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Tutta quella brava gente, Marco Felder – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi vi parlo di un thriller davvero innovativo: “Tutta quella brava gente” di Marco Felder (Pseudonimo di Jadel Andreetto e Guglielmo Pispisa).

Ringrazio la Rizzoli che mi ha gentilmente concesso la copia!

gente
TRAMA: Per un poliziotto siciliano da troppi anni a Roma, desideroso solo di tornare a casa, non c’è niente di peggio dell’attendere un trasferimento che non arriva. Anzi, una cosa c’è: un trasferimento punitivo con decorrenza immediata. A Bolzano.Tanino Barcellona avrebbe fatto meglio a non inimicarsi certi superiori. Adesso che è in esilio tra le montagne, circondato da gente che parla tedesco, con la colonnina di mercurio inchiodata allo zero, non ha nemmeno il tempo di pentirsi degli errori commessi. Un assassino è all’opera: soffoca le sue vittime e non lascia traccia. Il caso è da prima pagina, l’inchiesta delicatissima. E Tanino è costretto ad affiancare nell’indagine Karl Rottensteiner, un veterano della Mobile che assomiglia a Serpico. I due formano una coppia esplosiva: tanto è schietto, impulsivo coi guastafeste e galante con le donne il siciliano, quanto è laconico, indecifrabile e tormentato il collega. Se poi ci si mette Giulia Tinebra, agente scelto dai capelli rossi con la passione per le moto di grossa cilindrata, allora i fuochi d’artificio sono assicurati. Tra vecchie birrerie, strade ghiacciate e baite nel fitto dei boschi, i poliziotti dovranno risolvere un mistero che affonda nel passato – ancora aperto – di una terra contesa, dove le guerre, i vessilli del nazionalismo e il boato del tritolo non sono mai stati dimenticati. Qui le ferite non si rimarginano, qui i cuori covano odi antichi.Alternando i toni della commedia alla durezza del noir, Tutta quella brava gente riapre una delle pagine più controverse della storia d’Italia e racconta dal bordo di un confine gli incubi collettivi di ieri e di oggi.

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“Terroni, tedeschi, italiani, zingari, immigrati…
Ognuno è il negro di qualcun altro”

Fin dal primo momento che la Rizzoli mi ha chiesto di leggere questo romanzo (che ringrazio ancora), ho avuto una curiosità incredibile. Il motivo: viene presentato come un noir commedia. Ho letto tantissimi romanzi noir, thriller, gialli ma unito alla commedia mai. Ero curiosa di sapere come mantenere alta la tensione delle indagini e nel mentre strappare un sorriso al lettore: devo dire che mi ha sorpresa in senso positivo.

Il romanzo racconta la prima indagine di Gaetano Barcellona, trasferito da Roma a Bolzano. Barcellona verrà affiancato da un esperto e non più giovane agente, Karl Rottensteiner. La tranquillità di Bolzano verrà spezzata da una serie di omicidi brutali, collegati tutti da delle fascette nere. Tanino e Karl dovranno ripercorrere la storia di Bolzano, l’estrema destra e fascisti per prendere il colpevole, il tutto complicato dai tanti segreti nel passato di Karl.

“Tutta quella brava gente” è un romanzo fantastico ma soprattutto innovativo. Mi sono davvero piaciuti i due agenti, Barcellona e Rottensteiner, un agente diverso dal solito che farà sorridere più di una volta il lettore e un misterioso poliziotto che insieme sono fantastici. I due saranno protagonista di qualche scena divertente che però non spezzerà la tensione tipica dei thriller.

Fantastica è anche la parte storica indispensabile alle indagini: viene raccontata tutta la storia di questa cittadina che ha avuto a che fare con l’estrema destra, fascisti e bombe. Una cittadina che ha avuto una fondamentale importanza. Stupenda è anche l’ambientazione: paesaggi innevati, circondata da montagne.

“La cravatta, Barcellona”
“Tenente, ce l’ho”
“Barcellona, non mi rispondere come un carabiniere, che qua i carabinieri siamo solo io e il maresciallo. Il nodo… stringilo.” Pellecane è un cacacazzi, ma almeno ha il senso dell’umorismo e le battute sui carabinieri se le dice da solo, senza aspettare che gli altri sei agenti di scorta, che invece sono poliziotti, gliele facciano alle spalle.

“Tutta quella brava gente” è un romanzo che mi è molto piaciuto, l’ho apprezzato in ogni punto. Un romanzo che nonostante le varie scene divertenti, è stato capace di tenere alte la tensione, far macinare pagine al lettore e arrivare alla sua fantastica e sorprendente finale.

Un romanzo consigliatissimo. Consiglio la lettura a tutti gli amanti del genere e che vogliono leggere qualcosa di diverso.

VALUTAZIONE

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