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Nuove storie, nuovi libri #6 – Novità letterarie di Settembre!

Salve a tutti! Settembre è un mese davvero stupendo per noi lettori, le novità delle case editrici sono tante e tutte molto interessanti. Per me è stato davvero complicato sceglierne solo 5 quindi ho deciso di aggiungere un titolo extra! Andiamo a vedere!

LA DAMA DELLA CHIATTA E ALTRI RACCONTI – WILLIAM WYMARK JACOBS

CASA EDITRICE: ABEDITORE

PAGINE: 200

PREZZO: 12,90€

GENERE: Horror

USCITA: 30 Settembre

TRAMA: La dama della chiatta e altri racconti è una raccolta di dodici racconti brevi pubblicata per la prima volta nel 1902 all’interno dell’Harper’s Magazine. Il racconto più celebre all’interno del volume è La zampa di scimmia (The Monkey’s Paw), che è stato fonte d’ispirazione per numerosi altri racconti nonché per il romanzo Pet Sematary di Stephen King. Il racconto si può annoverare tra quelli di genere horror-fantastico, ma questa raccolta include anche storie umoristiche che vedono come protagonisti vecchi lupi di mare che cadono nel tranello di un piccolo e scaltro mozzo (Bill’s Paper Chase), o avidi commercianti che fanno a gara per sposare un’attempata ereditiera ma sono gabbati dalla propria ingordigia, o ancora, come nella divertente La pelle della tigre (A Tiger’s Skin), ingenui contadini ingannati da un furbo mercante del paese. Altri racconti hanno come protagonisti personaggi appartenenti all’alta borghesia, vittime delle proprie passioni e da esse condannati, nei quali abbandona lo stile umoristico per virare abilmente sulle tinte cupe e fosche adatte a dipingere la parte insondabile dell’animo umano.

LA CITTÀ DEI DESTINI INTRECCIATI, KATY MAHOOD

CASA EDITRICE: Dea Planeta

PAGINE: 320

PREZZO: 17,00€

GENERE: Narrativa

USCITA: 17 Settembre

TRAMA: È possibile che le vite di una manciata di estranei si sfiorino e si influenzino a vicenda senza mai davvero incontrarsi? John e Stella, Charlie e Beth: due coppie, quattro personaggi le cui storie – ora drammatiche, ora ordinarie, ora leggere e scintillanti come le particelle di polvere che volteggiano in un raggio di sole – nascondono punti di contatto e legami inaspettati. Perché in quella “soglia di inizi e di addii” che è Paddington Station, in quel calderone di solitudini e incontri che è la città di Londra, il destino è sempre in agguato. Amori, disamori, morti improvvise, sconfitte brucianti e clamorosi rivincite si alternano in questo affresco narrativo che si dispiega lungo tre decenni. Per raccontare, in un raffinato e incalzante gioco di specchi, due famiglie ostaggio dei sentimenti e dell’inesorabile scorrere del tempo.

RED GIRLS, SAKURABA KAZUKI

CASA EDITRICE: Edizioni e/o

PAGINE: 480

PREZZO: 19,00€

GENERE: Narrativa

USCITA: 18 settembre

TRAMA: Manyo, un’orfana nata con l’abilità di profetizzare come una novella Cassandra, viene adottata dalla ricca e potente famiglia Akakuchiba e ne sposa in seguito l’erede. Nel corso della sua vita avventurosa non rivelerà mai le sue predizioni sul futuro, inclusa quella della prematura morte del suo primo figlio. La figlia di Manyo, Kemari, trascorre la sua giovinezza ribelle insieme a una gang di motociclisti, sempre in sella, per diventare un’artista comica amata da tutto il Giappone e la nipote, Toko, si sente un’”inutile” giovane donna, ma si impegna a risolvere il mistero delle ultime parole pronunciate da Manyo in punto di morte: “Sono un’assassina”. Nel cinquantennio di drastici cambiamenti che ha coinvolto il Giappone a partire dal dopoguerra e attraverso la Guerra Fredda, dalla fase della bolla economica fino al Ventunesimo secolo, il destino degli Akakuchiba ha alti e bassi, e così anche quello delle donne della famiglia.

NEVERNIGHT, JAY KRISTOFF

CASA EDITRICE: Mondadori

PAGINE: 462

PREZZO: 20,00€

GENERE: Fantasy

USCITA: 3 Settembre

TRAMA: Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

È COSI’ CHE SI FA, GIULIA ROSSI

CASA EDITRICE: Nord

PAGINE: 336

PREZZO: 16,90€

GENERE: Narrativa

USCITA: 5 Settembre

TRAMA: Se chiedessimo al professor Federico Gastaldi quando tutto è cominciato, lui risponderebbe d’istinto: «Quel pomeriggio d’ottobre. Proprio nel momento in cui mia moglie aveva più bisogno di me, io avevo altro per la testa e non ho nemmeno sentito il telefono. Da allora mi è andato tutto storto, e ho commesso fin troppi sbagli…» Questo romanzo, invece, inizia qualche mese dopo, una mattina di maggio, quando a scuola – un liceo classico di una cittadina di provincia – viene trovato un biglietto anonimo che subito viene fotografato e condiviso sulle chat di WhatsApp. È una confessione, uno sfogo, forse una lettera d’addio. Per gli insegnanti, l’autore è di sicuro uno studente, ma chi? L’ultimo a sapere dell’accaduto è come al solito Federico, che tornato a casa si accorge di avere il telefono pieno di notifiche. Legge i messaggi allarmati dei colleghi, infila la mano nella tasca dei pantaloni e impreca… Ha perso quello stupido biglietto, scritto di getto all’alba, e proprio nei corridoi della scuola! Nel giro di un paio di giorni, il biglietto diventa virale su Facebook e la storia monta a tal punto da interessare persino giornali e televisione. Ma un risvolto positivo in questa faccenda c’è. Mentre è freneticamente impegnato a non farsi scoprire e a proteggere la sua vita privata dalla curiosità dei social, Federico ha l’occasione di affrontare tutto ciò che è accaduto da quel famoso pomeriggio di ottobre a quella mattina di maggio. E così anche noi lettori, rivelazione dopo rivelazione, impareremo a conoscere davvero Federico, un brav’uomo che si è scoperto fin troppo fragile, al punto da commettere un ultimo, imperdonabile errore. Vittoria, una moglie allo stesso tempo presente e assente. E Matilde, una studentessa diversa dalle altre: testarda, intelligente e… innamorata. E assieme a loro ci renderemo conto che non c’è più posto per alibi, bugie e scorciatoie. Perché tutti noi sbagliamo nella vita, l’importante è avere la forza e il coraggio di riscattarci.

L’ISTITUTO, STEPHEN KING

CASA EDITRICE: Sperling e Kupfer

PAGINE: 576

PREZZO: 21,90€

GENERE: HORROR

USCITA: 10 Settembre

TRAMA: È notte fonda a Minneapolis, quando un misterioso gruppo di persone si introduce in casa di Luke Ellis, uccide i suoi genitori e lo porta via in un SUV nero. Bastano due minuti, sprofondati nel silenzio irreale di una tranquilla strada di periferia, per sconvolgere la vita di Luke, per sempre. Quando si sveglia, il ragazzo si trova in una camera del tutto simile alla sua, ma senza finestre, nel famigerato Istituto dove sono rinchiusi altri bambini come lui. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa. «È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.» Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita. Solo che nessuno, finora, è mai riuscito a evadere dall’Istituto.

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0 In Piccole storie

Consigli per essere un bravo immigrato…

Salve a tutti! In questo nuovo appuntamento ho scelto di parlare di un libro che tratta di un argomento di cui sentiamo parlare tutti i giorni in televisione: immigrati clandestini che richiedono asilo in Italia perché nel loro paese è in corso la guerra civile. Ovviamente ci tengo a precisare che non approfondiremo la parte politica ne qualsiasi cosa ad essa collegata ma solamente di parlare di questo stupendo romanzo: “Consigli per essere un bravo immigrato”.

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SINOSSI: Siete scampati alla guerra, alla fame, ai pericoli dei viaggi clandestini. Adesso che siete finalmente in un luogo dove forse avrete qualche possibilità di rifarvi una vita, dovete però convincere una commissione di estranei che avete avuto valide ragioni per sopportare tutto ciò. A Ismail, un ragazzo gambiano, non hanno creduto, e adesso gira con un pezzo di carta in tasca nel quale si attesta che la sua storia non è plausibile. Ma perché, si chiede Ismail? Quali caratteristiche deve avere il racconto di una vita perché appaia convincente? La stessa domanda se la pone Elvira, una scrittrice italo-bosniaca, arrivata in Italia vent’anni prima di lui. Dal dipanarsi delle loro vicende, nasce il racconto – sul filo dell’assurdo – dell’imprevedibile violenza della burocrazia. Muovendosi tra scomparse, nostalgie e rabbia, con l’ostinato desiderio di salvaguardare la propria dignità e sfuggire allo stereotipo dell’immigrato, i due protagonisti riflettono, non senza ironia, sul potere che traccia il confine tra verità incredibili e finzioni accettabili senza considerare che la vita troppo spesso supera di gran lunga la fantasia.


PERSONAGGI: I personaggi di questo breve romanzo sono tre: Ismail, un ragazzo del Gambia, fuggito dal suo paese per via della guerra civile. Ismail è un ragazzo buono che, approdato in Italia, farà di tutto per ottenere i documenti per l’asilo. Ad aiutare Ismail, ci saranno altri due personaggi: Maurizio e la scrittrice del romanzo. Entrambi daranno una mano al ragazzo, scoprendo di giorno in giorno, la sua storia. L’autrice/protagonista darà consigli utili per affrontare la commissione in quanto già lei, immigrata molti anni prima.


PARERE: Il romanzo è fantastico, emozionante. Attraverso le pagine, si riesce a percepire tutta la malinconia, la sfortuna e la voglia di rivincita di Ismail. É un romanzo che tratta di un argomento molto delicato ma nonostante ciò l’autrice riesce a trasmettere emozioni forti di queste storie umane. Consigliatissimo.


SCRITTURA: Il modo di raccontare dell’autrice è fantastico, soffermandosi molto sulle emozioni dei personaggi.


TEMA: Ovviamente il tema del romanzo è facilmente intuibile: l’immigrazione. Un tema molto discusso ovunque: dai social fino alla televisione. Un argomento che ha diviso milioni di persone.


VOTO: 10/10


FRASE: Mentire su se stessi significa anche proteggere una parte di sé, che si tratti di un dolore o di una gioia; tenere quella parte al riparo dal mondo ci permette di riconoscerci o di ritrovarci in un nostro nucleo incorruttibile e inalienabile.

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1 In Piccole storie

A lezione dal profeta!

Salve a tutti! Eccoci in un nuovo appuntamento della rubrica “Piccole storie ma… Grandi Emozioni” che mi diverto sempre a scrivere. Il libro di oggi non è di quelli più semplici ma davvero molto bello e significativo: “Il profeta”.

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il profeta

SINOSSI: Dopo alcuni anni trascorsi in terra straniera, Almustafa (ovvero l’eletto di Dio), sente che è giunto il momento di fare ritorno all’isola nativa. In procinto di salpare egli affida al popolo della città di Orphalese un prezioso testamento spirituale: una serie di riposte intorno ai grandi temi della vita e della morte, dell’amore e della fede, del bene e del male.

PERSONAGGI: Unico protagonista è Almustafa, un profeta che in procinto di salpare verso il suo paese, risponde alle varie domande che gli vengono poste dai cittadini di Orphalese.

PARERE: Il saggio è molto breve ma anche molto intenso. È un saggio che fa riflettere e che tocca temi importanti che ci accompagnano quasi tutti i giorni. Essi vengono trattati in modo stupefacente con dritte valide, il libro è stato pubblicato nel 1923, anche nei nostri giorni.

SCRITTURA: Ovviamente il modo di scrivere è tipico dei filosofi, ma nonostante ciò molto capibile. Nulla di complesso in cui bisogna leggere le frasi più volte per capire.

MESSAGGIO: Come avrete già capito, non c’è un unico messaggio in questo libro. Si parlerà di vita, morte, bene, male, dolore, insegnamento, amicizia, tempo, preghiera, piacere e molti altri…

VOTO: 10/10

FRASE: “A volte un uomo cerca un tesoro in luoghi lontani, e non si accorge che esso è già in suo possesso.”

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1 In recensione

Fiori sopra l’inferno, Ilaria Tuti – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi voglio parlare di un libro di cui avevo il desiderio di leggerlo fin dal giorno in cui è stato pubblicato ma solo ultimamente sono riuscita a leggerlo: Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti!

inferno
TRAMA: «Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

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“La solitudine era una coinquilina discreta, che non invadeva mai gli spazi e lasciava tutto com’era. Non aveva odore, né colore. Era un’assenza, un’entità che si definiva per contrapposizione, come il vuoto, ma esisteva. “

Su “Fiori sopra l’inferno” avevo parecchie aspettative e leggendolo posso affermare che non mi ha delusa per niente. Un thriller mozzafiato con un commissario che ho apprezzato tantissimo. Era da un po’ di tempo che avevo deciso di gettarmi su generi diversi dal mio preferito e avevo messo da parte il thriller ma ultimamente ho ripreso la mia “vecchia via” e leggere qualche bel romanzo: inizio migliore non potevo chiedere.

È un romanzo stupendo, che ti cattura dall’inizio fino alla fine. Punto assolutamente positivo di questa fantastica storia è la sua protagonista, il commissario Teresa Battaglia, una protagonista assolutamente differente rispetto al solito libro thriller con investigatori. Teresa Battaglia è una donna forte ma più di tutto schietta, caratteristica che la vedrà scontarsi con i suoi collaboratori. Per tutto il romanzo impareremo a conoscere questo stupendo personaggio: alcuni capitoli dove ci si soffermerà sul suo lato psicologico dove Teresa diverrà molto umana. Verrà toccato anche un tema non tanto facile: la solitudine.

Di questo stupendo romanzo non si può non ammirare la fantastica ambientazione che la Tuti ha creato attorno alla sua protagonista e il suo “mistero”: un piccolo paesino innevato, Travenì, che verrà travolto da una serie di omicidi e violenza eseguita da un killer diverso. Un “Killer” diverso da tutti tanto che darà non pochi grattacapi per la sua cattura.
Travenì è un paesino che fino ad allora è vissuto nelle sue tradizioni e nella sua felicità e per questo sarà difficile per tutti riuscire a concepire quello che sta accadendo.

Forse loro vedono il mondo meglio di noi, vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso.

“Fiori sopra l’inferno” è sicuramente un grandissimo romanzo dove tutti i suoi “pezzi” formano un puzzle davvero molto interessante: una fantastica protagonista con la sua forza e le sue debolezze, un’ambientazione stupenda ed una caccia all’uomo per nulla banale. Il tutto raccontato con uno stile di scrittura che cattura l’attenzione e che terrà alta la tensione.

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo e sicuramente leggerò anche l’altro romanzo con la stessa protagonista da poco uscito, Ninfa Dormiente. Consiglio il libro a tutti gli amanti del thriller o a chi si vuole avvicinare a questo genere, sono sicura che non vi deluderà.

VALUTAZIONE

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2 In I fantastici 5

I Fantastici 5 #3 – I LIBRI PIÙ BELLI LETTI NELLA PRIMA META’ DELL’ANNO

Salve lettori!

Oggi andremo a parlare dei libri più belli letti durante la prima metà del 2019. Iniziamo!
L’ordine è del tutto casuale

1 – ISOLA DI NEVE – VALENTINA D’URBANO

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Ormai sia su instagram che sul blog, ho citato diverse volte questo romanzo. Mi ha colpita davvero tanto, ne sono completamente innamorata. Il personaggio di Neve si lascia difficilmente andare così come tutti gli altri. E’ stato il primo libro scritto da questa autrice che io abbia mai letto e ne sono entusiasta, tanto che inizierò a leggere tutti gli altri. Racconta una storia per nulla banale, una storia che porta i protagonisti alla ricerca di sé stessi e del loro passato, scopriranno che questi, a volte, si possono intrecciare.

2 – L’ENIGMA DEL SOLITARIO – JOSTEIN GAARDER

azzo

L’enigma del solitario è un altro grandissimo romanzo che ho letto quest’anno. Da amante della filosofia, non ho potuto non apprezzare questo romanzo soprattutto i temi che vengono toccati: ricerca di se stessi, la vita, la positività…

Gaarder lo trovo semplicemente fantastico, soprattutto la semplicità nell’esposizione di temi non troppo semplici.

Nonostante ciò però, il libro ha anche una storia affascinante, un padre ed un figlio alla ricerca della madre. Un viaggio che vedrà rafforzare il loro legame.

 

3 – LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO – ORIANA FALLACI

bambino

In questa classifica non poteva mancare un libro che noi tutti conosciamo e scritto da un’autrice che amo. La cosa che più mi ha colpita di questo racconto è proprio l’esposizione e come viene trattato un tema così delicato come la scelta di dare alla luce un bambino. Ma non solo, anche la sua visione della vita, il tutto contornato da una scrittura eccellente. Mi sono emozionata tanto e sono sincera, è scesa anche una lacrimuccia. Uno dei più belli che io abbia mai letto!

4 – L’INCOLORE TAZAKI TSUKURU E I SUOI ANNI DI PELLEGRINAGGIO – HARUKI MURAKAMI

cazzo piccolo

Tutti, lettori e non, quasi sicuramente conosceranno questo grande scrittore giapponese: chi non lo ha ancora letto, deve rimediare SUBITO. Ho letto tanti libri di Murakami ma nel 2019 ho letto solo questo.

Seppur abbia scritto romanzi molto più belli, “L’incolore Tazaki Tsukuru” merita davvero tanto. Come avrete ben capito, adoro molto i romanzi con una filosofia alla sua base. Ovviamente anche qui non manca: la ricerca della felicità ma cosa più importante, la solitudine. Quest’ultimo argomento molto delicato che purtroppo molte persone si ritrovano ad affrontare.

5 – LE COLPE DELLA NOTTE – ANTONIO LANZETTA 
lanbza

Finalmente un libro diverso dagli altri 😃

Un libro che sicuramente molti di voi avranno sentito nominare, e si, merita tutta l’attenzione. Un thriller davvero ben scritto e con un trama avvincente, da un po’ di tempo che non leggevo un romanzo del genere.

Avevo molta curiosità di leggerlo e non ha deluso per niente le mie aspettative. Lanzetta si conferma un grande romanziere, sicuramente leggerò anche i suoi successivi libri.

0 In recensione

L’ordine della ghirlanda: Il caso dei sessantasei secondi, Tommaso Percivale – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi voglio parlare di un libro che mi sono molto divertita a leggere: L’ordine della ghirlanda: il caso dei sessantasei secondi.

ordine
Trama: Il trafiletto sul “Morning Post” attira l’attenzione di Lucy, Kaja, Candice e Mei Li, quattro inseparabili amiche accomunate dalla grande passione per la ricerca della verità. Nell’annuncio, una donna che viaggia tutte le sere sulla tratta Marylebone-Aylesbury si lamenta del fatto che il treno fa una fermata non prevista in una stazione fantasma, e che questa fermata dura sempre sessantasei secondi esatti. Il caso incuriosisce le ragazze, che si mettono sulle tracce del treno di mezzanotte e finiscono dritte nei sotterranei di Londra, convocate dalla regina Vittoria in persona. Ad attenderle ci sarà un complotto in cui sono coinvolti il capo dello spionaggio inglese, il medico personale della regina, una banda di sicari internazionali e un marinaio irlandese, che le aiuterà in un’indagine degna del più celebre degli investigatori.

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Il primo era un bellimbusto con i baffetti sottili e l’abito da sera. I capelli impomatati erano appiccicati alla testa, sembravano verniciati direttamente sul cranio. Stringeva un bouquet di dodici rose rosse dall’aria molto costosa. Lucy annotò: “Va dalla fidanzata, ma si sforza troppo. A lei piace un altro”.

Devo ammetterlo: seppur non è un genere che prediligo, ultimamente mi sto divertendo tanto a leggere i romanzi per ragazzi. Penso siano un giusto ripiego per passare ore tranquille e staccare per un po’ da romanzi più complessi. “L’ordine della ghirlanda” è un giallo/avventura davvero molto carino e divertente: in alcune parti mi ha fatto sorridere. È un romanzo semplice ma molto interessante con all’interno tanto mistero che piano piano viene svelato e con un finale in cui troviamo un colpo di scena degno dei migliori gialli!

Un particolare molto interessante sono le quattro protagoniste del romanzo: Lucy, Kaja, Candice e Mei Li. Quattro ragazze tante diverse tra di loro ma accomunate dalla passione per il mistero. Di queste quattro ragazze la cosa che ho apprezzato è stata la presentazione: nei primi capitoli esse verranno presentate separatamente, facendo molta attenzione a mettere in luce le caratteristiche di ognuna. Seppur inizialmente sarà molto disorientante, tutto poi scorrerà in maniera liscia.

Le indagini per il mistero, all’interno del romanzo, vengono portate avanti in modo molto preciso e mai banale dove per svelare il tutto ognuna, con le sue caratteristiche, dovrà eseguire dei compiti diversi che le fanno avvicinare alla verità.

Lo stile di scrittura utilizzato, ovviamente, è quello tipico dei romanzi per ragazzi. Tengo però a precisare che non è banale, anzi tutt’altro. Una cosa del romanzo che ho davvero apprezzato è l’ambientazione: una Londra antica come quella dei romanzi di Sherlock Holmes, che viene in alcuni punti citato.

«Come le volpi cacciano di notte, in segreto, così anche voi andrete a caccia dei crimini più sfuggenti, dei casi impossibili, dei misteri più inspiegabili, in nome del Regno d’Inghilterra. Perseguirete con lealtà e coraggio il bene ultimo della Verità, di cui il crisantemo bianco è simbolo nella tradizione della corona.»

“L’ordine della ghirlanda” è davvero ben fatto, veloce e divertente, mi è molto piaciuto leggerlo. Consiglio questo romanzo a tutte le persone che amano i gialli per ragazzi o che semplicemente hanno voglia di una storia divertente, semplice ma ben fatta.

VALUTAZIONE

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