Dormire in un mare di stelle #1, Christopher Paolini – Recensione

Salve!
Oggi andremo a parlare di uno degli ultimi titoli arrivati in casa Rizzoli ed una delle mie ultime letture: Dormire in un mare di stelle di Christopher Paolini

Ringrazio di cuore la casa editrice Rizzoli per avermi permesso di leggere il romanzo!

Paolini
È l’ultima missione nello spazio per la scienziata Kira Navárez. Semplici rilievi di routine su un pianeta non ancora colonizzato. Ma il giorno della partenza accade qualcosa di inatteso. Qualcosa di terribile. Spinta dalla curiosità, Kira si imbatte in un reperto alieno. Il terrore la invade quando il pulviscolo intorno a lei comincia a muoversi. Una guerra tra le stelle è alle porte, e Kira è trascinata nelle profondità della galassia in un’odissea di scoperte e trasformazioni. Lei ha dalla sua compagni formidabili e un coraggio immenso. Ma soltanto fidandosi davvero di se stessa potrà combattere per i propri simili e affrontare il suo prodigioso destino.

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Quando ho scoperto l’esistenza di questo libro tramite le anteprime che regalano in libreria è nata in me una grande voglia di leggere e approfondirlo e quando è arrivata la richiesta della Rizzoli ne sono rimasta entusiasta! Le mie aspettative erano altissime grazie anche al nome dell’autore, Christopher Paolini.

Christopher Paolini è conosciuto ai più grazie alla saga fantasy “Il ciclo dell’eredità” pubblicata nel lontano 2003 e divenuto particolarmente famoso grazie al primo romanzo “Eragon”. “Dormire in un mare di stelle” è un romanzo di fantascienza in due parti ed è possibile trovare entrambe in libreria. È un romanzo ricco di azione che tiene con il fiato sospeso, una serie di avventure ai limiti dell’umano e strane creature che renderanno il romanzo ancora più movimentato.
Andiamo per gradi!

La protagonista di questo romanzo è Kira Navárez, xenobiologa che è alle prese con una ricerca su Andrasteia insieme ad un team di scienziati e al suo fidanzato Alan. Prima di lasciare il sistema, Kira viene incaricata di fare gli ultimi controlli. Da questo momento la vita di Kira verrà stravolta e niente per lei sarà come prima. La sua attenzione verrà catturata da qualcosa di strano e si ritroverà in un edificio alieno e quando la sua curiosità prenderà il sopravvento si ritroverà coperta da materiale nero. Quando verrà recuperata le sembrerà tutto normale ma perderà tutto ciò che ha sempre conosciuto e sempre amato. Da questo momento si lancerà in una rocambolesca avventura fino ai confini dello spazio conosciuto in cui anni prima c’era ancora vita. Il liquido nero diventerà una tuta per lei che la proteggerà da qualsiasi pericolo. La razza umana verrà messa in pericolo e toccherà proprio a Kira il compito di salvarla.

La storia è composta da 960 pagine circa, 480 la prima e 480 la seconda e l’enorme mole ha permesso all’autore di approfondire le varie parti del romanzo ma soprattutto ha permesso di creare un notevole clima di azione.

La tecnologia del mondo creato da Paolini è estremamente sviluppata e questo ha permesso all’uomo di vivere su altri pianeti oltre la Terra, di espandere i propri orizzonti e di colonizzare altri pianeti e stelle. Il world-building è il punto forte, ogni dettaglio è studiato alla perfezione e mai lasciato al caso. C’è una grande ricerca da parte dell’autore per renderlo ancora più credibile: le navicelle spaziali viaggiano alla velocità della luce, la vegetazione di ogni pianeta e stella è spiegata nei dettagli tanto da sembrare reale. Tutto ciò è possibile anche grazie al fatto che l’autore si basa su una scienza che si collega al futuro in modo logico e mai campato in aria. Inoltre c’è una profonda ricerca scientifica che sono certa gli appassionati del genere apprezzeranno. Il grande lavoro e il grande impegno che l’autore ha impiegato nella stesura di questo romanzo sono incredibili, e lo si nota già dalle prime pagine. Sono rimasta estasiata e molto affascinata dal mondo futuristico di Paolini.

Per quanto riguarda i personaggi, anche qui nota un grande lavoro di struttura e caratterizzazione. La protagonista, come già detto, è Kira. Una donna che verrà messa a dura prova sia perché nel tempo perderà tutto e si ritroverà completamente sola a prendere delle decisioni di vitale importanza sia perché le sue avventure le permetteranno di affrontare paure e misteri. Personalmente posso dire di non essere riuscita ad entrare in sintonia con Kira. Nella prima parte, seppure ben sviluppato come personaggio non è stato tra i miei preferiti. Oltre la protagonista vedremo anche altri personaggi, in particolar modo la flotta di Falconi. Inizialmente li ho trovati personaggi un po’ rigidi e non riuscivo ad inquadrare precisamente la loro psicologia ma andando avanti con la lettura sono personaggi che ho apprezzato molto, direi anche di più della protagonista stessa. Ho provato estrema simpatia nei confronti di Falcone, Nielsen, Trig e perfino dell’intelligenza artificiale Gregorovitch. Ognuno di loro ha una psicologia particolare fatta di coraggio e paura ma anche nelle imprese ardue di amicizia

Il romanzo è raccontato in terza persona ed utilizza uno stile semplice e diretto, direi perfetto per questo tipo di romanzo poiché è pieno di spiegazioni scientifiche, utilizzando un linguaggio più florido il romanzo rischierebbe di diventare di difficile comprensione e lettura. Inoltre grazie a questo stile, il lettore riuscirà ad individuare linee logiche dietro ogni scelta dei protagonisti ma anche nella costruzione di un world-building futuristico.

Ho apprezzato molto questa prima parte de “Dormire in un mare di stelle”, è un libro che mi sento di consigliare sia ad appassionati del genere fantascientifico sia a chi non si è mai approcciato al genere.

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