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In Nuove uscite/ recensione

Nuove Storie, Nuovi Libri #9 – Novità letterarie di Dicembre!

Salve Lettori!
Anche questo mese andiamo ad esplorare i cataloghi delle case editrici in cerca di succose novità letterarie. Anche questo mese ho estrapolato 6 uscite per voi che adesso andiamo a vedere!

Ovviamente ricordo che i libri di questa lista sono scelti secondo i miei gusti personali.

1. LA CASA DELLE VOCI – DONATO CARRISI

EDITORE: Longanesi
PAGINE: 400
PREZZO: 22,00€
GENERE: Thriller
USCITA: 2 Dicembre

TRAMA: Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

2. DARK PHANTASY, FIABE DEL MACABRO E DELL’ASSURDO. GOLD EDITION – CRISTINA VITAGLIANO

EDITORE: Phatos Edizioni
PAGINE: 252
PREZZO: 18,70€
GENERE: Fantasy
USCITA: 8 Dicembre

TRAMA: I sette peccati capitali, secondo l’autrice, sono tutti da biasimare ma ancor prima da comprendere poiché – volenti o nolenti – li commettiamo ogni giorno, a volte inconsapevoli, a volte senza l”in’ ma altresì senza ritegno alcuno. I suoi personaggi fantastici – leggendari o buffi che siano – pagano il prezzo di una propensione allo sbaglio che è totalmente umana. Sette storie, una per ogni peccato. Una sintassi disinvolta di estrazione tipicamente fiabesca completa un quadro di mirabilia da immaginare, lasciandosi andare a proiezioni mentali che hanno un sapore fortemente fanciullesco.

3. MONTEPERDIDO – AGUSTIN MARTINEZ

EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 496
PREZZO: 19,00€
GENERE: Thriller
USCITA: 3 Dicembre

TRAMA: Tra i versanti dei Pirenei aragonesi si nasconde un piccolo villaggio, Monteperdido, costruito per dare le spalle al mondo e agli estranei. D’inverno la vita pulsa silenziosa sotto la neve immobile, d’estate la luce del sole rimbalza sui ghiacciai colorando l’aria di un bianco irreale. Qui tutti si ricordano di Ana e Lucía, le due amiche di undici anni scomparse un pomeriggio di ottobre mentre tornavano a casa da scuola, cinque anni fa. Un giorno che ha segnato la comunità della vallata – un caso intorno al quale le indagini della Guardia Civil si erano mosse girando a vuoto – fino a oggi, quando una ragazzina ferita, con i vestiti strappati e il volto sepolto da una cascata di capelli, viene ritrovata sul luogo di un incidente, vicino a una macchina uscita di strada, viva: è Ana. La riapertura del caso è affidata alla giovane Sara Campos e al capo dell’Unità Centrale Operativa Santiago Baín, inviati dalla sede di Madrid, due esistenze solitarie, ma unite tra loro da un legame speciale. Adesso si trovano obbligati a collaborare con la polizia locale, in quel piccolo mondo montano stretto fra silenzi e risentimenti, per trovare in fretta la seconda ragazzina; mentre intorno a loro la fitta rete di incongruenze e chiaroscuri si addensa, emergono le maglie in cui gli abitanti di questo villaggio silente e sordo hanno ricavato un posto per sé e per il proprio pezzetto di ambigua verità.

4. BRINGER – GIULIANO SCAVUZZO

EDITORE: La Corte Editore
PAGINE: 460
PREZZO: 17,90€
GENERE: Fantasy
USCITA: 5 Dicembre

TRAMA: 2081. Il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall’inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l’apocalisse. Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l’aria respirabile. Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri. Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate e, se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi. Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile. in fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.

5. SPETTRI DI FRONTIERA – AMBROSE BIERCE

EDITORE: Adiaphora
PAGINE: 280
PREZZO: 13,60€
GENERE: Racconti gotici
USCITA: 10 Dicembre

TRAMA: Ambrose Bierce scrisse numerosi racconti dell’orrore e del soprannaturale, generi che riflettevano il suo profondo tormento interiore. Questa raccolta contiene molte tra le sue più suggestive storie di fantasmi e di case infestate: morbose, ciniche, inquietanti, capaci di trascinare il lettore nelle regioni crepuscolari dello spirito e nei più oscuri recessi della mente. Opere cariche di terrore ma, al contempo, pervase di tetra ironia, con echi di Poe, del romanzo gotico e dei racconti romantici, dotate dell’impronta inconfondibile di un autore che ha conosciuto di persona gli spettri che da sempre tormentano l’umanità. I personaggi di Bierce – poeti posseduti, vili aristocratici, professionisti abbietti, corpi rianimati, malfattori perseguitati – vivono in un mondo misero e perverso. Che si tratti di omicidi, vendette dall’oltretomba, sparizioni inspiegabili, dimore infestate o anime inquiete, le storie di Bierce rappresentano uno dei migliori esempi di narrativa soprannaturale di tutti i tempi e hanno ispirato autori come Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft.

6. LA BUSSOLA D’ORO, HIS DARK MATERIALS, QUESTE OSCURE MATERIE VOL.1 – PHILIP PULLMAN

EDITORE: Salani Editore
PAGINE: 368
PREZZO: 18,00€
GENERE: Fantasy
USCITA: 5 Dicembre

TRAMA: Lyra vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Il mondo di Lyra però è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico e ogni essere umano ha il suo daimon: una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Questo mondo attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell’Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno paura. L’intrepida Lyra, a soli undici anni, si trova al centro degli intrighi e, quando intuisce segreti pericolosi e inquietanti, decide di andare alla ricerca della verità grazie anche all’aiuto di una sorta di bussola d’oro, che serve appunto a misurarla, quella verità… Una storia straordinaria, una fantasmagoria di incredibili invenzioni che procede a ritmo incalzante in una lussureggiante molteplicità di toni: il favoloso e l’immaginifico, l’epico e il drammatico, il lirico e il mistico… Il romanzo di Pullman è un’allegoria della condizione umana che riesce a proporre in un’avventura mozzafiato i grandi temi della riflessione filosofica compenetrandoli alla narrazione, riuscendo così a far vibrare le nostre corde più profonde, a emozionarci e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali.

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Corsa verso l’inferno, James Patterson – Recensione

Salve lettori!
Oggi andremo a parlare di un romanzo scritto da un autore che possiamo considerare senza alcun dubbio il re del thriller: Corsa verso l’inferno di James Patterson.

patterson
Il chirurgo plastico Elijah Creem è famoso per i miracoli che sa compiere in sala operatoria, ma anche per i suoi festini con escort minorenni. Questo finché l’ispettore Alex Cross lo arresta. Il denaro però permette a Creem di pagarsi la cauzione e il chirurgo è pronto a tutto pur di non finire in carcere, persino a cambiare letteralmente volto. Cross però non ha tempo da dedicare a quel caso: una donna viene trovata morta nel bagagliaio della propria auto. Poco dopo arriva la notizia di un secondo ritrovamento: un’altra ragazza, impiccata. Al terzo cadavere, orribilmente mutilato, l’opinione pubblica è terrorizzata: sembra che a Washington imperversino tre serial killer. E se invece i tre omicidi fossero collegati? Cross è talmente impegnato nelle indagini che non si accorge che qualcuno lo sta spiando. A tenerlo d’occhio è un folle che vuole vendetta. E non intende fermarsi davanti a niente.

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Ava aveva imparato sin da bambina a non aspettarsi nulla dalla vita e non dare spazio ai propri desideri. Ogni tanto coglievo un suo fugace sorriso e vedevo le sue potenzialità, ma il problema era farle riconoscere anche a lei

Questo è il secondo romanzo che vede Alex Cross protagonista sul blog e anche in quel caso ho espresso il mio soddisfacimento quando leggo un libro scritto da James Patterson. Per chi ama i thriller polizieschi come me, conosce molto bene la sua penna.

Questo romanzo è un mix di suspance, adrenalina e sentimenti tristi ma anche felici. Questa volta il detective Cross per risolvere i casi dovrà correre contro il tempo perché sarà alle prese con tre assassini. E se i casi sono collegati? Questo dovrà dovrà scoprirlo il nostro protagonista studiando attentamente gli indizi. Anche in questo capitolo vedremo il lato umano di Alex Cross . Credo che questo dettaglio lo renda tra i più riusciti detective nati dalla penna di uno scrittore.

Possiamo notare che è un uomo con un cuore gentile il cui unico obiettivo è la giustizia e il rispetto per la famiglia e i propri cari vittime di assassini brutali. A causa di ciò, avrà grossi problemi per le indagini e sarà allontanato dai casi. Anche il lato familiare per lui non sarà semplice perché ci sarà una nuova arrivata nella famiglia che lo porterà ad avere preoccupazioni.

Tra gli assassini ne sarà presente uno in particolare che lo colpirà personalmente, colpirà la famiglia di Cross e metterà in pericolo la sua vita. L’assassino cerca vendetta e non si fermerà davanti a nulla.

In questo romanzo possiamo notare l’abilità di Patterson nel catturare l’attenzione del lettore, emozionarlo e farlo sentire legato ai personaggi. La lettura è molto scorrevole e non esistono punti in cui la tensione scende. Grazie a questo particolare, il lettore difficilmente riuscirà a mettere da parte il libro.

Non avevo la più pallida idea. Guardandomi intorno, però, provai un moto di paura. Qualsiasi fosse il gioco a cui questi assassini stavano giocando, di sicuro non era finito.

Posso affermare senza ombra di dubbio che questo è un ottimo thriller, un romanzo che merita attenzione e una lettura. “Corsa verso l’inferno” è un libro che ogni amante di James Patterson deve leggere ma anche chi non ha mai letto nulla di suo e vuole provare!

VALUTAZIONE

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Fiori sopra l’inferno, Ilaria Tuti – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi voglio parlare di un libro di cui avevo il desiderio di leggerlo fin dal giorno in cui è stato pubblicato ma solo ultimamente sono riuscita a leggerlo: Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti!

inferno
TRAMA: «Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

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“La solitudine era una coinquilina discreta, che non invadeva mai gli spazi e lasciava tutto com’era. Non aveva odore, né colore. Era un’assenza, un’entità che si definiva per contrapposizione, come il vuoto, ma esisteva. “

Su “Fiori sopra l’inferno” avevo parecchie aspettative e leggendolo posso affermare che non mi ha delusa per niente. Un thriller mozzafiato con un commissario che ho apprezzato tantissimo. Era da un po’ di tempo che avevo deciso di gettarmi su generi diversi dal mio preferito e avevo messo da parte il thriller ma ultimamente ho ripreso la mia “vecchia via” e leggere qualche bel romanzo: inizio migliore non potevo chiedere.

È un romanzo stupendo, che ti cattura dall’inizio fino alla fine. Punto assolutamente positivo di questa fantastica storia è la sua protagonista, il commissario Teresa Battaglia, una protagonista assolutamente differente rispetto al solito libro thriller con investigatori. Teresa Battaglia è una donna forte ma più di tutto schietta, caratteristica che la vedrà scontarsi con i suoi collaboratori. Per tutto il romanzo impareremo a conoscere questo stupendo personaggio: alcuni capitoli dove ci si soffermerà sul suo lato psicologico dove Teresa diverrà molto umana. Verrà toccato anche un tema non tanto facile: la solitudine.

Di questo stupendo romanzo non si può non ammirare la fantastica ambientazione che la Tuti ha creato attorno alla sua protagonista e il suo “mistero”: un piccolo paesino innevato, Travenì, che verrà travolto da una serie di omicidi e violenza eseguita da un killer diverso. Un “Killer” diverso da tutti tanto che darà non pochi grattacapi per la sua cattura.
Travenì è un paesino che fino ad allora è vissuto nelle sue tradizioni e nella sua felicità e per questo sarà difficile per tutti riuscire a concepire quello che sta accadendo.

Forse loro vedono il mondo meglio di noi, vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso.

“Fiori sopra l’inferno” è sicuramente un grandissimo romanzo dove tutti i suoi “pezzi” formano un puzzle davvero molto interessante: una fantastica protagonista con la sua forza e le sue debolezze, un’ambientazione stupenda ed una caccia all’uomo per nulla banale. Il tutto raccontato con uno stile di scrittura che cattura l’attenzione e che terrà alta la tensione.

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo e sicuramente leggerò anche l’altro romanzo con la stessa protagonista da poco uscito, Ninfa Dormiente. Consiglio il libro a tutti gli amanti del thriller o a chi si vuole avvicinare a questo genere, sono sicura che non vi deluderà.

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Mastermind, James Patterson – Recensione

Salve lettori! Oggi voglio parlarvi di un romanzo che a me è piaciuto molto, è stato il primo romanzo che io ho letto di questo autore e credo che sia il romanzo che mi ha consacrata al thriller. Sto parlando del Mastermind di James Patterson .

mastermind
TRAMA: Per un serial Killer, una delle cose più importanti è dimostrare di essere migliore. Migliore delle sue vittime e soprattutto migliore della polizia che gli dà la caccia. A questo riguardo, il Mastermind non ha dubbi: lui è il migliore, perché non deve neppure compiere i delitti; gli basta manipolare psicologicamente gli uomini e le donne che ricevono da lui prima l’incarico di rapinare banche e poi di uccidere barbaramente sia gli ostaggi sia i loro cari. L’FBI si rivolge all’unica persona in grado di fermare l’orribile disegno criminale di Mastermind: il poliziotto-psichiatra Alex Cross. Ma non sa che Cross sta vivendo un momento difficile come non mai: tormentato da dolorosi problemi familiari, medita addirittura di abbandonare il lavoro.

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Allunga il braccio e afferrai una mano di Jannie. Gliela strinsi dolcemente e lei ricambiò. Aveva capito che ero io.

Inizio con dire che questo è uno dei miei romanzi preferiti ed è stato il primo che io abbia mai letto scritto da questo fenomenale autore. Questo fa parte della serie che vede protagonista il poliziotto Alex Cross. È un romanzo che cattura l’attenzione del lettore dalle prime pagine fino all’ultima senza mai calare.

Alex Cross è un personaggio che a me piace tanto, ha una sua caratterizzazione ed è una persona umana. Dico questo perché la maggior parte dei poliziotti o detective protagonisti delle serie di libri vengono sempre descritti come invincibili, senza paura ma Cross no, lui prova la paura nelle situazioni difficili e lo senti molto vicino. Durante la lettura senti sulla tua pelle le emozioni che prova.

A mio parere possiamo dividere questo romanzo in due parti parallele: la prima parte riguarda la vita privata di Alex Cross, della sua famiglia e ciò che affligge il poliziotto durante tutto il romanzo. Accadranno vicende che metteranno a dura prova il protagonista. La seconda parte riguarda la caccia al Mastermind, serial killer senza scrupoli e dall’intelligenza superiore. Queste due parti si intrecceranno per il protagonista, tanto da fargli provare qualche dubbio sulla sua carriera da poliziotto e del fatto che la famiglia venga prima di tutto.

Il Mastermind vuole essere superiore a tutti, deve riuscire a manipolare le persone per fare in modo che si compia il delitto perfetto. L’abilità del serial killer è quello di riuscire ad adescare delle menti deboli e portarli a compiere degli efferati omicidi e rapinare le banche. Per Alex Cross non sarà facile perché dovrà calarsi nei panni di un assassino per poterlo scovare.

Il “Mastermind” è sicuramente diverso dai classici romanzi thriller e per comprendere questo punto, bisogna leggere il finale che a mio parere è la parte che farà rimanere a bocca aperta chiunque leggerà questo romanzo. Il finale scelto dall’autore mostra come la quotidianità non è un posto sicuro e di come il male non sempre viene esorcizzato.

E’ un romanzo molto avvincente in cui vedremo il susseguirsi di azioni, il ritmo sarà serrato e non esistono punti morti. La scrittura di Patterson, come al solito, è brillante ed è una delle mie preferite. Adoro come riesca a raccontare anche le trame più intricate e renderle semplici e molto comprensibili per il lettore. E’ una scrittura ottima che rende ogni romanzo scritto dalla sua mano, una piccola perla che gli amanti del thriller non potranno farsi sfuggire. Ma soprattutto è uno di quei romanzi in cui si arriverà alla fine e avrai il fiato corto per tutte le vicende che faranno scontrare indirettamente il serial killer e il poliziotto.

“Lui era molto, molto preciso. Valutava ogni aspetto col massimo scrupolo. Conosceva ogni minimo risvolto della situazione […] Aveva in testa un’idea e aveva elaborato un piano rifinito fin nei minimi dettagli.”

Questo romanzo l’ho adorato proprio perché lo ritengo un thriller fuori dagli schemi e inoltre la scrittura di James Patterson è sempre una garanzia. Ho apprezzato soprattutto il personaggio di Alex Cross e la sua umanità. Consiglio vivamente di leggere questo romanzo a chiunque voglia leggere una storia dinamica e veloce.

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Un racconto “Semplicemente Perfetto”

Salve a tutti! Oggi voglio far partire una rubrica che spero possiate apprezzare. In questa nuova rubrica andrò a parlare di romanzi brevi, romanzi che ti tengono compagnia per un giorno. Questa tipologia di romanzi sono solita leggerli tra una storia e l’altra, quel breve periodo che sono solita prendermi per liberarmi da ogni cosa e per non abbandonare la lettura, da vera divoratrice, mi butto su queste piccole storie. Da sempre ho letto opinioni negative sui romanzi brevi, c’è chi li definisce inutili e banali. Io sono dell’opinione contraria: non importa il numero di pagine, anche romanzi così brevi possono lasciarti qualcosa, emozionarti. Di storie brevi e che mi sono piaciute sul blog ne trovate due: La piccola Parigi e L’immagine di me. In questo primo numero andrò a parlare dell’ultimo romanzo uscito di uno dei miei scrittori preferiti: Semplicemente Perfetto di Jostein Gaarder. Gaarder è sempre una garanzia, mai banale.

Semplicemente perfetto.pngSINOSSI: È il suo primo giorno all’università di Oslo quando il diciannovenne Albert nota una ragazza dalla quale non riesce a distogliere lo sguardo. Il suo nome è Eirin. Non si sono mai visti prima e non si lasceranno mai. Dopo trentasette anni di vita passati insieme, Eirin è in Australia a un congresso di biologia marina quando Albert riceve dal proprio medico una notizia devastante. Come può andare avanti dopo aver saputo? Per trovare una risposta, si rifugia nella Casa delle fiabe, il cottage immerso nel verde sulla riva del lago dove è solito ritirarsi con la famiglia nel tempo libero. Completamente isolato, si concede ventiquattro ore per scrivere il suo addio al mondo e alle persone che ama. Vuole raccontare tutto, anche quello che fino a oggi ha tenuto gelosamente segreto, ma vuole anche interrogare se stesso su quale sia il senso ultimo del nostro esistere. E proprio quando è sicuro che ogni speranza è spenta, quando ha davanti solo la tenebra più fitta, come le notti in cui remava fino al centro del lago per scrutarne l’abisso, Albert capisce che c’è ancora una risposta, c’è uno spiraglio che si apre sul buio…

PERSONAGGI: Protagonista della storia è Albert, un uomo disperato e triste ma che alla fine della storia riuscirà a capire molti lati della vita. Ruolo importante lo ricopre il vecchietto misterioso della seconda parte: darà una grande mano ad Albert a comprendere e non disperarsi, a rispondere in modo positivo agli ostacoli, seppur drammatici, della vita.

PARERE: Il romanzo l’ho trovato davvero stupendo. Ribadisco: con Gaarder davvero si va sul sicuro se si ha voglia di provare emozioni. Come sempre è riuscito a parlare di aspetti importanti della vita rendendoli semplici. Ancora una volta è stato capace di scrivere una storia che porta il lettore a riflettere e con così poche pagine, non è da tutti.

SCRITTURA: Sublime. Come ogni romanzo, le situazioni sono descritte da Gaarder nel miglior modo, capace ancora una volta di farle vivere. Una cosa che davvero ho apprezzato è come è stato in grado di farti entrare in sintonia con il protagonista. FAVOLOSO!

MESSAGGIO: In questo breve ma stupendo romanzo sono riuscita a cogliere la capacità di vivere e di affrontare sempre le situazioni in modo positivo, leggere o gravi che siano. Soprattutto farlo per tutte le persone che ci sono accanto e che ci apprezzano perché saranno loro il motore che ci spingeranno ad agire.

VOTO: 10/10

FRASE: “Penso a tutte le persone che ho incontrato in vita come a un’intensa e scintillante pioggia di volti, un mosaico vivente. Anch’io sono stato una delle maschere, una delle scintille. Una cosa abbiamo in comune: a turno ci spegneremo. Ma il falò continua a bruciare, a propagare scintille energico come prima. Mi aggrappo alla gioia che mi dà questo pensiero: la pioggia di scintille continuerà ancora a lungo dopo che il mio tempo sarà terminato”

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Il libro degli specchi, E.O. Chirovici – Recensione

Salve lettori! Dopo una piccola pausa a causa della sessione estiva che ormai toglie qualsiasi energia, vi voglio parlare di un romanzo che mi ha colpita molto sia per la scrittura che per la trama. Il libro in questione è: Il libro degli specchi di E.O. Chirovici.

Il libro degli specchi
TRAMA: Peter Katz ha alle spalle una lunga carriera in una delle agenzie letterarie più importanti di New York, e ormai quasi nulla può sorprenderlo. Ma il manoscritto che quasi per caso inizia a leggere lo colpisce fin dalle prime righe. Non è solo la scrittura magnetica, non è solo il coinvolgimento dell’autore a fargli capire subito che non si tratta di un romanzo come gli altri: chi scrive, un certo Richard Flynn, afferma di conoscere la verità su un famoso omicidio avvenuto quasi trent’anni prima, e di essere pronto a rivelarla nel suo romanzo. La vigilia di Natale del 1987, in circostanze mai del tutto chiarite venne ucciso Joseph Wieder, un carismatico professore di psicologia all’università di Princeton. Accademico stimato ma anche molto discusso, Wieder esercitava un notevole fascino sulle studentesse come Laura Baines, la ragazza di cui Richard Flynn era innamorato. Ma in questa sorta di sbilanciato e torbido triangolo, a un certo punto, qualcosa andò storto. Il manoscritto di Flynn è semplicemente eccezionale, ma purtroppo è incompleto: manca il finale. Determinato a non lasciarsi sfuggire l’occasione, l’agente letterario riesce a rintracciare l’autore, scoprendo però che è in fin di vita e che il resto del manoscritto è introvabile. Inizia così un viaggio alla ricerca del finale perduto e della verità che porta con sé. Un viaggio che diventa un’indagine sulla psiche e sul modo in cui la nostra memoria riscrive il passato, in un incerto, a volte ingannevole, gioco di specchi…

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La memoria non è una telecamera che assorbe tutto ciò che attraversa il campo dell’obiettivo, Richard. Anzi, assomiglia di più a uno di quei registi visionari che scrivono da soli le proprie sceneggiature e finiscono per trasformare schegge isolate di realtà in un film.

Questo è uno di quei libri che rimane nella mente del lettore per molto tempo e questo è sicuramente un punto a favore del lettore perché lo spingerà a voler leggere altro da quella stessa penna. Ho amato tantissimo il modo in cui vengono trattati gli argomenti che riguardano i ricordi e la mente umana. Per riuscire a comprenderlo meglio, dobbiamo dividerlo in 3 parti:

La prima parte riguarda uno dei protagonisti, Peter Kats. Peter è un agente letterario pronto a scovare il prossimo bestseller, riceve un manoscritto in cui l’autore afferma di conoscere la verità su un famoso omicidio avvenuto trent’anni prima. In seguito si accorge che il manoscritto è incompleto e va alla ricerca dell’autore per chiedere la parte restante del manoscritto ma non fa in tempo poiché Richard Flynn, autore del manoscritto, è morto.

La seconda parte riguarda John Keller, cronista che viene incaricato da Peter per scoprire dove fosse la parte restante del manoscritto e se non fosse possibile il suo ritrovamento, inventare l’ultima parte in modo che sia più credibile possibile.

La terza parte tratta di Roy Freeman, ex poliziotto che avrà il compito di trovare un filo conduttore in tutta la faccenda.

Uno dei punti che più ho apprezzato di questo romanzo è proprio come l’autore tratta l’argomento della memoria e psiche tramite il professor Joseph Wieder, vittima e professore di psicologia all’università di Priceton. Wieder è un personaggio molto controverso ma tanto affascinante. C’è un utilizzo eccellente di termini tecnici ed è fatto in modo tale che la storia diventi ancor più interessante ed affascinante. La cultura di Chirovici riguardante l’argomento è molto ben visibile in tutto il romanzo.

Altro elemento molto apprezzato in questo romanzo è la penna dell’autore. La storia è scritta in modo esemplare, molto ad effetto e riesce a catturare l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine e lo guida fino all’ultima. Particolarità di questo libro è anche il genere: è a tutti gli effetti un romanzo thriller poiché ne presenta tutte le caratteristiche ma a differenza di tutti gli altri thriller in cui il punto fondamentale è scoprire l’assassino, in questo romanzo il punto fondamentale è capire perché l’assassino ha fatto ciò che ha fatto, perché si è spinto a fare un tale gesto.

Avevano tutti avuto torto, scorgendo soltanto le proprie ossessioni mentre cercavano di guardare la realtà attraverso finestre che si erano infine rivelate per ciò che erano sempre state, ovvero non finestre ma specchi.

Questo romanzo mi è piaciuto particolarmente, dai personaggi alla scrittura ma anche per il modo in cui è trattata la psicologia. “Il libro degli specchi” è un romanzo che io consiglierei vivamente a chiunque, anche a chi non è amante del genere!

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