozioni”. Questa è una rubrica che cercherò di portare almeno una volta a settimana! Come già detto nel primo articolo, sono particolarmente interessata a questo tipo di romanzi, soprattutto quelli carichi di significato e non un semplice racconto di avventura.
Nel romanzo breve di oggi, seppur non così accentuato, ho trovato qualche particolare interessante.

non parlarmi d'amore

SINOSSI: La ventiseienne Clara ha da sempre pianificato ogni aspetto della sua vita privata, tanto che sia la relazione con il coetaneo Luke sia l’amore fugace e proibito vissuto con Bart, di diversi anni più grande di lei, sono state frutto di scelte ragionate e consapevoli. Quando uno è abituato ad avere tutto sotto controllo, in primis l’amore, niente può cogliere più alla sprovvista di un’inaspettata proposta di matrimonio. Soprattutto se non si ha intenzione di accettarla per perseguire una vendetta progettata da tempo in seguito a una sconcertante scoperta. Una stanza, sei scene, tre attori, tre modi diversi di vivere l’amore e un finale capace di mettere in discussione la nostra definizione di cosa sia romantico.

PERSONAGGI: I personaggi della storia sono tre: Clara, una ragazza che appare fin da subito forte, con idee chiare sulla vita ma con qualche problemino sull’amore. Luke, il fidanzato di Clara, molto innamorato, le chiederà di sposarlo più volte, ma nonostante vari rifiuti e scelte poco condivisibili, le vorrà stare affianco per sempre. Bart, professore e amante di Clara, vivrà vari scappatelle con la protagonista e che dovrà fare qualche conto con i propri sentimenti: scappatella o amore?

PARERE: Il romanzo scorre davvero bene tanto che ho impiegato davvero molto poco per leggere le sue circa 130 pagine grazie anche ad uno stile davvero interessante dell’autore. “Non parlarmi d’amore” l’ho trovato un romanzo davvero molto bello, soprattutto perché viene presentato l’amore sotto un punto di vista diverso dai classici romanzi rosa, un amore “più adulto”.

SCRITTURA: Anche se penso di esagerare un pochino, voglio soffermarmi su una cosa: un modo di raccontare le vicende così bello non lo leggevo da un po’. L’ho trovato davvero diverso dal solito modo e soprattutto mi è piaciuto molto il fatto che l’autore si soffermi più sui personaggi, il concetto di “amore” e la loro relazione che di presentare la realtà che li circonda: TRE PERSONE ED UN LETTO.

MESSAGGIO: Cos’è l’amore? Chi decide di chi dobbiamo innamorarci?

VOTO: 8,5/10

FRASE:La storia ha un fine. Il passato forgia il presente. Il futuro non è uno stato vergine…

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ALTRE STORIE DELLA SERIE: STORIE BREVI