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Dark and Light (Amore Impossibile), Sabrina Pennacchio – Recensione

Salve a tutti! In questa nuovissima recensione andremo a parlare di un romanzo per tutti gli appassionati di storie d’amore e Urban Fantasy. Come da titolo il libro è “Dark and Light (Amore Impossibile)” di Sabrina Pennacchio.

Ringrazio l’autrice che mi inviato l’ebook di questo romanzo. Il primo romanzo di “Dark and Light” è uscito in digitale qualche settimana fa mentre il cartaceo uscirà domani, 10 dicembre.

urban
Un’isola ricoperta costantemente da una strana nebbia grigia e fitta, un nuovo college e un incontro inaspettato in aeroporto… Isabel non poteva aspettarsi un nuovo inizio più incasinato, eccitante e oscuro di così.
Dopo la morte del padre, sopraggiunta all’improvviso, lei e la madre si trasferiscono a Shadow City, dove ogni cosa non è mai come appare realmente. Dietro la fitta nebbia si nascondono creature misteriose e, nonostante Isabel sia innamorata di tutto ciò che è fantasy, non avrebbe mai il coraggio, nemmeno nei suoi sogni più audaci, di immaginare quello in cui si sta lanciando: una faida familiare, un ragazzo su cui girano strane voci e il suo cuore, pronto a guarire, graffiato, lapidato e oscurato dalla tenda del terrore.

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“La vita è come una partita di basket, Mark, si può perdere ma si può anche vincere quando tutto sembra perduto”

In questa recensione parlerò di un romanzo che è di un genere che, per me, è la prima volta che leggo. Gli Urban Fantasy sono un sottogenere del fantasy che non apprezzo particolarmente anzi, se posso, li evito. Da quando ho aperto questo blog però, sto cercando di leggere anche romanzi che prima non leggevo per capire se continuare o meno se continuare ad evitarli. 🤣
Così quando l’autrice si è presentata con il suo romanzo e letta la trama, ho deciso di dare spazio anche a questo genere.

Protagonista di questa trilogia è Isabel, una ragazza amante dell’occulto. Lei, insieme alla madre, si trasferiranno su un’isola misteriosa: Shadow City. Ma quello che Isabel non sa è che quest’isola è popolata da esseri misteriosi. Ma presto lo scoprirà, diventando oggetto principale in una vendetta famigliare. Una famiglia composta da persone “con lunghi canini”: i vampiri.

In questa storia Urban Fantasy, faranno la comparsa un gruppo di amici: Isabel, Phoebe, Rose, Mark, Max, Jake. Un gruppo di amici che a dire la verità non sono entrata mai in sintonia con loro. Ho trovato i personaggi abbastanza scontati e stereotipati: i classici ragazzi del college americano che si vedono nei telefilm. Oltre a questo fattore di amicizia, cosa più importante è la storia d’amore tra Isabel e Alex. Quest’ultimo un misterioso vampiro con un passato turbolento ma con tanta voglia di cambiare.

L’unico personaggio che ho apprezzato maggiormente è Leon, fratello di Alex. Sarà lui che renderà la storia più movimentata.

Per metà romanzo assisteremo all’avvicinamento tra Isabel e Alex e il rapporto di amicizia tra Isabel e i suoi nuovi amici del college. La seconda parte è quella che ho trovato più interessante con qualche colpo di scena: scopriremo la storia dei vampiri e della loro eterna lotta contro i licantropi. Sarà una storia di amore ma anche di vendetta.

Tra storia d’amore, licantropi e vampiri, la maggior parte avranno pensato subito a Twilight (e dai commenti letti in giro anche “Il diario del vampiro”) . Di queste due saghe di vampiri so poco e nulla, ma ci tengo a riportarvi le parole dell’autrice, magari per evitare il paragone e pensare che sia una copia.

C’era una volta una ragazzina di 14 anni che conobbe il mondo delle Fanfiction tramite un sito appena nato per esse, in Italia, dal nome manga.it. Questa ragazza scrisse una storia sui vampiri che divenne una trilogia quando capì, negli anni, che scrivere era la sua passione. Poco tempo dopo l’uscita del suo primo romanzo, il mondo dei vampiri fece un successone e uscirono due saghe famose chiamate Twilight e The Vampire Diaries. La ragazza si sentì “plagiata” in molte idee narrative ma pensò che in fondo le idee sono sempre le stesse e le autrici americane non potevano conoscere la sua storia su manga.it e quindi come potevano averla “plagiata”? Quattordici anni dopo, la ragazza pensò: voglio pubblicare su Amazon Dark and Light ma se lo paragonano a Twilight o TVD? Pensò che avrebbe potuto cambiare tante cose per evitarlo ma al tempo stesso pensò: perché mai devo uccidere o cambiare qualcosa di mio, quando l’ho scritto prima che le due opere facessero sbarco in Italia?
Quindi ci ha provato, ha rischiato, a costo di essere criticata. Quella ragazza sono io, e oggi sono qui con una paura marcia ma con saldi principi. Per evitare che come Wanted arrivino paragoni o altro, non mi importa di spoilerarvi i titoli dei prossimi prosegui di D&L, ma per affermare la verità delle mie parole, qui foto e video direttamente dal sito in questione, per voi ♥️
Ci tenevo perché amo l’onestà, quindi ecco tutto.

Il romanzo, come potete capire, non sarà tra uno dei miei preferiti ma ha una storia godibile. Una storia che probabilmente, anzi sicuramente, non è il mio genere. Soprattutto non amo storie di vampiri e co. ma comunque ho voluto dare una possibilità.

Questo romanzo sono sicura che piacerà a tutti gli amanti dell’urban fantasy con vampiri e licantropi e con una storia d’amore al suo interno.


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Il domatore di demoni Vol 1, Christian Brancati – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi andremo a parlare di un romanzo fantasy ambientato nella nostra era, più preciso durante l’impero di Costantino. Come da titolo il libro in questione è “Il domatore di demoni” di Christian Brancati.

Ringrazio di cuore l’autore per avermi concesso di leggere il romanzo gratuitamente!

demoni
Le leggende narrano di un piccolo villaggio creato dagli Dei, dove la vita scorre senza che ci sia la morte a fermarla. Gli adulti nascondono un gran segreto: sulle montagne vive un Drago malvagio, custode di un antico potere, e si dice che mangi soltanto bambini. Nel buio della notte, mossi dalla brama di tale potere, i Demoni invadono l’impenetrabile catena montuosa del Kòlgota che protegge il villaggio. Soltanto Dasmond, un giovane ragazzo, combatte i nemici per salvare il vero erede dell’antico potere: “Il Figlio del Drago”. Una storia emozionante ambientata ai tempi dell’Imperatore Costantino, dove i Demoni si confondono tra la gente e solo pochi prescelti riescono a estirpare il Male dal nostro mondo. Sono coloro che un giorno saranno chiamati i “Domatori di Demoni”.

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“Il pubblico urlava felice per lo scontro con le bestie e Damian non riusciva a comprenderne il motivo. La gara si aprì e tutti i partecipanti si ritrovarono al centro dell’arena. I gladiatori armati di elmi, scudi e lance, erano pronti a dare la propria vita in quello scontro mortale”

Come scritto nell’introduzione, questo romanzo fantasy è ambientato durante l’impero di Costantino. Quest’ambientazione, seppur utilizzata sicuramente da altri autori nei loro romanzi, è la prima volta che ne leggo uno. E devo dire che è un particolare che ho apprezzato tanto.

Il protagonista di questa storia è Damian. Un ragazzo abitante del villaggio degli dei, che dopo l’invasione di demoni-romani si sveglierà proprio a Roma. Preso coscienza di sé stesso, intraprenderà un’avventura per sconfiggere i demoni e salvare l’umanità. Prima dovrà salvare proprio l’imperatore Costantino e in seguito l’Egitto poiché soggiogato dai demoni. In questa avventura, si uniranno personaggi fino a formare un gruppetto interessante.

Il punto che ho apprezzato di più di tutta la storia è la descrizione dei demoni. La parte delle loro caratteristiche e gerarchie. Sicuramente la parte più riuscita del romanzo.

Ma ovviamente non finiscono qua: i personaggi li ho trovati tutti fantastici. Personaggi che si fanno apprezzare per le loro caratteristiche. In particolar modo, mi è piaciuto il personaggio di Tanya. Ma non solo: ogni personaggio avrà una sua caratteristica che lo renderà apprezzabile per il lettore.

La storia è divisa principalmente in due parti: La prima si svolge a Roma mentre la seconda in Egitto. La prima parte è quella che mi è piaciuta di meno: ho trovato che gli avvenimenti siano accaduti un po’ troppo frettolosamente dando spazio più alla storia e meno ai personaggi. Ovviamente questa è solamente una questione soggettiva: c’è chi preferisce i romanzi più frenetici e chi più lenti. Io per i fantasy sono più per i lenti. La seconda parte invece, si svolge in Egitto. Questa parte mi è molto piaciuta proprio per il motivo prima descritto. I personaggi saranno meglio caratterizzati. Il tutto accompagnato da una narrazione fantastica.

Ho sempre creduto che i Demoni fossero malvagi, ma tu sei diverso. Salverò anche quei demoni come te che non sono sotto il controllo del Male!

Ovviamente quello scritto è basato su gusti personali. Non si tratta di errori di trama o altro. Anzi, il romanzo è godibilissimo. Un mix tra fantasia e realtà che appassiona.

Consiglio il romanzo a tutti gli amanti di fantasy frenetici e ambientati nella nostra linea temporale 😄

VALUTAZIONE

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L’amico immaginario, Stephen Chbosky – Recensione

Salve a tutti!
Nella recensione di oggi parleremo di un romanzo che mi ha conquistata parecchio e che si candida ad entrare nella mia classifica personale di libri preferiti: L’amico immaginario di Stephen Chbosky.

immaginario
Trama: Mill Grove è una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania: solo una strada per arrivare, solo una per andarsene. A Kate Reese sembra il luogo ideale per fuggire da un compagno violento, far perdere le proprie tracce e ricominciare una nuova vita. Lo deve al suo bambino, Christopher, che ha solo sette anni ma sa già quanto il mondo dei grandi possa far male. In quella nuova casa, tutto sembra andare a meraviglia: Christopher incontra nuovi amici, Kate trova un nuovo lavoro. Ma poi, all’improvviso, Christopher scompare. Per sei lunghissimi giorni, nessuna traccia di lui. Finché, una notte, il bambino riemerge dal bosco di Mission Street, al limitare della piccola città. È illeso, ma profondamente cambiato. Nessuno sembra accorgersene; solo sua madre sospetta qualcosa, perché Christopher, che ha sempre faticato a scuola, di punto in bianco prende ottimi voti ed è un vorace lettore. Ma nemmeno lei può immaginare tutta la verità. Christopher ora sente una voce in testa, e vede cose che agli altri sono impercettibili. Conosce i segreti del passato, inghiottiti dal bosco di Mission Street; quelli del presente, celati dietro le facciate rispettabili della città. Conosce il futuro tragico che sta per abbattersi su tutti loro. Non può parlarne a nessuno, nemmeno a sua madre, o lo prenderebbero per pazzo. Ma può e deve compiere la missione che quella voce amica gli detta: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale. Altrimenti, per sua madre, i suoi amici e l’intera città, sarà la fine.

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MORIRETE TUTTI IL GIORNO DI NATALE!

Questo romanzo mi ha incuriosita da quando i miei occhi si sono posati sulla copertina e catturata dopo aver letto la trama. Ho avuto la fortuna di riceverlo in anteprima grazie alle solite promozioni per i clienti di IBS.

Parlare della trama in generale non è abbastanza semplice per questo libro. Sono circa 640 pagine dove accadranno numerosi eventi che continuamente stravolgeranno le idee che il lettore si era creato. Una storia sicuramente non semplice: si nota che lo scrittore ha organizzato tutto nel minimo dettaglio per creare una storia fantastica. Per saperne di più sulla trama, vi consiglio vivamente di leggerlo perché vi stupirà parecchio.

Ne “L’amico immaginario” vedremo un ragazzino di 6 anni che grazie a questo “amico immaginario” acquisirà capacità straordinarie e dovrà essere l’eroe che salverà la parte reale, quest’ultima continuamente minacciata da una parte immaginaria che condizionerà le persone. Sarà una lotta tra bene e male.

Leggendo le varie diciture sulla copertina non si può non notare il paragone che è stato fatto con il re dell’horror, Stephen King. Un paragone che inizialmente può far storcere il naso un po’ a tutti (compresa me!) ma leggendolo posso affermare che è l’autore che più si avvicina (si avvicina non simile, non linciatemi 😂). La caratterizzazione dei personaggi è fatta in una maniera straordinaria così come la descrizione dei legami tra essi. La storia scorre che è una meraviglia: mai punti morti o noiosi anzi un susseguirsi di colpi di scena.

Come anche scritto dall’autore nella pagina dei ringraziamenti, il libro è ispirato alle storie del Re. Infatti leggendolo si nota la somiglianza: dei bambini che dovranno lottare contro le loro paure ed un “Male” più grande di loro. Nonostante ciò, riamane comunque un romanzo valido e originale.

Una delle cose che più ho apprezzato de “L’amico immaginario” sono i personaggi. Come detto prima, tutti caratterizzati in modo fantastico ma soprattutto “raccontati” molto bene tanto che vi affezionerete a loro. Quelli che ho preferito maggiormente sono Christopher e sua madre, Kate Reese. Un legame di profondo amore legherà i due, ognuno pronto a sacrificarsi per l’altro. Un legame davvero emozionante.

Un altro particolare, di gran lunga non scontato, è la capacità di far provare quella strana ansia che questi romanzi devono avere. Sembra molto banale, ma davvero in pochi ci riescono.

DIO È UN ASSASSINO!

Come accennato prima, “L’amico immaginario” mi è piaciuto parecchio, uno dei romanzi più belli letti quest’anno. In questo romanzo ho trovato tutto perfetto: dalla storia ai personaggi, passando per l’ambientazione.

Un libro che non posso non consigliare agli amanti del genere o chi vuole leggere un romanzo decisamente originale.

VALUTAZIONE

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Binti (Trilogia completa), Nnedi Okorafor – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi andremo a parlare di tutta l’intera trilogia dei romanzi brevi che hanno come protagonista Binti. Libro uscito da poco per Mondadori.

Binti
TRAMA: Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell’astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l’occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l’equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un’astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l’ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso. Il volume raccoglie i romanzi brevi: “Binti”, “Ritorno a casa”, “La maschera della notte” e il racconto “Il fuoco sacro”.

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“BINTI EKEOPARA ZUZU DAMBU KAIPKA”

“Binti” è una serie di tre romanzi brevi incentrate sulle vicende fantastiche di una ragazza Himba, Binti. Ho ricevuto l’intera serie in PDF in anteprima dalla Mondadori (che ringrazio!) ma dopo aver letto il primo (RECENSIONE) mi sono fiondata in libreria il giorno d’uscita e l’ho acquistato cartaceo. Un romanzo che mi ha conquistata.

Saltando il primo romanzo quindi, il secondo mostrerà la vita di Binti sul pianeta Oomza Uni, insieme all’amico medusa Okwu. Binti approdrata a Oomza Uni, come normalmente qualsiasi scuola, inizierà a frequentare diversi corsi, dove affinerà le sue abilità. Non solo, Binti dovrà lavorare sodo, anche per superare i pregiudizi dei cittadini di Oomza Uni che non sono così tanto buoni. In seguito, vi sarà il ritorno in madre patria dove Binti scoprirà numerose cose sul proprio conto. Tra tradimenti, verità e crescita personale, Binti dovrà scongiurare una guerra tra Meduse e Khoush che potrebbe creare qualche problemino di troppo.

La fantascienza non è tra i miei generi preferiti, anzi quando vado in libreria lo scaffale “Fantascienza” lo evito proprio. Però questo romanzo mi ha incuriosita molto fin da quando è stato annunciato dalla Mondadori. E devo dire che mi ha spiazzata tantissimo.

La cosa che più colpisce di tutto il romanzo è sicuramente Binti, una ragazza che vuole vivere, scoprire ma più di tutto affinare le proprie capacità. Ella perseguirà i suoi obiettivi anche a costo di mettersi contro la propria tribù, tanto che la lascerà nel bel mezzo della notte per andare a studiare su Oomza Uni, cosa che le costerà ostilità da parte della sua tribù, gli Himba. Ma nonostante ciò, lei non li abbandonerà mai.

Per tutti e tre i romanzi brevi, si farà la conoscenza di moltissime creature strane e razze diverse: il popolo africano degli Himba, i Khoush e le Meduse tra quelle più caratterizzate. Gli Himba rispecchiano moltissimo le classiche tribù africane partendo dalla sua organizzazione, le idee e i costumi che verranno descritte brillantemente dalla Okorafor. Seppur con qualche particolare in meno, anche ai Khoush e le Meduse verrà ritagliato qualche spazio per scoprirne di più. I Khoush, un popolo spavaldo e che sfruttano gli Himba. Le Meduse, un popolo di guerrieri capaci di portare distruzione.

Come qualsiasi buon romanzo fantascientifico, anche in questo non mancano di certo elementi futuristici che tipicamente caratterizzano questo genere: a partire dagli oggetti di comunicazione fino ad arrivare a navicelle spaziali create all’interno di organismi di animali marini. Elementi che generalmente non apprezzo ma che, in Binti, mi sono piaciuti non poco.

In questa trilogia però, si può notare anche tematiche molto importanti che ho notato: come già anticipato nella prima, la diversità. Quest’ultimo non è una caratteristica che deve incutere timore ma è una caratteristica in più, un qualcosa che ci rende unici. È una tematica importante e molto marcata. Essere diversi non significa essere sbagliati.

La prima cosa che chiunque non sia una donna nera sembra notare in una donna nera sono i capelli. Diamine, anche tra noi nere notiamo subito i capelli l’una dell’altra

Dall’introduzione di Jemisin

“Binti”, oltre ad essere un romanzo fantascientifico veramente fantastico, colpisce tantissimo. Soprattutto per il tripudio di emozioni che il lettore affronterà durante la lettura. Non solo, il personaggio Binti farà innamorare tutti. Un personaggio che ho trovato diverso dai soliti e che vedremo crescere dalla prima fino all’ultima pagina.

Consiglio la lettura a tutti i lettori, indipendentemente se piaccia o no il genere fantascienza 😄

VALUTAZIONE

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Binti, Nnedi Okorafor – Recensione

Salve a tutti! In questa recensione parleremo di un romanzo che uscirà martedì: Binti di Nnedi Okorafor.

binti
TRAMA: Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell’astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l’occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l’equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un’astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l’ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso. Il volume raccoglie i romanzi brevi: “Binti”, “Ritorno a casa”, “La maschera della notte” e il racconto “Il fuoco sacro”.

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La prima cosa che chiunque non sia una donna nera sembra notare in una donna nera sono i capelli. Diamine, anche tra noi nere notiamo subito i capelli l’una dell’altra

Tratto dal’introduzione scritto dalla Jemisin.

“Binti” è un romanzo fantascientifico scritto dall’autrice statunitense Nnedi Okorafor in uscita il primo di ottobre per la Mondadori. Libro che ho ricevuto grazie una loro iniziativa e che ringrazio. Ci tengo a sottolineare che la Mondadori ha una linea “Oscar” che oltre ad annunciare numerosi romanzi davvero interessanti, propone delle iniziative davvero molto belle. Hanno una pagina Facebook e Instagram interamente dedicata alla collana.

Il romanzo di Okorafor ha vinto due premi importanti: Nebula e Hugo. Leggendolo si capisce che è un romanzo con una marcia in più e con un’introduzione fantastica scritta dalla Jemisin (Autrice de “La quinta stagione”, edito da Mondadori). Quest’ultima scrive una delle introduzioni più belle che abbia mai letto.

Il libro narra le vicende di Binti, una ragazza Himba, che parte per andare a studiare su un altro pianeta, Oomza. Durante il tragitto, l’astronave verrà assaltato dalle Meduse e Binti sarà l’ultima sopravvissuta. Ella avrà il compito di fare da intermediaria tra le Meduse e gli abitanti di Oomza per scongiurare una tragedia.

“Binti” è fantastico, durante la lettura del romanzo ho notato la voglia dell’autrice di sdoganare un tema molto corrente: le critiche verso il diverso. Binti è una ragazza Himba che ha tradizioni diverse dalla gente comune. Sarà la prima ad abbandonare la propria civiltà per poter studiare all’università di Oomza, e per poterlo fare partirà di nascosto dalla sua famiglia.

È sicuramente un romanzo forte: Binti affronterà tutte le battaglie che un po’ tutti sono costretti ad affrontare tutti i giorni. Tutto ciò verrà percepito dal lettore anche grazie ad una fantastica narrazione in prima persona, dove sarà proprio Binti a raccontare la propria storia, le proprie emozioni.

L’edizione della Mondadori raccoglie tutte e tre i romanzi brevi più un racconto breve. Di tutto il pdf concessomi dalla Mondadori ho letto solamente il primo. Solo il primo perché appena finito il primo ho deciso di acquistarlo in versione cartacea in libreria e continuarlo.

«Soprattutto… soprattutto argilla e olio della mia
terra. Viviamo nel deserto, ma all’interno di una regione in
cui si trova una sacra argilla rossa.»
«Perché ve lo applicate sulla pelle?»
«Perché il mio popolo è figlio della terra» spiegai. «E perché…
perché è bello.»

Binti promette essere un romanzo fantastico ma soprattutto un romanzo con un bel messaggio di sottofondo, capace di fare emozionare il lettore. Nonostante non sia una grande fan del genere fantascientifico, ho trovato il romanzo bellissimo tanto che l’ho letto tutto d’un fiato. La lettura è consigliata a tutti!

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Piano concerto Schumann,Paola Maria Liotta – Recensione

Salve a tutti! Dopo un periodo di pausa, eccoci con una nuova recensione. Oggi parleremo di un romanzo che mi è stato gentilmente inviato dall’agenzia “Scrittura a tutto tondo” e che ringrazio davvero di cuore per questa possibilità. Il libro in questione è “Piano concerto Shumann” di Paola Maria Liotta.

concerto
Il Piano Concerto Schumann e il dono di una spinetta precipitano la pianista Fiamma Fogliani in una spirale di emozioni e intrighi. La quête prenderà corpo dentro e fuori di sé, inducendola a riscoprire nell’amore per la musica la sua ragione di vita e la sola possibilità di affrontare la violenza e il male.

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SITO: PAOLALIOTTA.IT , IL SEME BIANCO

Quando mi è stata proposto di fare la recensione di questo romanzo, ho letto la trama e l’ho trovato subito interessante e dopo la lettura posso ancora confermare che l’interesse non è calato. Il tema centrale di tutta la storia è la musica e la protagonista è Fiamma Fogliani.

Fiamma Fogliani è una pianista di fama internazionale che vive a Londra insieme alla sua gattina Camelia. La sua vita verrà travolta da sentimenti contrastanti suscitati da Albert Marni, direttore d’orchestra e Sergio Martini, affermato chirurgo dai modi gentili. Inoltre, la storia diventerà a tratti misteriosa quando le viene regalata una spinetta dalla sua amica Paulette.

Ho apprezzato molto l’idea di fondo, l’autrice è stata capace di far percepire attraverso le parole, le emozioni di Fiamma. Il dettaglio che mi ha colpita particolarmente è il sacrificio di una madre che permette alla propria figlia di sviluppare il suo talento e far diventare questa passione, un vero e proprio lavoro.

In questo romanzo c’è un messaggio di sottofondo, un messaggio che spinge chiunque a perseguire i propri sogni anche se questi costeranno fatica e duro lavoro. Attraverso Fiamma l’autrice ci mostra come sia soddisfacente fare della propria passione, un lavoro e diventare una delle più importanti figure in quel campo

Credo che l’unica critica negativa che posso fare a questo romanzo è il finale. Non ho condiviso le scelte dell’autrice e ho la sensazione che sia stato scritto in fretta.

Nel momento in cui si era resa conto di come Fiamma avesse ormai eletto il piano a compagno prediletto di svaghi e sogni, aveva compreso che, per il suo bene, doveva essere assecondata in quella inclinazione. Forse un giorno non sarebbe diventata una pianista di fama, ciononostante sarebbe stata una cittadina del mondo, gioiosa e libera di esprimersi nei modi a lei più congeniali

Tutto sommato il romanzo mi è piaciuto, la scrittura dell’autrice è ottima e mostra una certa conoscenza sull’argomento. Inoltre è una scrittura che permette al lettore di leggere il romanzo con estrema facilità e velocità. Io consiglio questo romanzo a chiunque voglia leggere un romanzo breve ma ben scritto ed interessante

VALUTAZIONE

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