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L’Isola, Richard Laymon – Recensione

Salve a tutti! Oggi, 14 febbraio, è l’anniversario di uno dei più grandi scrittori di Horror della storia: stiamo parlando di Richard Laymon! E in questo anniversario, voglio parlarvi di un suo romanzo che ho letto di recente: L’Isola!

isola
Il diciottenne Rupert Conway accompagna la famiglia della sua fidanzata Connie in un viaggio in barca attraverso i Caraibi. Ma la vacanza dura ben poco, il loro yacht esplode misteriosamente, mentre tutti si trovano sulla spiaggia di un’isola deserta, sulla quale restano intrappolati. Ma l’isola non è disabitata come sembra, c’è qualcuno nascosto nella fitta giungla, forse un sadico killer psicopatico, che prende di mira i naufraghi e inizia a farli fuori nell’ombra, uno alla volta. Una mente intelligente e perversa che sembra avere un particolare dono per l’agguato, la tortura e il massacro, e degli obiettivi ben precisi. Una caccia umana, delirante, una storia sex and gore nello stile classico dell’autore, un romanzo pieno di soprese e di inattesa malvagità e depravazione.

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I miei incubi invece erano stati peggiori di quanto realmente accaduto. Non ricordo molto di essi, so solo che avevano a che fare con lame di rasoio e sesso, e che erano cose terribili.

Per chi non lo conoscesse, Richard Laymon è uno degli autori più apprezzati nel panorama mondiale dell’Horror. Nella sua vasta carriera ha scritto tantissimi romanzi e racconti che purtroppo qui in Italia solo pochi sono stati tradotti. Laymon ha ricevuto elogi dal re dell’Horror Stephen King, dove King ha scritto di lui: “Se ti sei perso Laymon, ti sei perso una sorpresa!”.

Ho acquistato “l’Isola” grazie ad una promozione natalizia sul sito della Independent Legions (Casa editrice specializzata nell’Horror) ed avendo già letto qualcosa di suo in passato, non c’ho pensato due volte.

Il Romanzo in questione è un Horror Slasher, un maniaco omicida che vuole uccidere un gruppo di persone. In questo caso, un gruppo di persone disperse su un’isola deserta. La storia verrà raccontata dal protagonista, Rupert, che in un diario racconta di questa loro avventura. Ad accompagnare Rupert in questa terribile storia, sarà la famiglia della sua fidanzata. Essi si ritroveranno su quest’isola dopo che lo Yacht, affittato per festeggiare un anniversario di matrimonio, salterà in aria mentre erano in perlustrazione. Come anticipato prima, su quest’isola dovranno fare i conti con un misterioso assassino ben organizzato e che vuole qualcosa da loro.

“L’Isola” è un horror pubblicato nel 1991 e che per molti versi ricorda i tipici horror degli anni ’80. La prima parte del romanzo è davvero lento e verranno messi più in primo piano i personaggi e la loro caratterizzazione. Verranno fatte le prime congetture su chi possa essere il maniaco omicida fino a che non si giunge verso la metà con il gruppo dimezzato che parte all’esplorazione dell’isola per capirne di più.

A differenza di un altro suo bellissimo romanzo, Il Circo dei Vampiri, “L’isola” è un romanzo che non mi è piaciuto poi così tanto. Per molti versi sembra il sogno perverso di un ragazzino che non fa altro che fantasticare sui personaggi femminili più e più volte, ovviamente ragazze dal corpo perfetto e in bikini. Caratteristica che ad un certo punto stanca.

I personaggi di questo romanzo che si salvano sono pochissimi, la maggior parte li ho trovati davvero odiosi. Davvero un gran peccato perché il romanzo è scritto veramente bene.

Punto a favore di questa storia è la componente slasher, che io adoro tantissimo soprattutto nei film. Leggere per sapere chi sarà la prossima vittima, crea sempre una certa curiosità. Componente che è ben gestita.

Volevo bruciare fino alle fondamenta quel maledetto posto!

Alla fine vorrei concludere dicendo che il romanzo, tralasciando i personaggi e alcuni particolari che possono benissimo passare in secondo piano, è un romanzo che intrattiene. Un romanzo che intrattiene soprattutto se come me, adorate lo Slasher e l’Horror.

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The Day After, Martina Monti – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi andremo a parlare di “The Day After”, secondo romanzo di fantascienza letto nella mia “carriera” da lettore!

Ringrazio la casa editrice I.D.E.A. per avermi omaggiato della copia e ringrazio l’autrice per la bellissima dedica! *-*

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TRAMA: In un mondo che lotta per la sopravvivenza, il conflitto fra umani e thauriani sta per prendere una piega del tutto inaspettata. Una ribellione, una fuga e una confessione graveranno sulle vite degli ultimi terrestri, rimasti uniti sotto l’egida e l’addestramento dell’I.C.A. Cosa vogliono i thauriani dalla Terra? Perché stanno sterminando la popolazione? Logan Lambert si ritroverà ad essere il primo umano a dover affrontare in modo “pacifico” una realtà che è stata causa segreta di anni e anni di guerra.

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“Non c’è perdono per i traditori,
specie se del mio stesso sangue”

“The Day after”, come già detto, è il secondo romanzo di fantascienza che leggo nella mia “carriera” da lettore. Solamente pochi mesi fa, addirittura nessuno. Un genere che non mi ha mai attirata per gli elementi che lo caratterizzano ma con questo ho fatto un’eccezione: la trama mi incuriosiva troppo! E le mie aspettative non sono state tradite, tanto che è stata una delle migliori letture di Gennaio.

La trama ruota attorno allo scontro tra Thauriani e Umani, avvenuto poiché quest’ultimi hanno rilasciato, perché considerato inabitato, un veleno sul pianeta dei Thauriani. Così a loro volta, si vendicheranno degli umani in una guerra che porterà numerosi morti in entrambi gli schieramenti. Giovane protagonista di questa storia è Logan Lambert che si ritroverà catapultato in questa guerra e giocherà un ruolo importante sul finale.

Parto subito dicendo che ho adorato questo romanzo. Mi sono molto piaciuti i personaggi, in particolare il Tenente Santos. È un personaggio che mi è piaciuto fin da subito per via del suo carattere forte e risoluto. Ma voglio assolutamente aggiungere che ho apprezzato anche tutti i personaggi della squadra capitanata dal Tenente Santos.

Ovviamente, per essere considerato tale, all’interno di “The Day After” vi sono molti elementi sci-fi. Molti elementi che contraddistinguono il genere e che generalmente io evito. Però in questo romanzo, per un motivo che non saprei spiegare, mi sono piaciuti.

Molto probabilmente è anche per via di una trama davvero molto avvincente. Una trama con moltissimi colpi di scena e ho percepito la tensione ad ogni missione che la squadra portava avanti. Un romanzo che fa incollare alle pagine soprattutto con la speranza che uno dei tuoi personaggi preferiti non faccia una fine bruttina…

“Visto? Che ti avevo detto? Voi umani mancate di convinzione. Io non sono così, sono determinato e per questo vincerò.”

Come è facilmente intuibile, “The day After” è un romanzo che mi è piaciuto molto. Un romanzo che ho apprezzato fin dalle sue prime pagine e che non posso fare altro che consigliarlo a tutti visto che è piaciuto molto anche a me che non sono amante di questo genere!

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Ventiquattro, Valentina Bardi – Recensione

Salve lettori!
Oggi vi voglio parare di un romanzo adatto principalmente per un pubblico più giovane ma anche a persone che amano leggere romanzi per ragazzi. Il romanzo in questione è: Ventiquattro di Valentina Bardi.

Ringrazio l’ufficio stampa “Scrittura a tutto tondo” per avermi contattata e per la collaborazione e un ringraziamento anche all’autrice.

martina
Martina sta per compiere diciotto anni e frequenta un ragazzo che a sua madre non piace. Perché è il figlio del padrone della fabbrica locale, perché sua madre è una sindacalista come quelle di una volta e insomma quel ragazzo (com’è che si chiama,Matteo?) non lo vuole in casa sua. Martina sta per compiere diciotto anni e sempre più spesso si sente una mosca bianca, in famiglia. La madre, Giada, tutta d’un pezzo. Il padre, Andrea, che non c’è mai. Fa il giornalista, inviato in zone di guerra, e sembra che per lui contino più i drammi del mondo che quelli di casa sua; sembra anche, quando si fa vedere, che lui e la mamma non vadano più tanto d’accordo. E poi la sorella maggiore e i fratelli minori di Martina, ognuno alle prese con i propri problemi grandi e piccoli… problemi che la riguardano fino a un certo punto. Nonostante tutto, però, sembra che il microcosmo che ruota attorno a Martina, ben radicato in un piccolo comune della provincia romagnola, sia in grado di vivere la vita senza troppi sconvolgimenti. Sembra. Perché un evento inaspettato costringerà la ragazza, la sua famiglia e l’intera comunità con cui si intreccia, a rivedere le proprie convinzioni e a reinventare la propria visione del mondo. Un romanzo di formazione molto attuale, ricco di momenti toccanti e di argomenti che riguardano ognuno di noi: la famiglia, la coppia, l’essere figli. La fede politica e quella religiosa. La gioia e il dolore, la serenità e la disperazione. E soprattutto la necessità di accettare i propri limiti e raggiungere, finalmente, una nuova consapevolezza.

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SCRITTURA A TUTTO TONDO: SITO

Lei è quella che riesce sempre a confortare tutti, a giustificare tutto, a capire tutto. Lei perdona, è gentile, sorridente.

Ho finito di leggere questo romanzo pochi giorni fa e come al solito ho preso per me del tempo per riflettere e non dare un giudizio troppo affrettato. È un romanzo che insegna e che lascia il segno dopo averlo letto, è un mix di pregiudizi, problemi adolescenziali, famiglia e domande esistenziali.

La protagonista principale di questo romanzo è Martina. Martina è una ragazza di 18 anni che vive una vita qualsiasi tra amici, il suo primo ragazzo e la sua famiglia. Martina è sempre pronta ad aiutare i suoi amici, è una persona gentile e generosa ma anche delicata. La sua famiglia è composta da Giada, una donna forte e sempre dalla parte dei lavoratori e della classe più bassa, una donna che ha cresciuto i propri figli da sola in attesa del marito, Andrea. Andrea è un inviato di guerra perennemente assente alla vita familiare, un uomo che fugge. Martina ha una sorella maggiore, Elena. Elena ha perso un bambino e da quel momento la sua vita è cambiata, è distrutta. Ma ha anche 3 fratelli più piccoli.

Martina frequenta Matteo, figlio dei proprietari della fabbrica che ha ricevuto degli insegnamenti molto diversi dalla ragazza ed è proprio per questo che Giada non vuole che si frequentino. Ma Martina e Matteo si amano a modo loro, lei è completamente rapita da lui.

La vita però mette a dura prova l’esistenza di ogni personaggio, ognuno subirà delle ingiustizie e dei cambiamenti, nulla sarà come prima. Ma come spesso accade, è proprio dai momenti bui che si impara e ci si rende conto di quello che davvero si ha, che nonostante tutto ognuno di noi ha un posto nel mondo.

Ci viene insegnato che un credo politico non definisce la persona, ci si crea un’idea diversa solo perché la pensa in modo differente rispetto a noi. Ci viene insegnato che assenza fisica non significa assenza emotiva, che spesso chi viaggia è fisso con il cuore in un punto ma il corpo si muove, ha bisogno di spazio.

“Ecco!” esclama la suora, come risvegliata di entusiasmo ” è proprio lì il problema. Io la voce che mi chiede di restare, che mi chiede di credere, la sento sempre. Ho pensato che fosse la mia immaginazione e invece no. È qualcosa che va oltre il razionale.”

Per concludere posso affermare con certezza che è un romanzo valido e a me è piaciuto. È un romanzo molto profondo e non lascia indifferente. Merita senza ombra di dubbio l’attenzione del lettore. Io lo consiglio a chiunque, a tutte le persone che sono alla ricerca di un romanzo per ragazzi che non sia banale e a tutte le persone giovani che amano la lettura.

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Carstall e la spada di Ischeer, Fulvio Borrelli – Recensione

Salve a tutti! In questa nuova recensione andremo a parlare di un altro fantasy: “Carstall e la spada di Ischeer” di Fulvio Borrelli!

Ringrazio di cuore l’autore per avermi dato la copia cartacea del libro! 😀

Carstall
Carstall è un giovane pescatore di Toscar, una tranquilla cittadina del Regno di Edens. La sua vita ordinaria viene stravolta quando Jivex, il Signore di Axisgard, torna dalla morte con il suo esercito di morti viventi, in cerca di vendetta. Carstall e i suoi amici sono costretti a scappare verso la capitale. Ma il viaggio è pieno di insidie, segreti e rivelazioni. Carstall non è chi crede di essere: egli è il solo che può fermare Jivex e il suo potentissimo Scettro di Ghiaccio. Ma per farlo dovrà affrontare se stesso e il suo destino, in una missione contro il tempo, prima che l’antica profezia si avveri… e il Grande Freddo cali su ogni cosa.

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“Nel libro nero esiste una profezia. Racconta del ritorno dell’esercito dei Barbari. Tutto diventerà bianco come la neve. Il freddo di un cuore addolorato gelerà l’estate, e la vendetta camminerà nei luoghi in cui regnava la pace”

In questi ultimi mesi del 2019, ho dedicato moltissimo tempo alla lettura di romanzi fantasy. Il Fantasy è uno dei miei generi preferiti (insieme al thriller!) e gli ultimi romanzi letti mi sono piaciuti molti. Questo non è da meno.

Protagonista di questa avventura è Carstall, giovane pescatore di un paesino sulle coste. Quello che Carstall non sa è che lo attende futuro importante e un’avventura strepitosa. Avventura che intraprenderà quando si avvererà la profezia del “GRANDE INVERNO”, il ritorno dalla morte dell’esercito barbaro. Carstall sarà costretto ad abbandonare il paesino e intraprendere un lungo viaggio verso la capitale. Egli, scoperto del suo passato, sarà l’unico che potrà fermare l’esercito nemico. Ma prima però, dovrà trovare la spada di Ischeer.

“Carstall e la spada di Ischeer” è una lunga avventura, dove il lettore sarà accompagnato a scoprire “Il mondo antico”. Un avventura fatta di pericoli e misteri, creature e magia, una antica storia e il ritorno di antichi nemici. Una storia che coinvolge, fatta di amicizia e amore.

Questo è romanzo che ho letto con piacere dalla prima all’ultima pagina. Un fantasy dove faranno la sua comparsa numerosi personaggi eccezionali: escludendo il protagonista, il personaggio più coinvolgente è Dars. Un capitano che avrà una grande importanza per l’avventura di Carstall poiché lo accompagnerà dalla prima all’ultima pagina ma più di tutti lo salverà e gli farà portare a termine la sua importantissima missione. Dars è un personaggio forte, uno di quei personaggi che o lo ami o lo ami… ☺️

Una delle cose che più mi sono piaciute, è la mappa all’inizio del libro. Personalmente è una scelta che adoro. Mi piace moltissimo sia capire meglio il mondo che contorna la storia sia perché mi piace seguire gli spostamenti dei personaggi sulla mappa, fondamentale in questa storia dove Carstall sarà sempre in viaggio.

Altro elemento essenziale e non da poco, sarà il passato di questo mondo. Verrà mostrata la storia e tutte le motivazione che spingono l’armata barbarica alla conquista di tutto, specie per il regno di Edens. Sicuramente punto importante che immerge il lettore ancora di più in un mondo che poco conosce.

“Possiamo provare a scappare dal nostro destino, finché ci è concesso ma pria o poi dovremo affrontarlo”

“Carstall e la spada di Ischeer” è un romanzo fantasy che mi è molto piaciuto, letto in pochi giorni tanto che mi ha coinvolta. Un romanzo che scorre bene anche grazie ad uno stile di narrazione molto bello. Come romanzo di debutto, è davvero fantastico.

Consiglio la lettura a tutti gli amanti del genere fantasy o a chi si vuole cimentare in storie fantastiche…

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Oltremare, Andrea Zanchetta – Recensione

Salve lettori!
Oggi vi parlerò di un romanzo che mi è stato inviato in anteprima dall’autore ma che purtroppo è arrivato in casa mia molto più tardi (grazie poste italiane!). Un romanzo che racconta la lotta contro il mare. Il romanzo in questione è: Oltremare di Andrea Zanchetta.

Ringrazio l’autore per la copia cartacea!

mare
Un rituale oscuro e inquietante incombe su tutti gli abitanti dell’Isola. Nina ne è la sacerdotessa ed è anche l’unica a conoscere il vero motivo dei sacrifici che si ripetono puntuali. Ogni anno, durante la notte di Ognissanti, tre Gorgoni affidano un’offerta a un Mare dalle caratteristiche soprannaturali, lasciando che la risacca la porti via. Fra sensi di colpa, rancori e traumi, oscuri segreti vengono alla luce stravolgendo le vite di Enya, Dylan, Alyssa, Morgan e degli altri isolani. L’inaspettato ritorno di chi ormai si credeva morto da tempo farà precipitare gli eventi, svelando il vero nemico che Nina ha combattuto in segreto per anni, in una guerra di cui solo il Mare può decretare i vincitori.

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Ora era un uomo. L’abitudine l’aveva logorato, consumato, incrostato dentro: ormai era diventata parte della sua esistenza. Senza quei gesti ripetitivi e meccanici si sarebbe sentito perduto.

Questo è sicuramente uno di quei romanzi che leggi sognante perché sembra quasi di vivere la storia raccontata sulla propria pelle. Questo è il secondo volume di una trilogia!

Il fulcro principale di tutto il romanzo è la maledizione del mare e del patto che hanno fatto con esso. Il patto consiste nel sacrificare la vita innocente di un bambino e darla al mare e in cambio tutti i cittadini dell’isola sarebbero stati al sicuro.

Non esiste un vero e proprio protagonista di questa storia ma diversi: Enya, Dylan, Alyssa e Morgan. Tutti personaggi che saranno indispensabili per comprendere la crudeltà del patto ma soprattutto del mare. Il mare è un essere imprevedibile, colui che ha in pugno le vite degli abitanti e che spesso si rivela spietato.

Il personaggio che più ho amato è Nina, la sacerdotessa del mare dagli occhi di ghiaccio. È una donna rigida, consapevole… una donna rassegnata alle crudeltà a cui è sottoposta la sua isola ma soprattutto colei che conosce la verità sulla vicenda del mare.

Le vicende si fanno interessanti quando i “bambini del mare” ritornano sull’isola e riportando alla luce un oscuro mistero. Attraverso ciò si mostra un legame con la natura spesso conflittuale, un legame amore e odio verso questo gigante possente.

La storia è molto interessante ed è sviluppata egregiamente tanto da indurre il lettore a continuare la storia e scoprire tutti i misteri che aleggiano intorno all’isola. Ho letto questo romanzo in sole 24 ore e conta circa 223, questo per dire che scorre molto velocemente e intrattiene

L’acqua l’avvolse in un turbinio di schiuma.

Poi fu la notte vera.

Per concludere, posso affermare senza ombra di dubbio che questo romanzo mi è piaciuto, in particolar modo mi è piaciuto il modo in cui è stata scritta la storia, è un tipo di scrittura valida ed accattivante

Lo consiglio vivamente a chiunque!

VALUTAZIONE

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Eliza, Sara Caporilli – Recensione

Salve lettori!
Oggi vi parlerò di un romanzo pubblicato da poco dalla Newton Compton Editori, un romanzo che mi è piaciuto davvero tanto. Il titolo del romanzo è: Eliza di Sara Caporilli.

Ringrazio l’autrice per avermi ceduta il file del suo romanzo!

eliza
La giovane Eliza non ha mai conosciuto la libertà. Vive segregata e alla mercé del suo padrone, il re della contea di Laschcote. Le uniche persone che le è permesso frequentare sono la sua balia e un prete. Ha provato a fuggire, ma il tentativo è miseramente fallito. Più che vivere, Eliza sopravvive, almeno finché non incontra Leonard, un giovane e affascinante comandante, che le permetterà finalmente di scappare. In fuga insieme a lui verso il regno di Tingcote, Eliza scoprirà chi è e quanta forza si nasconde in lei. Ma quello che nessuno dei due sa è che ci sono dei segreti che stanno per venire alla luce, in grado di mettere a rischio le loro vite e persino il forte sentimento che hanno cominciato a nutrire l’uno per l’altra.

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“Minacciarvi è l’unico modo per controllarvi, siete una ribelle”

“E voi un folle, se credete davvero di potermi controllare con le minacce”

Inizio con il dire che ho adorato questo romanzo, ogni cosa è stata incredibile! Seppure con una mole di pagine di 574, l’ho letto in tre giorni perché è stato davvero difficile metterlo giù, tenendomi sveglia anche la notte per poterlo continuare. Inoltre, se l’autrice non mi avesse detto personalmente di essere esordiente, non ci avrei mai creduto! La storia è ben strutturata e pensata, ogni piccolo dettaglio non è mai lasciato lì a caso.

La caratteristica che più ho amato di “Eliza” sono stati proprio i personaggi, in particolare: Eliza, la protagonista ed Accursio, uomo rude ma dal cuore nobile. Eliza è un personaggio che rimarrà nel mio cuore per molto tempo, una donna triste e sola ma soprattutto debole, una donna a cui è vietato di vivere ma si rivelerà un portento, una donna da amare e ammirare. Verrà salvata dal comandante Leonard, uomo affascinante che amerà Eliza più della sua stessa vita. Insieme trascorreranno momenti di gioia e dolore, la loro storia è bellissima e ha perfino emozionato una persona come me che odia il romanticismo.

Possiamo ammirare la trasformazione di Eliza in modo molto graduale e in questo percorso sarà attanagliata da enormi dubbi e certezze ma fortunatamente, riuscirà sempre a fare le scelte giuste e affiancare le persone a lei care. È una donna forte e buona, colei che sta sempre dalla parte dei deboli e poveri e per loro combatterà le battaglie più dure che saranno sia interne che esterne.

Altro personaggio senza dubbio positivo è Accursio, un uomo che inizialmente può sembrare cattivo ma si rivelerà molto buono, in grado di amare e farsi amare. Ha dentro di sé cicatrici indelebili, cicatrici che lui stesso non riuscirà a perdonarsi.

Per le persone meno romantiche come me, posso dire che la storia d’amore tra Eliza e Leonard è un dettaglio importante della storia ma il tutto è contornato da una storia di misteri e crudeltà che affascina chiunque, anche noi! È un romanzo che scivola via in breve tempo poiché scritto in modo esemplare, non posso affermare assolutamente niente di negativo riguardante questo punto.

Il punto fondamentale è “la forza di una donna” che arriva oltre ogni dolore vissuto, oltre ogni immaginazione umana ed è sempre pronta ad affrontare qualunque problema le si pone davanti perché è cosciente del proprio spirito e del proprio potere. Ed è ciò che ci insegna la protagonista di questo romanzo.

«Una volta mi avete detto che vi ha spezzato».

Lo guardai. Allungò cauto la mano verso la mia. Annuii così da lasciarmi confortare. 

«Lui ha tentato, ci è andato vicino, ma voi vi siete sempre rialzata, non vi ha mai spezzato», affermò sicuro.

In conclusione, posso dire senza alcun dubbio che sia un romanzo valido e che io ho amato dalla prima all’ultima pagina. Lo consiglio vivamente a chiunque abbia voglia di leggere un libro davvero valido e che ha voglia di emozionarsi.

VALUTAZIONE

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