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In Nuove uscite/ recensione

Nuove Storie, Nuovi Libri #9 – Novità letterarie di Dicembre!

Salve Lettori!
Anche questo mese andiamo ad esplorare i cataloghi delle case editrici in cerca di succose novità letterarie. Anche questo mese ho estrapolato 6 uscite per voi che adesso andiamo a vedere!

Ovviamente ricordo che i libri di questa lista sono scelti secondo i miei gusti personali.

1. LA CASA DELLE VOCI – DONATO CARRISI

EDITORE: Longanesi
PAGINE: 400
PREZZO: 22,00€
GENERE: Thriller
USCITA: 2 Dicembre

TRAMA: Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

2. DARK PHANTASY, FIABE DEL MACABRO E DELL’ASSURDO. GOLD EDITION – CRISTINA VITAGLIANO

EDITORE: Phatos Edizioni
PAGINE: 252
PREZZO: 18,70€
GENERE: Fantasy
USCITA: 8 Dicembre

TRAMA: I sette peccati capitali, secondo l’autrice, sono tutti da biasimare ma ancor prima da comprendere poiché – volenti o nolenti – li commettiamo ogni giorno, a volte inconsapevoli, a volte senza l”in’ ma altresì senza ritegno alcuno. I suoi personaggi fantastici – leggendari o buffi che siano – pagano il prezzo di una propensione allo sbaglio che è totalmente umana. Sette storie, una per ogni peccato. Una sintassi disinvolta di estrazione tipicamente fiabesca completa un quadro di mirabilia da immaginare, lasciandosi andare a proiezioni mentali che hanno un sapore fortemente fanciullesco.

3. MONTEPERDIDO – AGUSTIN MARTINEZ

EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 496
PREZZO: 19,00€
GENERE: Thriller
USCITA: 3 Dicembre

TRAMA: Tra i versanti dei Pirenei aragonesi si nasconde un piccolo villaggio, Monteperdido, costruito per dare le spalle al mondo e agli estranei. D’inverno la vita pulsa silenziosa sotto la neve immobile, d’estate la luce del sole rimbalza sui ghiacciai colorando l’aria di un bianco irreale. Qui tutti si ricordano di Ana e Lucía, le due amiche di undici anni scomparse un pomeriggio di ottobre mentre tornavano a casa da scuola, cinque anni fa. Un giorno che ha segnato la comunità della vallata – un caso intorno al quale le indagini della Guardia Civil si erano mosse girando a vuoto – fino a oggi, quando una ragazzina ferita, con i vestiti strappati e il volto sepolto da una cascata di capelli, viene ritrovata sul luogo di un incidente, vicino a una macchina uscita di strada, viva: è Ana. La riapertura del caso è affidata alla giovane Sara Campos e al capo dell’Unità Centrale Operativa Santiago Baín, inviati dalla sede di Madrid, due esistenze solitarie, ma unite tra loro da un legame speciale. Adesso si trovano obbligati a collaborare con la polizia locale, in quel piccolo mondo montano stretto fra silenzi e risentimenti, per trovare in fretta la seconda ragazzina; mentre intorno a loro la fitta rete di incongruenze e chiaroscuri si addensa, emergono le maglie in cui gli abitanti di questo villaggio silente e sordo hanno ricavato un posto per sé e per il proprio pezzetto di ambigua verità.

4. BRINGER – GIULIANO SCAVUZZO

EDITORE: La Corte Editore
PAGINE: 460
PREZZO: 17,90€
GENERE: Fantasy
USCITA: 5 Dicembre

TRAMA: 2081. Il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall’inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l’apocalisse. Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l’aria respirabile. Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri. Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate e, se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi. Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile. in fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.

5. SPETTRI DI FRONTIERA – AMBROSE BIERCE

EDITORE: Adiaphora
PAGINE: 280
PREZZO: 13,60€
GENERE: Racconti gotici
USCITA: 10 Dicembre

TRAMA: Ambrose Bierce scrisse numerosi racconti dell’orrore e del soprannaturale, generi che riflettevano il suo profondo tormento interiore. Questa raccolta contiene molte tra le sue più suggestive storie di fantasmi e di case infestate: morbose, ciniche, inquietanti, capaci di trascinare il lettore nelle regioni crepuscolari dello spirito e nei più oscuri recessi della mente. Opere cariche di terrore ma, al contempo, pervase di tetra ironia, con echi di Poe, del romanzo gotico e dei racconti romantici, dotate dell’impronta inconfondibile di un autore che ha conosciuto di persona gli spettri che da sempre tormentano l’umanità. I personaggi di Bierce – poeti posseduti, vili aristocratici, professionisti abbietti, corpi rianimati, malfattori perseguitati – vivono in un mondo misero e perverso. Che si tratti di omicidi, vendette dall’oltretomba, sparizioni inspiegabili, dimore infestate o anime inquiete, le storie di Bierce rappresentano uno dei migliori esempi di narrativa soprannaturale di tutti i tempi e hanno ispirato autori come Robert W. Chambers e H.P. Lovecraft.

6. LA BUSSOLA D’ORO, HIS DARK MATERIALS, QUESTE OSCURE MATERIE VOL.1 – PHILIP PULLMAN

EDITORE: Salani Editore
PAGINE: 368
PREZZO: 18,00€
GENERE: Fantasy
USCITA: 5 Dicembre

TRAMA: Lyra vive al Jordan College di Oxford. Oxford non è lontana da Londra, e Londra è in Inghilterra. Il mondo di Lyra però è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico e ogni essere umano ha il suo daimon: una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Questo mondo attraversa un periodo critico: nella luce misteriosa dell’Aurora Boreale cade una Polvere di provenienza ignota, dalle proprietà oscure. Uomini di scienza, autorità civili e religiose se ne interessano e ne hanno paura. L’intrepida Lyra, a soli undici anni, si trova al centro degli intrighi e, quando intuisce segreti pericolosi e inquietanti, decide di andare alla ricerca della verità grazie anche all’aiuto di una sorta di bussola d’oro, che serve appunto a misurarla, quella verità… Una storia straordinaria, una fantasmagoria di incredibili invenzioni che procede a ritmo incalzante in una lussureggiante molteplicità di toni: il favoloso e l’immaginifico, l’epico e il drammatico, il lirico e il mistico… Il romanzo di Pullman è un’allegoria della condizione umana che riesce a proporre in un’avventura mozzafiato i grandi temi della riflessione filosofica compenetrandoli alla narrazione, riuscendo così a far vibrare le nostre corde più profonde, a emozionarci e a rinnovare in noi i grandi interrogativi fondamentali.

In recensione

Book haul di Ottobre/ Novembre

Salve lettori!
Oggi voglio mostrarvi i libri che ho acquistato in questi mesi ma anche quelli che ho ricevuto da autori e case editrici ma che in ogni caso custodisco nella mia libreria! La lista è molto lunga quindi iniziamo!

Qualsiasi libro ricevuto da un autore o casa editrice verrà segnalato.

1 – Tutta quella brava gente, Marco Felder

Questo romanzo mi è stato ceduto dalla Rizzoli ed è un romanzo che ho apprezzato particolarmente. È presente la recensione del romanzo sul blog, clicca QUI per leggerla.

Per un poliziotto siciliano da troppi anni a Roma, desideroso solo di tornare a casa, non c’è niente di peggio dell’attendere un trasferimento che non arriva. Anzi, una cosa c’è: un trasferimento punitivo con decorrenza immediata. A Bolzano.
Tanino Barcellona avrebbe fatto meglio a non inimicarsi certi superiori. Adesso che è in esilio tra le montagne, circondato da gente che parla tedesco, con la colonnina di mercurio inchiodata allo zero, non ha nemmeno il tempo di pentirsi degli errori commessi.
Un assassino è all’opera: soffoca le sue vittime e non lascia traccia. Il caso è da prima pagina, l’inchiesta delicatissima. E Tanino è costretto ad affiancare nell’indagine Karl Rottensteiner, un veterano della Mobile che assomiglia a Serpico. I due formano una coppia esplosiva: tanto è schietto, impulsivo coi guastafeste e galante con le donne il siciliano, quanto è laconico, indecifrabile e tormentato il collega.
Se poi ci si mette Giulia Tinebra, agente scelto dai capelli rossi con la passione per le moto di grossa cilindrata, allora i fuochi d’artificio sono assicurati. Tra vecchie birrerie, strade ghiacciate e baite nel fitto dei boschi, i poliziotti dovranno risolvere un mistero che affonda nel passato – ancora aperto – di una terra contesa, dove le guerre, i vessilli del nazionalismo e il boato del tritolo non sono mai stati dimenticati. Qui le ferite non si rimarginano, qui i cuori covano odi antichi.
Alternando i toni della commedia alla durezza del noir, Tutta quella brava gente riapre una delle pagine più controverse della storia d’Italia e racconta dal bordo di un confine gli incubi collettivi di ieri e di oggi.

2 – Binti, Nnedi Okorafor

Come si fa a non acquistare questo meraviglioso romanzo!? Ovviamente la Oscar Vault non poteva tirar fuori niente di brutto e l’autrice è pazzesca! Ho ricevuto il pdf dalla casa editrice e in seguito ho acquistato la copia cartacea. Clicca QUI per la recensione.

BINTI EKEOPARA ZUZU DAMBU KAIPKA di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell’astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l’occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l’equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un’astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l’ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso.

3 – L’amico immaginario, Stephen Chbosky

Altro romanzo eccezionale e che ho adorato tantissimo! L’ho ricevuto gratuitamente da IBS. QUI trovate la recensione

Mill Grove è una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania: solo una strada per arrivare, solo una per andarsene. A Kate Reese sembra il luogo ideale per fuggire da un compagno violento, far perdere le proprie tracce e ricominciare una nuova vita. Lo deve al suo bambino, Christopher, che ha solo sette anni ma sa già quanto il mondo dei grandi possa far male. In quella nuova casa, tutto sembra andare a meraviglia: Christopher incontra nuovi amici, Kate trova un nuovo lavoro. Ma poi, all’improvviso, Christopher scompare. Per sei lunghissimi giorni, nessuna traccia di lui. Finché, una notte, il bambino riemerge dal bosco di Mission Street, al limitare della piccola città. È illeso, ma profondamente cambiato. Nessuno sembra accorgersene; solo sua madre sospetta qualcosa, perché Christopher, che ha sempre faticato a scuola, di punto in bianco prende ottimi voti ed è un vorace lettore. Ma nemmeno lei può immaginare tutta la verità. Christopher ora sente una voce in testa, e vede cose che agli altri sono impercettibili. Conosce i segreti del passato, inghiottiti dal bosco di Mission Street; quelli del presente, celati dietro le facciate rispettabili della città. Conosce il futuro tragico che sta per abbattersi su tutti loro. Non può parlarne a nessuno, nemmeno a sua madre, o lo prenderebbero per pazzo. Ma può e deve compiere la missione che quella voce amica gli detta: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale. Altrimenti, per sua madre, i suoi amici e l’intera città, sarà la fine. Dopo “Noi siamo infinito”, Stephen Chbosky torna con un romanzo da brivido in cui il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta si compie attraverso una battaglia epica tra bene e male. Una storia in cui gli eroi sono coloro che non temono di abbandonarsi al potere dell’immaginazione.

4 – Pensieri Nascosti, Nicola Bifarini

Romanzo che mi è stato gentilmente inviato dall’autore che ringrazio ancora. QUI per la recensione

Il protagonista è Jack, un ragazzo di 18 anni che frequenta l’ultimo anno di liceo e che nasconde un orribile segreto. Jack è infatti un serial killer completamente folle, conosciuto come il Poeta, dotato di un’intelligenza superiore e di un’assoluta mancanza di umanità. Le uniche tracce di sentimenti nella sua persona si rivelano della relazione con Sara, la sua migliore amica, e nelle poesie che lascia sul corpo delle proprie vittime. Sulle sue tracce indaga il commissario Nicola Gandolfini, poliziotto burbero e solitario, con un passato drammatico e turbolento per un appartenente alle forze dell’ordine. Tra loro si andrà a creare un legame perverso, una caccia al gatto e al topo nella quale i ruoli non saranno così definiti e dove nessuno potrà veramente considerarsi dalla parte del giusto. A complicare le indagini, la comparsa di un uomo misterioso, un pazzo che afferma di essere il Poeta e che forse è un mitomane o forse è molto di più di quello che appare. Alla base di tutto, una voce folle, terribile e senza pietà, che si insinuerà nelle menti dei protagonisti rendendo partecipe il lettore dei loro più intimi, e indicibili, pensieri nascosti.

5 – L’esorcista, William Peter Blatty

Romanzo horror che tutti conosciamo, appena visto non ho potuto fare a meno di acquistarlo! Questo è forse il pezzo che più ho preferito negli acquisti elencati in questo articolo.

Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l’uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile.

6 – L’urlo del Danubio, Marinella Tumino

Libro molto tosto e dagli argomenti che fanno molto riflettere. Questo libro mi è stato gentilmente inviato dall’autrice che ringrazio! Ne parlerò in un articolo la prossima settimana!

La memoria storica è testimonianza del passato, insegna la fecondità del sacrificio e celebra il trionfo della spiritualità. L’urlo del Danubio ripercorre con un treno immaginario un viaggio interiore effettuato dall’autrice nei luoghi della disumanità: dal campo di Dachau all’Alloggio segreto di Anne Frank e poi ancora dalla risiera di San Sabba a Trieste ai quartieri ebraici di Ferrara, Roma, Budapest. Ripercorrere i binari della memoria storica è un modo per tenere vivo il ricordo di ciò che è stato ma soprattutto per far sì che simili tragedie non debbano accadere mai più. “Ne plus jamais!”, come recita il severo monito che ora sovrasta il lager di Dachau e, idealmente, tutti i luoghi di sterminio e di offesa dell’uomo.

7 – Caoineadh, Eva D’amico

Romanzo fantasy che ho amato tantissimo e di cui i personaggi mi sono rimasti nel cuore. Questo è stato acquistato, ovviamente, su IBS, mio rifornitore di fiducia per i libri!

Le Caoineadh sono da sempre considerate reiette. Cacciate dalla società dopo la morte di Re Aranel e decimate perché considerate colpevoli, sono rimaste in poche a praticare la magia della Madre. Aibhill, nipote della capo villaggio, intraprenderà un viaggio al seguito della scorta reale per redimere il suo popolo agli occhi degli uomini. “Ascolta il richiamo della Madre, resisti alle lusinghe della Signora”.

8 – Nevernight, mai dimenticare, Jay Kristoff

Ogni lettore conosce questo romanzo e ho avuto la fortuna di poterlo leggere in pdf in anteprima. Sono riuscita a prendere la copia cartacea del primo volume solo adesso ma il prossimo mese, lo recupero tutto!

Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

9 – Se il sole muore, Oriana Fallaci

Autrice che io adoro, fortunatamente sono riuscita a recuperare 3 dei suoi libri sullo scaffale dei libri usati in una libreria di Caserta e li troverete tutti in questa lista.

Partendo dal valore politico e simbolico della corsa alla conquista della Luna, la grande scrittrice ci accompagna nel clima elettrizzante di un’America che stava ridisegnando se stessa e il mondo e si interroga sulle trasformazioni individuali e sociali portate dallo sviluppo tecnologico: divisa tra lo scetticismo del padre, convinto che gli “uomini avranno sempre gli stessi problemi, sulla Terra come sulla Luna”, e l’entusiasmo per gli orizzonti aperti dal progresso, la Fallaci fa emergere con incredibile intuito i rischi dell’alienazione tecnologica e, allo stesso tempo, racconta i sogni e il “disperato ottimismo” di un Occidente lanciato verso la conquista del futuro.

10 – Ultima, Lisa Hilton

Ultimo romanzo di una trilogia thriller e a cui ogni amante del thriller dovrebbe dare una possibilità. Finalmente è tutta nella mia libreria!

L’affascinante gallerista Elisabeth Teerlinc sa riconoscere un falso. Ne è lei stessa un esempio, dopotutto. Il suo vero nome, Judith Rashleigh, è sepolto sotto uno spesso velo di menzogne accanto ai corpi degli uomini che sono stati tanto sciocchi da opporsi a lei. Ma ora, coinvolta in uno scontro letale tra un boss della mafia russa e un detective italiano corrotto, Judith sarà costretta a imbarcarsi nell’impresa più ardita della sua carriera: portare il falso di un grande capolavoro alla prestigiosa casa d’aste per la quale lavorava come assistente anni prima, e venderlo per una cifra da capogiro. L’idea di ingannare i suoi ex datori di lavoro e tutto il mondo dell’arte per Judith è quasi eccitante quanto il sesso estremo, ancor più con la consapevolezza che il prezzo da pagare, in caso di insuccesso, sarà la sua stessa vita. Ma portare a termine quel compito mantenendo la nuova identità potrebbe esporla a un rischio ben più alto. Come in un meraviglioso dipinto privato degli strati di vernice, emergerà qualcosa di completamente inaspettato. Una verità sul suo passato che nemmeno Judith osa ricordare…

11 – La danza del gorilla, Sandrone Dazieri

Romanzo noir che ho apprezzato particolarmente e che ho ricevuto grazie ad una collaborazione con la Rizzoli. QUI per la recensione

Disturbo dissociativo dell’identità. Il Gorilla ne soffre sin da bambino e ha imparato a nascondersi e sopravvivere, almeno fino a quando qualcuno non gli ha sparato in testa, dieci anni fa. Adesso ha cambiato vita e se ne sta ad Amsterdam, dove – grazie alle proprietà terapeutiche della marijuana – ha stipulato una tregua con il suo alter ego: il Socio, il doppio in agguato, che gli ruggisce dentro e che è sempre pronto a prendere il sopravvento. I due sono diversi, e non hanno mai avuto un rapporto facile. Se il primo è istintivo, ironico, poco avvezzo alla violenza, il secondo è freddo, spietato, letale. Rientrato a Milano per la morte di un amico, il Gorilla finisce invischiato nel pasticcio di un incendio doloso. Tra le pieghe della città, dove si aggirano dropout e vecchi militanti dell’estrema sinistra, imprenditori alla canna del gas, forzuti vigilantes e pretoriani del decoro urbano, dovrà fare i conti col passato, misurare il peso delle sconfitte collettive, tenere a bada il Socio, vedersela con la metropoli di NoLo e piazza Gae Aulenti, del Bosco Verticale e del dopo Expo, la metropoli – smart e friendly – che cambia ogni giorno, vendendosi ogni volta un pezzo di anima. Personaggio leggendario del noir italiano, il Gorilla è tornato in pista, in un viaggio al termine della notte che svela la schizofrenia di questo tempo marcio, ammantato di promesse scintillanti come i nuovi grattacieli, inchiodato alle ingiustizie di sempre.

12 – Il signore delle maschere, Patrick Fogli

Romanzo inserito tra le uscite più attese di ottobre e che non ho potuto non acquistare

C’è un uomo dai mille volti, un assassino così abile da riuscire a infiltrarsi in Vaticano e uccidere il Papa per conto di un cardinale che vuole prenderne il posto. Nessuno sa il suo nome: nei rapporti dei Servizi Segreti è semplicemente Caronte, per quel vezzo di lasciare in tasca alle vittime un’antica moneta, il prezzo che, vuole la leggenda, l’anima debba pagare per poter attraversare il fiume che divide il nostro mondo da quello dei morti. C’è una donna che poche fortunatissime persone possono incontrare: si chiama Arianna, ed è il primo anello di un’organizzazione segreta che offre a innocenti infelici la possibilità di chiudere con la propria vita e rinascere altrove con una nuova identità e un nuovo passato. E c’è Laura, una docente universitaria schiva e solitaria che ogni studente teme ma che nessuno conosce davvero. Perché Laura è un iceberg, e di sé mostra solo la punta. All’apparenza non potrebbero esserci individui più distanti tra loro, e invece Caronte, Arianna e Laura sono legati a filo doppio: a scoprire come sia possibile è l’Antiterrorismo, che da anni cerca invano di catturare l’inafferrabile assassino.Nemmeno loro immaginano quanto Caronte sia in realtà vicino, né chi è destinato a finire intrappolato nella tela che sta tessendo: perché il signore delle maschere è a caccia di vendetta, ed è deciso a usare ognuno dei suoi mille volti – e a uccidere altrettante pedine – pur di dissipare i fantasmi che infestano i suoi incubi.

13 – Carstall e la spada di Ischeer, Fulvio Borrelli

Questo libro mi è stato inviato gentilmente dall’autore che ringrazio, nei prossimi giorni pubblicherò la recensione!

Carstall è un giovane pescatore di Toscar, una tran-quilla cittadina del Regno di Edens. La sua vita or-dinaria viene stravolta quando Jivex, il Signore di Axisgard, torna dalla morte con il suo esercito di morti viventi, in cerca di vendetta. Carstall e i suoi amici sono costretti a scappare verso la capitale. Ma il viaggio è pieno di insidie, segreti e rivelazioni. Carstall non è chi crede di es-sere: egli è il solo che può fermare Jivex e il suo po-tentissimo Scettro di Ghiaccio. Ma per farlo dovrà aff rontare se stesso e il suo destino, in una missio-ne contro il tempo, prima che l’antica profezia si avveri… e il Grande Freddo cali su ogni cosa.

14 – Oltremare, Andrea Zanchetta

Altro libro che mi è stato gentilmente inviato e di cui vi parlerò a breve!

Un rituale oscuro e inquietante incombe su tutti gli abitanti dell’Isola. Nina ne è la sacerdotessa ed è anche l’unica a conoscere il vero motivo dei sacrifici che si ripetono puntuali. Ogni anno, durante la notte di Ognissanti, tre Gorgoni affidano un’offerta a un Mare dalle caratteristiche soprannaturali, lasciando che la risacca la porti via. Fra sensi di colpa, rancori e traumi, oscuri segreti vengono alla luce stravolgendo le vite di Enya, Dylan, Alyssa, Morgan e degli altri isolani. L’inaspettato ritorno di chi ormai si credeva morto da tempo farà precipitare gli eventi, svelando il vero nemico che Nina ha combattuto in segreto per anni, in una guerra di cui solo il Mare può decretare i vincitori.

15 – Niente e così sia, Oriana Fallaci

Altro libro comprato usato da uno scaffale di una libreria ed è stato acquistato insieme ad altri titoli della Fallaci. Acquisti di cui sono stata molto soddisfatta!

“La vita cos’è?” Alla vigilia della partenza per il Vietnam come inviata de “L’Europeo”, nell’autunno del 1967, Oriana Fallaci tenta di rispondere alla domanda della sorellina Elisabetta: “La vita è il tempo che passa tra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore”. Ma la risposta le sembra incompleta e l’interrogativo la accompagna durante il lungo viaggio. All’arrivo a Saigon l’atmosfera è sospesa, surreale. L’agenzia France Press diretta da Francois Pelou sembra l’unico tramite con il resto del Paese ed è da quella base che la Fallaci si muove per testimoniare l’insensatezza della guerra: dalla battaglia di Dak To all’offensiva del Tet e all’assedio di Saigon, gli orrori del conflitto sono annotati giorno dopo giorno nel suo diario. C’è il rifiuto: “Perché quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo”. Quando, dopo un anno, la Fallaci torna nella sua Toscana e ritrova la piccola Elisabetta, una risposta per lei ce l’ha. “La vita è una condanna a morte. E proprio perché siamo condannati a morte bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo, senza addormentarci un secondo, senza temer di sbagliare, di romperci, noi che siamo uomini, né angeli né bestie, ma uomini.”

16 – Oriana Fallaci intervista sé stessa, Oriana Fallaci

Terzo ed ultimo romanzo presente nella lista di questa meravigliosa scrittrice. Di questo potete trovare la recensione QUI

Autointervista di una donna che ha il coraggio di scrivere la verità sugli altri e su sé stessa. Temi: il cancro morale che divora l’Occidente e quello fisico che divora lei. L’antioccidentalismo, il filoislamismo, il parallelo tra l’Europa del 1938 e l’Eurabia d’oggi, il nuovo nazifascismo che avanza vestito da nazi-islamismo. In questa edizione, oltre ai numerosi inserti, ha aggiunto un post-scriptum: “L’Apocalisse”. Praticamente un nuovo libro (oltre 100 pagine) col quale, rifacendosi all’Apocalisse dell’evangelista Giovanni e sempre intervistando sé stessa, completa e conclude il suo lavoro.

17 – Il grande tradimento, Aurora Cold

Libro che mi è stato gentilmente inviato dall’autore e di cui potete trovare la recensione QUI

Seraph è un giovanissimo e allegro Guardiano del Regno, inviato con alcuni compagni in urgenza in un monastero. L’insolita missione è di recuperare una vecchia spada, apparentemente di valore, e riportarla a Palazzo. Ben presto però, una calamità inimmaginabile si abbatterà su di loro.Seraph si risveglierà in un mondo nuovo, pieno di pericoli, tranelli e fini orribili peggiori della morte, ma anche aiutato e protetto da nuovi amici e mentori incredibili. L’energia che anima la Terra è sapientemente manipolata, oltre che dal nemico, dall’Ordine di Guerrieri che l’ha tratto in salvo. Potenti uomini che agiscono in segretezza e depositari della saggezza dei Draghi d’Oro. Creature, queste, benevole ed estinte da migliaia d’anni dopo aver guidato gli esseri umani fuori dal loro brodo primordiale. Tempi benedetti in cui gli uomini hanno conosciuto il loro massimo splendore e creato le Eredità. Oggetti meravigliosi, in grado di poteri straordinari.Una nuova amica sarà la sua guida e protettrice più intima; gli insegnerà come aumentare a dismisura la sua forza grazie a una volontà d’acciaio in addestramenti al limite. Il tempo stringe e il nemico torna a colpire. Le fragili alleanze nel mondo degli uomini rischiano di crollare per farlo precipitare in una guerra devastante. Anche se non è pronto, dovrà affrontare sfide, nemici, ombra, limiti e verità che sarebbero in grado di sopraffare chiunque… Ci riuscirà?

18 – La rosa dei venti, Mirko Hilbrat

Altro romanzo che mi è stato gentilmente inviato dall’autore e di cui la settimana prossima potrete trovare sul mio blog e sul mio profilo instagram la recensione

La Legione dell’Ovest si muove alla continua ricerca delle Gocce di Lazhull, lasciando dietro di sé una sanguinosa scia di morte. Kruna, il Regno della Notte Eterna, viene assediato con l’intento di recuperare una delle magiche pietre. Intanto nel Reame d’Ametista si svolge il Cerberus, un triennale evento atto a celebrare l’alleanza dei regni più importanti delle terre del Grimorio: Alexandria, Nazela e Reghanor. Rion viene scelto come candidato per l’imminente sfida e, mentre resta coinvolto nel vortice degli eventi che lo circonda, nel cuore del ragazzo s’insinuano una dopo l’altra innumerevoli domande prive di risposta: chi era prima di arrivare ad Alexandria? Chi tentò di ucciderlo lasciandogli un’indelebile cicatrice sulla schiena? Chi è la misteriosa figura in nero che incontra nei suoi sogni? L’intricato mosaico che compone La Rosa dei Venti si plasma in un antico e misterioso passato, attraverso lo Stigma di un mondo, Zaurel, e di tutti coloro che vi sono legati.

E con questo finiamo l’haul. È pieno di libri molto interessanti ed acquisti succulenti. Alla prossima!

In recensione

La danza del gorilla, Sandrone Dazieri – Recensione

Salve lettori!
Oggi andremo a parlare di un romanzo scritto da un autore che ne mondo del noir è sicuramente una garanzia: La danza del gorilla di Sandrone Dazieri.

Ringrazio di cuore la casa editrice Rizzoli per avermi fornito la copia cartacea!

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Disturbo Dissociativo dell’Identità. Il Gorilla ne soffre sin da bambino e ha imparato a nascondersi e sopravvivere, almeno fino a quando qualcuno non gli ha sparato in testa, dieci anni fa. Adesso ha cambiato vita e se ne sta ad Amsterdam, dove – grazie alle proprietà terapeutiche della marijuana – ha stipulato una tregua con il suo alter ego: il Socio, il doppio in agguato, che gli ruggisce dentro e che è sempre pronto a prendere il sopravvento. I due sono diversi, e non hanno mai avuto un rapporto facile. Se il primo è istintivo, ironico, poco avvezzo alla violenza, il secondo è freddo, spietato, letale. Rientrato a Milano per la morte di un amico, il Gorilla finisce invischiato nel pasticcio di un incendio doloso. Tra le pieghe della città, dove si aggirano dropout e vecchi militanti dell’estrema sinistra, imprenditori alla canna del gas, forzuti vigilantes e pretoriani del decoro urbano, dovrà fare i conti col passato, misurare il peso delle sconfitte collettive, tenere a bada il Socio, vedersela con la metropoli di NoLo e piazza Gae Aulenti, del Bosco Verticale e del dopo Expo, la metropoli – smart e friendly – che cambia ogni giorno, vendendosi ogni volta un pezzo di anima.Personaggio leggendario del noir italiano, il Gorilla è tornato in pista, in un viaggio al termine della notte che svela la schizofrenia di questo tempo marcio, ammantato di promesse scintillanti come i nuovi grattacieli, inchiodato alle ingiustizie di sempre.

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Nella mia testa c’ero solo io, un vuoto accecante. E con il silenzio era arrivata anche la consapevolezza

Qualche giorno prima che la casa editrice Rizzoli mi contattasse per una collaborazione, ho letto sul loro sito di questo romanzo e ne ero rimasta incuriosita. Aver avuto la possibilità di leggerlo, per me, è stato molto bello e molto bello è anche il romanzo. Mi è piaciuto così tanto che sono riuscita a finirlo in brevissimo tempo!

Il protagonista di questo romanzo è il famosissimo “Gorilla”, protagonista già presente nei precedenti romanzi di Dazieri. La particolarità di questo personaggio è il suo disturbo dissociativo dell’identità, al suo interno esistono due personalità: Gorilla e il Socio. Sono due personalità totalmente opposte: il gorilla è una persona riflessiva, calma e non utilizza la violenza se non è costretto mentre il Socio è una bestia feroce, letale e avvezzo alla violenza. I due non avranno facile convivenza. e molto spesso si ritroveranno a scontrarsi.

Ogni personaggio ha una sua sfumatura interessante e viene descritto perfettamente dall’autore. Quest’ultimo non lascia niente in sospeso, la storia è curata nei dettagli e tutti i misteri di questo romanzo verranno svelati. Questo è sicuramente uno dei dettagli che più mi ha colpita poiché spesso, soprattutto in romanzi di questo genere, l’autore dimentica di mostrare la soluzione ad alcuni punti della trama e ti lascia sempre una certa insoddisfazione.

Il Gorilla si ritroverà immischiato in una faccenda molto più grande di lui e verrà mostrata una Milano diversa da quello a cui siamo abituati a vedere, una città in cui tutti vanno per soldi e man mano che ci si sposta verso le periferie l’aria cambia e tutto sembra avvolto nell’illegalità. La società è marcia e corrotta, perfino chi dovrebbe far rispettare le regole si ritrova a far accordi con la malavita.

Quest’ultimo romanzo “La danza del gorilla” è ricco di atmosfere cupe, violenza a volte estrema e un ritmo serrato che tiene sempre con il fiato sospeso. Mostra personaggi privi di scrupoli, privi di umanità che proveranno di tutto per contrastare il protagonista e le sue ricerche sulla verità ma anche amici pronti ad aiutarsi in modi più o meno ai limiti della legalità.

Tutti parlavano di soldi a Milano,tutti ne volevano almeno fiutare l’odore. Era la nuova cocaina, vedevi il simbolo del dollaro negli occhi dei giovani tornati dal master, tatuato sul collo delle influencer

Questo è sicuramente un romanzo da non perdere, un perfetto ritorno per il maestro del noir. A mio parere è un ottimo romanzo, uno di quelli che ogni appassionato del genere deve avere nella sua libreria! Ovviamente è super consigliato agli amanti del noir e del thriller ma anche chi vorrebbe conoscere e approfondire il genere.

VALUTAZIONE

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Oriana Fallaci intervista sé stessa – Recensione

Salve lettori!
Ho appena terminato la lettura di questo libro e mi sono seduta al PC per scrivere la recensione. Sono sincera, non so se riuscirò a renderla molto soggettiva e piena di idee del tutto mie ma ci proverò. Il saggio in questione è: Oriana Fallaci intervista sé stessa scritto dalla stessa Fallaci.

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“Scrivere per libertà e disobbedienza”: è il monito che ha sempre guidato Oriana Fallaci e che ha ispirato anche questo libro, terzo e ultimo volume della Trilogia iniziata con La Rabbia e l’Orgoglio (2001) e proseguita con La Forza della Ragione (2004). Completando le sue riflessioni sul declino morale e intellettuale della nostra civiltà, la grande scrittrice costruisce una lunga intervista a sé stessa e la arricchisce con uno straordinario Post-Scriptum che si rifà all’Apocalisse dell’evangelista Giovanni. Con la sua scrittura magistrale, potente, provocatoria, la Fallaci ci offre un’accorata testimonianza della sua vita e del suo pensiero: scrive con la consueta schiettezza di terrorismo islamico e della crisi europea, racconta la sua lotta contro il cancro, rimarca principi etici da difendere senza compromessi, colpisce con durissimi fendenti la pavidità della politica e traccia il ritratto senza sconti di un Occidente rassegnato e indifeso, sempre più prossimo al rischio di andare in frantumi.

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“La democrazia non si può regalare come una stecca di cioccolata. La democrazia bisogna conquistarsela. Per conquistarsela bisogna volerla. Per volerla bisogna sapere cos’è.”

Ho terminato questo libro in una settimana circa perché posso assicurare che non è una lettura molto semplice. Mi sono innamorata della scrittura di questa donna dal primo libro che ho letto scritto da lei, “Lettera a un bambino mai nato”. Il motivo è che la trovo molto emozionante ed è capace di tirar fuori le vere emozioni, sia positive che negative, del lettore. In questo viene confermata.

Durante la lettura, possiamo notare una Fallaci stanca e ormai sconfitta dal cancro che lei chiama “L’alieno” ma soprattutto arrabbiata e delusa con tanti personaggi che appartengono a diversi mondi. Quello che davvero mi ha colpita più di tutto è il messaggio a sfondo d’odio verso l’Islam e i musulmani. In diverse parti del libro vengono riportati fatti di cronaca in cui si parla di terrorismo e atti barbarici compiuti da musulmani.

Inoltre Oriana combatte contro tutti e si lancia contro il cosiddetto “politicamente corretto” perché se osi criticare qualcosa che da tutti viene definito buono e giusto, sei un reietto. Inoltre parla delle sue esperienze per quanto riguarda l’intervista a diversi personaggi e di come lei li definisce in modo negativo.

Sono una persona che legge tanto di politica, storia e mi piace creare nella mia mente delle idee circa il mondo del passato e del futuro. In questo libro si possono trovare senza dubbio dei passaggi molto chiari di ciò che è accaduto ma a volte lo trovo alquanto esagerato. Non voglio esporre le mie idee politiche, ci mancherebbe, ma molti dei problemi europei ed italiani che sono esposti esistono tutt’ora. Un esempio che possiamo fare è il problema dell’immigrazione, dell’integrazione.

Però, nonostante tutto, io sento che questo è davvero un saggio molto interessante, un saggio che ti aiuta a comprendere come siano andati i fatti che leggiamo nei libri di storia. Quello che non ho particolarmente apprezzato è il modo in cui definisce molti personaggi potenti e famosi e lo fa in modo del tutto denigratorio, tanto che in alcuni casi non è nemmeno citato il nome reale ma solo un modo tutto suo di descriverlo. Questo non lo dico perché provi simpatia per queste persone ma semplicemente perché sono dettagli che io stessa trovo eccessivi.

“La teocrazia non insegna a ragionare, a scegliere, a decidere il proprio destino. Insegna a subire ubbidire servire un Dio che è un padrone assoluto, un sovrano che controlla ogni momento e ogni aspetto della tua vita.”

“Oriana Fallaci intervista sé stessa” è perfetto per tutte le persone che hanno già letto un libro scritto da Oriana Fallaci. Se capiti qui e hai deciso che questo sarà il tuo primo libro, cambia idea perché non riusciresti ad apprezzare a pieno la sua scrittura.

VALUTAZIONE

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In recensione

Tutta quella brava gente, Marco Felder – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi vi parlo di un thriller davvero innovativo: “Tutta quella brava gente” di Marco Felder (Pseudonimo di Jadel Andreetto e Guglielmo Pispisa).

Ringrazio la Rizzoli che mi ha gentilmente concesso la copia!

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TRAMA: Per un poliziotto siciliano da troppi anni a Roma, desideroso solo di tornare a casa, non c’è niente di peggio dell’attendere un trasferimento che non arriva. Anzi, una cosa c’è: un trasferimento punitivo con decorrenza immediata. A Bolzano.Tanino Barcellona avrebbe fatto meglio a non inimicarsi certi superiori. Adesso che è in esilio tra le montagne, circondato da gente che parla tedesco, con la colonnina di mercurio inchiodata allo zero, non ha nemmeno il tempo di pentirsi degli errori commessi. Un assassino è all’opera: soffoca le sue vittime e non lascia traccia. Il caso è da prima pagina, l’inchiesta delicatissima. E Tanino è costretto ad affiancare nell’indagine Karl Rottensteiner, un veterano della Mobile che assomiglia a Serpico. I due formano una coppia esplosiva: tanto è schietto, impulsivo coi guastafeste e galante con le donne il siciliano, quanto è laconico, indecifrabile e tormentato il collega. Se poi ci si mette Giulia Tinebra, agente scelto dai capelli rossi con la passione per le moto di grossa cilindrata, allora i fuochi d’artificio sono assicurati. Tra vecchie birrerie, strade ghiacciate e baite nel fitto dei boschi, i poliziotti dovranno risolvere un mistero che affonda nel passato – ancora aperto – di una terra contesa, dove le guerre, i vessilli del nazionalismo e il boato del tritolo non sono mai stati dimenticati. Qui le ferite non si rimarginano, qui i cuori covano odi antichi.Alternando i toni della commedia alla durezza del noir, Tutta quella brava gente riapre una delle pagine più controverse della storia d’Italia e racconta dal bordo di un confine gli incubi collettivi di ieri e di oggi.

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“Terroni, tedeschi, italiani, zingari, immigrati…
Ognuno è il negro di qualcun altro”

Fin dal primo momento che la Rizzoli mi ha chiesto di leggere questo romanzo (che ringrazio ancora), ho avuto una curiosità incredibile. Il motivo: viene presentato come un noir commedia. Ho letto tantissimi romanzi noir, thriller, gialli ma unito alla commedia mai. Ero curiosa di sapere come mantenere alta la tensione delle indagini e nel mentre strappare un sorriso al lettore: devo dire che mi ha sorpresa in senso positivo.

Il romanzo racconta la prima indagine di Gaetano Barcellona, trasferito da Roma a Bolzano. Barcellona verrà affiancato da un esperto e non più giovane agente, Karl Rottensteiner. La tranquillità di Bolzano verrà spezzata da una serie di omicidi brutali, collegati tutti da delle fascette nere. Tanino e Karl dovranno ripercorrere la storia di Bolzano, l’estrema destra e fascisti per prendere il colpevole, il tutto complicato dai tanti segreti nel passato di Karl.

“Tutta quella brava gente” è un romanzo fantastico ma soprattutto innovativo. Mi sono davvero piaciuti i due agenti, Barcellona e Rottensteiner, un agente diverso dal solito che farà sorridere più di una volta il lettore e un misterioso poliziotto che insieme sono fantastici. I due saranno protagonista di qualche scena divertente che però non spezzerà la tensione tipica dei thriller.

Fantastica è anche la parte storica indispensabile alle indagini: viene raccontata tutta la storia di questa cittadina che ha avuto a che fare con l’estrema destra, fascisti e bombe. Una cittadina che ha avuto una fondamentale importanza. Stupenda è anche l’ambientazione: paesaggi innevati, circondata da montagne.

“La cravatta, Barcellona”
“Tenente, ce l’ho”
“Barcellona, non mi rispondere come un carabiniere, che qua i carabinieri siamo solo io e il maresciallo. Il nodo… stringilo.” Pellecane è un cacacazzi, ma almeno ha il senso dell’umorismo e le battute sui carabinieri se le dice da solo, senza aspettare che gli altri sei agenti di scorta, che invece sono poliziotti, gliele facciano alle spalle.

“Tutta quella brava gente” è un romanzo che mi è molto piaciuto, l’ho apprezzato in ogni punto. Un romanzo che nonostante le varie scene divertenti, è stato capace di tenere alte la tensione, far macinare pagine al lettore e arrivare alla sua fantastica e sorprendente finale.

Un romanzo consigliatissimo. Consiglio la lettura a tutti gli amanti del genere e che vogliono leggere qualcosa di diverso.

VALUTAZIONE

PER ALTRE RECENSIONI: RECENSIONE

0 In Nuove uscite

Nuove storie, nuovi libri #4 – Novità letterarie di Luglio!

Salve!

Oggi andremo a vedere le nuove uscite in libreria! Questa volta è stato davvero complicato sceglierne solo 5 perché le pubblicazioni sono davvero tante e tutte molto interessanti.

Ovviamente ricordo che questa classifica è basata sui miei gusti personali!

LA RAGAZZA DEL KYUSHU, MATSUMOTO SEICHO

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CASA EDITRICE: Adelphi

PAGINE: 304

PREZZO: 18,00

GENERE: Thriller

USCITA: 11 Luglio

 

 

 

TRAMA: In un mattino di primavera una giovane donna entra nello studio di un illustre penalista di Tokyo. È Kiriko. Ha appena vent’anni, il volto pallido dai tratti vagamente infantili, ma qualcosa di inflessibile nello sguardo, “come fosse stata forgiata nell’acciaio”. Non ha un soldo e ha attraversato il Giappone dal lontano Kyushu per arrivare fin lì, a implorare il suo aiuto. Il fratello, accusato di omicidio, è appena stato arrestato, e Kiriko è la sola a crederlo innocente. L’avvocato rifiuta il caso: non ha tempo da perdere, tanto più per una difesa che dovrebbe assumersi senza essere retribuito. Kiriko si scusa con un piccolo inchino, esce dallo studio e così come è arrivata scompare. Il fratello verrà condannato e morirà in carcere qualche mese dopo, poco prima che l’esecuzione abbia luogo. Sono solo gli antefatti da cui prende il via questo noir di Matsumoto. Dove un “caso-fantasma”, ripercorso nei minimi dettagli, lascia spazio a una vendetta esemplare che si fa strada da lontano, andando a segno quasi per caso. E mentre ogni colpa – consapevole o inconsapevole – viene pesata accuratamente, come su una bilancia cosmica, una tensione sotterranea, un “rumore di nebbia” accompagnano questa storia da cima a fondo. Finché lei, Kiriko, “la ragazza del Kyushu”, non otterrà ciò che le spetta.

 

ASCOLTA I FIORI DIMENTICATI, HOLLY RINGLAND

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CASA EDITRICE: Garzanti

PAGINE: 384

PREZZO: 13,00

GENERE: Narrativa straniera

USCITA: 4 Luglio

 

 

 

TRAMA: Alice ha appena nove anni quando la sua vita cambia per sempre: tutto quello che conosce sparisce in una manciata di istanti, lasciandola sola. Senza nessuno su cui poter contare. È per questo che sceglie di non parlare più e di fare del silenzio il suo unico confidente, incapace di tradirla. D’ora in poi a prendersi cura di lei ci sarà nonna June, di cui nemmeno sospettava l’esistenza. Con entusiasmo la donna insegna ad Alice ad ascoltare i fiori e a impararne i significati nascosti. Quei fiori, col tempo, diventano le parole, delicate come petali ma forti come radici, con cui dà voce ai sentimenti che nessun altro linguaggio saprebbe comunicare con altrettanta intensità. Il giglio per l’amore che accoglie e protegge. Le campanule gialle per lo stupore che accompagna le novità. L’orchidea nera per i desideri che bruciano in fondo al cuore. Perché solo qui, nel giardino della nonna, Alice si sente davvero al riparo dai ricordi dolorosi del passato, cullata dalla voce dei fiori, con i quali intreccia meravigliose ghirlande che diventano doni per parlare all’anima e curarne le ferite. Ma quelle che macchiano il cuore di Alice sono ancora lì, nonostante tutto: chiedono a gran voce di essere ricucite, ma finora nessun fiore è stato in grado di lenirle. Quando il passato ritorna più impetuoso di prima e le parla di segreti che devono essere svelati, Alice sa che non può più far finta di niente. Deve tornare dove tutto è cominciato per portare alla luce la verità. E scoprire che non è sola come ha sempre creduto. Che c’è qualcuno ad aspettarla. Solo così potrà decidere dove mettere le radici, come un fiore che cresce vigoroso dopo la tempesta.

NOVE PERFETTI SCONOSCIUTI, LIANE MORIARTY

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CASA EDITRICE: Mondadori

PAGINE: 456

PREZZO: 17,00

GENERE: Narrativa contemporanea

USCITA: 16 Luglio

 

 

TRAMA: Il “Tranquillum resort” è un luogo lontano da tutto e da tutti che promette una totale rinascita interiore. Nove professionisti esauriti dal ritmo frenetico della loro vita non vedono l’ora di mettere da parte per dieci giorni il loro bagaglio di preoccupazioni e immergersi completamente in quella bolla di relax facendosi coccolare da massaggi ayurvedici. Senza telefonini e computer e con l’assoluto divieto di allontanarsi hanno tutto il tempo per dedicarsi a loro stessi e conoscersi. A monitorare i loro progressi c’è la direttrice russa del resort, Mona, che dopo aver vissuto un’esperienza premorte ha stravolto totalmente la sua vita. Lei, per i nove ospiti ha in mente un percorso di trasformazione inedito, molto lontano da quello che immaginano…

 

L’AMICO SPECIALE, LUCA GUARDABASCIO

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CASA EDITRICE: Newton Compton Editori

PAGINE: 384

PREZZO: 9,90

GENERE: Narrativa

USCITA: 4 Luglio

 

 

 

TRAMA: Tra i bambini della Tonnara, un quartiere povero di Palermo, Saro spicca per la sua intelligenza. Ha solo dieci anni ma sogna in grande: vuole fare il carabiniere come suo zio Mario, nonostante l’odio che il padre nutre per quell’uomo e per la divisa che indossa. Il migliore amico di Saro, Carmelo, detto ‘u Cinese, è un tredicenne affetto da sindrome di Down, che vive in una povera casa insieme alla nonna. I loro giorni trascorrono in strada, tra giochi sotto il sole, le angherie dei ragazzi più grandi e piccoli furti, quando la fame si fa sentire. Finché una sera tutto cambia. In fuga da casa insieme con Carmelo, dopo aver assistito a una scena che lo ha sconvolto, Saro attraversa Palermo in un viaggio che dura una notte. Una notte costellata di incontri con chi inizia a vivere quando cala il buio: un professore costretto a lavori umilianti per pagare i suoi strozzini, una vecchia signora che ormai vive di fronte alle slot machine, una prostituta sola e sfruttata ma capace di regalare affetto ai due ragazzini. E mentre il quartiere si desta, preoccupato per la loro scomparsa, e ribolle per vecchi dissidi esplosi tra i suoi abitanti, Saro e Carmelo si trovano ad affrontare un evento più grande di loro. Una fuga iniziata anche per gioco può avere un epilogo tragico. In una Palermo affascinante e contraddittoria, in cui si stagliano personaggi violenti ma anche figure profondamente umane, la storia di un’amicizia intensa, capace dei gesti più eroici.

 

CENTO SECONDI IN UNA VITA, ANDREW FABER

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CASA EDITRICE: Rizzoli

PAGINE: 200

PREZZO: 17,00

GENERE: Narrativa

USCITA: 9 Luglio

 

 

 

TRAMA: Il signor Rebaf non è un libraio come tanti. Primo, perché la sua libreria si chiama La Piccola casa della musica e del libro. Secondo, perché chiunque può entrarci, sedersi al pianoforte e strimpellare la colonna sonora della giornata. Terzo, perché a tenergli compagnia nelle lunghe ore tra gli scaffali non è un aiuto libraio ma Mademoiselle Ansia, da anni fedele al suo fianco insieme a un nutrito gruppo di mostri e paure. Di poesia Rebaf sa poco o nulla – anche se crede fermamente che la bellezza conquisterà il mondo – e l’unico ritmo di cui si (pre)occupa è quello del proprio cuore, ballerino imprevedibile che da troppo non danza più per amore. Fino a quando, in un pomeriggio qualunque di febbraio, fanno la loro comparsa in libreria un paio di calze bellissime che avvolgono le gambe bellissime di una donna bellissima. Luisa, coltivatrice di canapa e divoratrice seriale di hamburger, è una cliente della Piccola casa, e nel momento esatto in cui gli si avvicina per chiedergli dove può trovare un’antologia della Szymborska, Rebaf si rende conto che è tempo di mettere in discussione l’ormai rodata convivenza con i suoi mostri. E di ricominciare ad annusare il profumo dei versi, soprattutto quelli d’amore. Perché in fondo è proprio la poesia l’aria fresca che ci fa uscire dall’apnea delle nostre vite e tornare finalmente a respirare.