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L’urlo del Danubio, Marinella Tumino – Recensione

Salve lettori!
Oggi voglio parlarvi di un libro che colpisce tanto sia per i racconti di vita vissuta che per le argomentazioni storiche che saranno presenti durante la lettura. Il libro in questione è: L’urlo del Danubio di Marinella Tumino.

Ringrazio di cuore l’autrice per avermi inviato la copia cartacea e per avermi fatto conoscere tante piccole cose di cui non ero a conoscenza.

lettura
La memoria storica è testimonianza del passato, insegna la fecondità del sacrificio e celebra il trionfo della spiritualità. “L’urlo del Danubio” ripercorre con un treno immaginario un viaggio interiore effettuato dall’autrice nei luoghi della disumanità: dal campo di Dachau all’alloggio segreto di Anne Frank e poi ancora dalla risiera di San Sabba a Trieste ai quartieri ebraici di Ferrara, Roma, Budapest. Ripercorrere i binari della memoria storica è un modo per tenere vivo il ricordo di ciò che è stato ma soprattutto per far sì che simili tragedie non debbano accadere mai più. “Ne plus jamais!”, come recita il severo monito che ora sovrasta il lager di Dachau e, idealmente, tutti i luoghi di sterminio e di offesa dell’uomo. 

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Brividi di freddo e di rabbia, mentre guardavo gli alberi esausti, sbiaditi dal tempo, i blocchi di mattoni vuoti di vita, pieni di scempio e dolore

Fare la recensione di questo libro non è facile, non perché lo abbia trovato negativo, tutt’altro ma semplicemente il contenuto di questo libro è molto forte, mi ha colpita come una tempesta a livello emotivo. Questo è sicuramente uno dei testi che tutti noi dovremmo aver letto almeno una volta e dovremmo custodire nella nostra libreria. Il tema principale è la Shoah e la guerra.

L’autrice racconta attraverso un viaggio tutti i luoghi simbolo del più grande errore che l’umanità abbia mai compiuto e visto. Le prime pagine si aprono con delle lettere di ringraziamento da parte del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Papa Francesco e la senatrice Liliana Segre, tutte persone di cui nutro profonda stima.

La prima tappa del viaggio è a Monaco di Baviera, in particolar modo al campo di Dachau, proprio qui iniziò l’orrore. Campi di prigionia in cui sono ospitati persone di disparata nazionalità e religione ma anche oppositori del partito, omosessuali e zingari. L’autrice fa un’attenta descrizione del campo e delle modalità in cui queste persone venivano trattate. Troviamo spunti storici ma anche personali ed emozioni che si provano attraversando quel mostro che ha custodito tutto quell’orrore. Durante la lettura, l’emozione aumenta perché è possibile vedere quello che viene descritto attraverso le foto presenti in tutto il saggio.

In questo capitolo è presente anche la condizione femminile all’interno dei campi, che per quanto possibile, è molto peggio di quello che tutti pensiamo. Queste povere vittime sono private della loro femminilità, subito esperimenti macabri e le donne ritenute più belle venivano rinchiuse in bordelli e utilizzate come prostitute per alleviare dolori e sofferenze di tutti gli altri detenuti.

Durante la lettura troviamo testimonianze in prima persona di vittime che hanno vissuto tutte queste atrocità.

Come secondo capitolo viene mostrata la casa e la storia di Anne Frank, tristemente famosa per il suo diario. Anche qui sono presenti foto della casa e descrizioni dettagliate del luogo. Ci sono curiosità e dettagli sulla vita dell’adolescente, le sue speranze e il suo amore che fa stringere il cuore.

Andando avanti con la lettura troviamo altri luoghi che mostrano le cattiverie di uomini privi di cuore e scrupolo. C’è la Risiera di San Sabba a Trieste con il racconto di un anziano, testimone delle fumate ma del tutto ignaro al suo tempo. Il paragrafo interamente dedicato all’Italia e le Leggi Razziali è una di quelle cose che più mi ha colpita, molti dettagli non li conoscevo e fa prendere sempre più coscienza di quello che ha significato questo evento.

L’autrice ci mostra inoltre i luoghi della comunità ebraica in Italia e in particolar modo nella città di Ferrara e Roma. Gli ultimi due capitoli sono quelli che fanno salire maggiormente rabbia e disprezzo verso coloro che hanno attutato tutto questo: Budapest e Auschwitz. Due storie che bisogna assolutamente conoscere. Infine sono illustrate anche storie d’amore nati nei campi.

La memoria storica è un diario, un forziere dello spirito, e racconta i fatti più rilevanti dell’avventura umana: ecco perché la storia diventa la memoria animata e vivente del mondo intero. Non c’è futuro senza memoria.

Detto questo, consiglio di cuore la lettura di questo libro e la maggior presa di coscienza dei temi trattati. L’autrice ha saputo, con maestria, trasmettere rabbia e tristezza. Ho parlato di questo saggio a tutta la mia famiglia, da sempre appassionati di storia perché tutto questo deve essere conosciuto da ognuno di noi in modo che questo errore non si ripeta più.

VALUTAZIONE

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Esperimento 125, Ilaria Amoroso – Recensione

Salve lettori!
Oggi vi parlerò di un romanzo che ho finito di leggere ieri sera e di cui ho alcune considerazioni da fare. Il romanzo in questione è: Esperimento 125 di Ilaria Amoroso

Ringrazio l’autrice per avermi inviato il file del suo libro!

esperimento
Philip Miller è un etologo dedito al suo lavoro e continua fonte di delusione per genitori e fidanzata che lo vorrebbero diverso da quel che è, e più dedito al denaro e al potere.Tommy Pierce è uno scienziato, un genetista geniale e ‘strambo’ con una perdita dolorosa che ancora lo tormenta, solo al mondo e senza nulla da perdere, sempre al limite tra il progresso e l’azzardo.Amici da una vita, metteranno in discussione i loro sentimenti, il loro rapporto e la loro intera esistenza a causa di Ann, una ragazza venuta dal nulla, che è molto più di quel che sembra e che li porterà a sconvolgere i loro equilibri per sempre.

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Gli feci un cenno del capo e lui si alzò, rubando alcuni biscotti e dileguandosi lungo il corridoio. Ann lo guardò ridacchiando e a quel suono sentii il cuore riscaldarsi

Ho finito di leggere questo romanzo ieri sera e ho pensato abbastanza sui punti che ho trovato molto piacevoli e altri meno. Tutto sommato posso sicuramente dire che è stata una lettura veloce e piacevole!

La protagonista è Ann, ragazza che viene portata in vita grazie ad un esperimento di Tommy, scienziato e amico di Philip. Philip, grazie a questo episodio, cambia vita e pian piano inizia a provare sentimenti per Ann. Anche per questo, l’amicizia tra Tommy e Phil verrà messa a dura prova ma tutto si risolverà nel migliore dei modi per ogni personaggio e tutte le ombre del passato verranno spazzate via grazie ad un “ruggito”!

Quando ho iniziato la lettura ho pensato che ciò che stessi leggendo fosse una delle cose più assurde mai lette e non mi stava convincendo molto. Continuando la lettura però ho iniziato ad affezionarmi al personaggio di Ann, provando una forte simpatia nei suoi confronti ma non solo, anche Philip è un personaggio molto positivo. Tra tutti i dettagli del romanzo, i personaggi sono la cosa più riuscita e ciò che mi è piaciuto di più.

A causa di alcune peripezie la vita di Philip, Ann e Tommy si complica ed è proprio lì che la storia inizia a farsi interessante creando nel lettore una certa curiosità. Avrei preferito che alcuni punti della storia fossero sviluppati ancora di più in modo da creare maggior coinvolgimento. Il libro è molto breve e conta circa 96 pagine.

Ann non è stata una cazzata, salvarle la vita non lo è stato, ovviamente hai fatto dei passi falsi, delle scelte sbagliate e la situazione è sfuggita di mano più volte, ma in fondo siamo essere umano, no? Imperfetti per natura, come dicesti tu, e, per quanto sarebbe bello sognare un mondo senza imperfezioni, forse sono proprio queste che ci rendono speciali.

Nonostante la brevità e alcuni punti citati sopra, “Esperimento 125” è molto piacevole e perfetto per una lettura veloce! Consigliato 🙂

VALUTAZIONE

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Odisseo – La forza dell’amore, Leonardo Marini – Recensione

Nella recensione di oggi andremo a parlare di un libro incentrate su delle strane vicende mitologiche: “Odisseo – La forza dell’amore” di Leonardo Marini. Libro che mi è stato gentilmente concesso dall’autore che ringrazio!

Proprio oggi è stato pubblicato il continuo di queste rocambolesche e divertenti avventure!

odisseo
TRAMA: A tutti è stata narrata almeno una volta la storia di Odisseo, grande eroe Greco. Le sue gesta sono state simbolo di ingegno, d’intelligenza e di scaltrezza. Cantate da cantastorie, raccontate da narratori, sono giunte infine alle orecchie di Omero, il quale, secondo la tradizione, le ha riportate nero su bianco, facendo sì che l’eco di quelle avventure potesse arrivare fino ai giorni nostri. Ma siamo davvero sicuri che, quella che sappiamo, sia la vera storia di Odisseo? Possiamo affidarci completamente alle parole di Omero? E se la realtà fosse stata un’altra? Sapete cosa vi dico? È così. Odisseo era un diciassettenne scaltro e intelligente e, come tutti i giovani, sognava una vita ricca di gioie e successo. Egli, però, non aveva fatto i conti con il più crudele degli ostacoli: il Destino. Il labirinto di Cnosso ha scelto lui, e un combattente tale non può sottrarsi a una sfida del genere. Tra intrighi, profezie e rivelazioni, il prode Greco si ritroverà catapultato in una impresa ben più grande di lui.

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“Sinceramente, farmi amico un principe è la cosa che mi aiuterà di meno quando sarà faccia a faccia con il mezzo-toro. A meno che non presenti una lettera di raccomandazione a quel mostro, sempre sperando che sappia leggere.”

Fin da piccola, la mitologia greca mi ha sempre affascinata tanto che ho collezionato fumetti, gadget e numerosi libri incentrato su di essa. Quindi, quando l’autore mi ha proposto di leggere questo libro, sono rimasta molto incuriosita. Soprattutto dalla trama.

È se vi dicessi che ad uccidere il minotauro non è stato Teseo ma l’eroe più ingegnoso di tutta la Grecia? Per i “puristi” della mitologia greca questo farebbe storcere il naso. Eppure è così, secondo l’autore. Dimenticatevi l’incredibile eroe che ha subito numerose disavventure e mettetevi nei panni di un giovane Odisseo. Un Odisseo diverso da come è descritto nei libri di epica.

Per circostanze sfortunate, egli è stato sorteggiato per far parte delle vittime sacrificale per il temutissimo Minotauro. Così Odisseo partirà per Creta per affrontarlo. Ma non sarà solo: con lui partiranno anche altri ragazzi che lo aiuteranno nella sua impresa. Un tema che qui viene trattato è l’amicizia: Odisseo farà la conoscenza di molti ragazzi a cui si affezionerà come il gigante Pothios, Clio o la principessa Arianna.

Come avete ben letto, le vicende narrate in questo romanzo è un racconto di una vicenda conosciutissima ma che non andrà come tutti noi conosciamo. L’autore, grazie alla sua fantasia, reinventa la storia del più famoso labirinto ma anche della storia dei personaggi. Il tutto con un presagire di un continuo davvero inverosimile e curioso.

Il personaggio che più mi è piaciuto è la moglie di Minosse: Pasifae. Un personaggio che farà di tutto per raggiungere i suoi obiettivi ostacolando non poco il nostro prode eroe!

“Ho notato che ogni cosa, seppur insignificante a prima vista, può essere rivalutata in diverse chiavi all’interno del Labirinto, e che anche una minuzia può costare la vita…”

Il romanzo è davvero godibilissimo, avvincente e a tratti vi farà sorridere. Nonostante differisca dall’originale, l’autore ha ricreato una storia in modo non banale e che intrattiene il lettore. Un primo libro carino che vi farà desiderare di leggere il continuo (uscito oggi!).

Consiglio il romanzo a tutti gli amanti del genere avventura. Non vi deluderà.

VALUTAZIONE

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Caoineadh, Eva D’amico – Recensione

Salve lettori!
Oggi andremo ad analizzare un romanzo che ho acquistato su IBS e che ho divorato in pochissimo tempo. Il romanzo in questione è: Caoineadh, La dama urlante di Eva D’amico

caoineadh
Aibhill, giovane nipote della capo villaggio, è una caoineadh molto dotata che sta terminando la sua istruzione. Ignara dei segreti che hanno portato Daoine, capostipite della sua specie, a svelarsi agli uomini e ben lontana dal comprendere a pieno la dualità tra la magia della Madre (intesa come forza naturale della vita) e il potere della Signora (allegoria della morte, come forma inevitabile e necessaria per l’equilibrio di tutte le cose), sarà costretta a intraprendere un viaggio al seguito della scorta reale. Durante tale percorso sceglierà di redimere il suo popolo agli occhi degli uomini, nonostante il lampante odio di questi ultimi nei suoi confronti. Non sarà facile la strada che la porterà a raggiungere il suo obiettivo; dovrà subire angherie e sopportare le catene ai polsi, sventare un intrigo ai danni del principe ereditario e convincere il rampollo dell’Accademia di magia di Auril che lei non è il nemico ma un valido alleato.

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Tra la sua gente è una regina, anche se è una giovane figlia di nessuno, uomini e anziani si inchinano al suo cospetto. Quello è il vero potere.

Seguo questa casa editrice da quando ho aperto questo blog e lo faccio con molto piacere perché i titoli da loro pubblicati sono estremamente interessanti, questo era sicuramente il titolo che più di tutti ha attirato la mia attenzione. È in edizione comoda sia da leggere che da sfogliare e ne approfitto per invitarvi a seguirli e a dare un’occhiata al loro catalogo e a supportare il loro lavoro perché è una piccola realtà editoriale che bisogna far crescere e conoscere. Che sia chiaro, questa non è una collaborazione e il libro l’ho acquistato di tasca mia ma mi sento di dare supporto perché ci credo.

“Caoineadh” è un libro molto valido e a me è piaciuto tantissimo. Quando ho terminato la lettura avrei voluto che continuasse con tantissime altre pagine ancora! È uno di quei fantasy che io preferisco in cui le protagoniste sono le cosiddette “Caoineadh”, streghe che praticano la magia della Madre e vivono all’esterno della società. La strega è un personaggio che ho sempre trovato affascinante e trovarla come protagonista di un romanzo, per me, è sempre stupendo ed emozionante.

La protagonista è Aibhill, nipote della capo villaggio che vivrà la sua avventura al fianco del principe Arzhel, Eleison e alla scorta reale. È un susseguirsi di eventi che invoglieranno il lettore a continuare la lettura senza mai smettere. Sicuramente, il personaggio che più ho amato è Aibhill, potentissima strega che sfiderà la morte e il fato per salvare vite. Spero tantissimo che l’autrice scelga in qualche modo di continuare e mostrare il seguito della storia con la stessa protagonista perché ho bisogno di leggere ancora di Aibhill! Altro personaggio che ho adorato è Eleison. Un uomo che inizialmente può sembrare crudo e spregevole ma che si rivelerà una delle persone più buone di tutto il romanzo.

Durante tutta la storia c’è una trasformazione dei personaggi molto marcata ed è un dettaglio che ho apprezzato. Ognuno cambierà a seguito di eventi e questo li porterà a cambiare radicalmente le loro vite. Il romanzo è scorrevole, io sono riuscita a leggerlo in pochissimi giorni e sul finale mi sono emozionata come una bambina. Posso dire con certezza che questo è uno di quei romanzi che il finale è perfettamente in linea con il romanzo, cosa che purtroppo non sempre accade.

Lei parlò in una lingua incomprensibile, dal suono duro eppure confortante come una ninna nanna. Improvvisamente il terreno si illuminò di decine di piccoli bagliori azzurrini; tralci, cespugli e alti fili d’erba spuntarono dalla terra sbocciando in fiori stupendi e ricoprendo i cadaveri dilaniati e i resti dell’esplosione.

Io mi sento di consigliarlo e non ho alcun dubbio su questo. È un romanzo molto valido che intrattiene ed è scritto in modo tale che risulta scorrevole e emozionante. “Caoindeadh” è libro perfetto per chiunque cerchi un romanzo fantasy valido, per gli amanti del genere ma anche per chi non ha mai letto romanzi fantasy.

VALUTAZIONE

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L’amico immaginario, Stephen Chbosky – Recensione

Salve a tutti!
Nella recensione di oggi parleremo di un romanzo che mi ha conquistata parecchio e che si candida ad entrare nella mia classifica personale di libri preferiti: L’amico immaginario di Stephen Chbosky.

immaginario
Trama: Mill Grove è una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania: solo una strada per arrivare, solo una per andarsene. A Kate Reese sembra il luogo ideale per fuggire da un compagno violento, far perdere le proprie tracce e ricominciare una nuova vita. Lo deve al suo bambino, Christopher, che ha solo sette anni ma sa già quanto il mondo dei grandi possa far male. In quella nuova casa, tutto sembra andare a meraviglia: Christopher incontra nuovi amici, Kate trova un nuovo lavoro. Ma poi, all’improvviso, Christopher scompare. Per sei lunghissimi giorni, nessuna traccia di lui. Finché, una notte, il bambino riemerge dal bosco di Mission Street, al limitare della piccola città. È illeso, ma profondamente cambiato. Nessuno sembra accorgersene; solo sua madre sospetta qualcosa, perché Christopher, che ha sempre faticato a scuola, di punto in bianco prende ottimi voti ed è un vorace lettore. Ma nemmeno lei può immaginare tutta la verità. Christopher ora sente una voce in testa, e vede cose che agli altri sono impercettibili. Conosce i segreti del passato, inghiottiti dal bosco di Mission Street; quelli del presente, celati dietro le facciate rispettabili della città. Conosce il futuro tragico che sta per abbattersi su tutti loro. Non può parlarne a nessuno, nemmeno a sua madre, o lo prenderebbero per pazzo. Ma può e deve compiere la missione che quella voce amica gli detta: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale. Altrimenti, per sua madre, i suoi amici e l’intera città, sarà la fine.

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MORIRETE TUTTI IL GIORNO DI NATALE!

Questo romanzo mi ha incuriosita da quando i miei occhi si sono posati sulla copertina e catturata dopo aver letto la trama. Ho avuto la fortuna di riceverlo in anteprima grazie alle solite promozioni per i clienti di IBS.

Parlare della trama in generale non è abbastanza semplice per questo libro. Sono circa 640 pagine dove accadranno numerosi eventi che continuamente stravolgeranno le idee che il lettore si era creato. Una storia sicuramente non semplice: si nota che lo scrittore ha organizzato tutto nel minimo dettaglio per creare una storia fantastica. Per saperne di più sulla trama, vi consiglio vivamente di leggerlo perché vi stupirà parecchio.

Ne “L’amico immaginario” vedremo un ragazzino di 6 anni che grazie a questo “amico immaginario” acquisirà capacità straordinarie e dovrà essere l’eroe che salverà la parte reale, quest’ultima continuamente minacciata da una parte immaginaria che condizionerà le persone. Sarà una lotta tra bene e male.

Leggendo le varie diciture sulla copertina non si può non notare il paragone che è stato fatto con il re dell’horror, Stephen King. Un paragone che inizialmente può far storcere il naso un po’ a tutti (compresa me!) ma leggendolo posso affermare che è l’autore che più si avvicina (si avvicina non simile, non linciatemi 😂). La caratterizzazione dei personaggi è fatta in una maniera straordinaria così come la descrizione dei legami tra essi. La storia scorre che è una meraviglia: mai punti morti o noiosi anzi un susseguirsi di colpi di scena.

Come anche scritto dall’autore nella pagina dei ringraziamenti, il libro è ispirato alle storie del Re. Infatti leggendolo si nota la somiglianza: dei bambini che dovranno lottare contro le loro paure ed un “Male” più grande di loro. Nonostante ciò, riamane comunque un romanzo valido e originale.

Una delle cose che più ho apprezzato de “L’amico immaginario” sono i personaggi. Come detto prima, tutti caratterizzati in modo fantastico ma soprattutto “raccontati” molto bene tanto che vi affezionerete a loro. Quelli che ho preferito maggiormente sono Christopher e sua madre, Kate Reese. Un legame di profondo amore legherà i due, ognuno pronto a sacrificarsi per l’altro. Un legame davvero emozionante.

Un altro particolare, di gran lunga non scontato, è la capacità di far provare quella strana ansia che questi romanzi devono avere. Sembra molto banale, ma davvero in pochi ci riescono.

DIO È UN ASSASSINO!

Come accennato prima, “L’amico immaginario” mi è piaciuto parecchio, uno dei romanzi più belli letti quest’anno. In questo romanzo ho trovato tutto perfetto: dalla storia ai personaggi, passando per l’ambientazione.

Un libro che non posso non consigliare agli amanti del genere o chi vuole leggere un romanzo decisamente originale.

VALUTAZIONE

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Binti (Trilogia completa), Nnedi Okorafor – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi andremo a parlare di tutta l’intera trilogia dei romanzi brevi che hanno come protagonista Binti. Libro uscito da poco per Mondadori.

Binti
TRAMA: Binti Ekeopara Zuzu Dambu Kaipka di Namib è una ragazza di etnia Himba, talmente brava in matematica e nella tecnica dell’astrolabio da venire selezionata per frequentare la prestigiosa Oomza University. È l’occasione della vita e così, nonostante la contrarietà della sua famiglia, e le radicate tradizioni della sua terra, Binti fugge dal villaggio in cui vive e si imbarca sulla Terzo Pesce per intraprendere il viaggio interstellare verso Oomza. Ma tutto cambia quando le Meduse, feroci creature belligeranti, attaccano il veicolo che la ospita, uccidendo l’equipaggio, i passeggeri, gli altri studenti che Binti ha appena conosciuto. La giovane si trova così a doversela cavare da sola, intrappolata su un’astronave piena di esseri assassini, per cinque lunghi giorni prima di raggiungere la meta. Ma chi sono le Meduse? Binti scopre che dietro la loro storia, e la guerra che hanno scatenato contro i Khoush, si nasconde molto più di quanto non appaia. E ora una serie di compiti piuttosto gravosi le si para davanti: sopravvivere alla trasferta, proteggere gli abitanti del pianeta su cui ha sede l’ateneo; e provare a usare i propri ineguagliabili talenti per porre fine a un conflitto sanguinoso. Il volume raccoglie i romanzi brevi: “Binti”, “Ritorno a casa”, “La maschera della notte” e il racconto “Il fuoco sacro”.

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“BINTI EKEOPARA ZUZU DAMBU KAIPKA”

“Binti” è una serie di tre romanzi brevi incentrate sulle vicende fantastiche di una ragazza Himba, Binti. Ho ricevuto l’intera serie in PDF in anteprima dalla Mondadori (che ringrazio!) ma dopo aver letto il primo (RECENSIONE) mi sono fiondata in libreria il giorno d’uscita e l’ho acquistato cartaceo. Un romanzo che mi ha conquistata.

Saltando il primo romanzo quindi, il secondo mostrerà la vita di Binti sul pianeta Oomza Uni, insieme all’amico medusa Okwu. Binti approdrata a Oomza Uni, come normalmente qualsiasi scuola, inizierà a frequentare diversi corsi, dove affinerà le sue abilità. Non solo, Binti dovrà lavorare sodo, anche per superare i pregiudizi dei cittadini di Oomza Uni che non sono così tanto buoni. In seguito, vi sarà il ritorno in madre patria dove Binti scoprirà numerose cose sul proprio conto. Tra tradimenti, verità e crescita personale, Binti dovrà scongiurare una guerra tra Meduse e Khoush che potrebbe creare qualche problemino di troppo.

La fantascienza non è tra i miei generi preferiti, anzi quando vado in libreria lo scaffale “Fantascienza” lo evito proprio. Però questo romanzo mi ha incuriosita molto fin da quando è stato annunciato dalla Mondadori. E devo dire che mi ha spiazzata tantissimo.

La cosa che più colpisce di tutto il romanzo è sicuramente Binti, una ragazza che vuole vivere, scoprire ma più di tutto affinare le proprie capacità. Ella perseguirà i suoi obiettivi anche a costo di mettersi contro la propria tribù, tanto che la lascerà nel bel mezzo della notte per andare a studiare su Oomza Uni, cosa che le costerà ostilità da parte della sua tribù, gli Himba. Ma nonostante ciò, lei non li abbandonerà mai.

Per tutti e tre i romanzi brevi, si farà la conoscenza di moltissime creature strane e razze diverse: il popolo africano degli Himba, i Khoush e le Meduse tra quelle più caratterizzate. Gli Himba rispecchiano moltissimo le classiche tribù africane partendo dalla sua organizzazione, le idee e i costumi che verranno descritte brillantemente dalla Okorafor. Seppur con qualche particolare in meno, anche ai Khoush e le Meduse verrà ritagliato qualche spazio per scoprirne di più. I Khoush, un popolo spavaldo e che sfruttano gli Himba. Le Meduse, un popolo di guerrieri capaci di portare distruzione.

Come qualsiasi buon romanzo fantascientifico, anche in questo non mancano di certo elementi futuristici che tipicamente caratterizzano questo genere: a partire dagli oggetti di comunicazione fino ad arrivare a navicelle spaziali create all’interno di organismi di animali marini. Elementi che generalmente non apprezzo ma che, in Binti, mi sono piaciuti non poco.

In questa trilogia però, si può notare anche tematiche molto importanti che ho notato: come già anticipato nella prima, la diversità. Quest’ultimo non è una caratteristica che deve incutere timore ma è una caratteristica in più, un qualcosa che ci rende unici. È una tematica importante e molto marcata. Essere diversi non significa essere sbagliati.

La prima cosa che chiunque non sia una donna nera sembra notare in una donna nera sono i capelli. Diamine, anche tra noi nere notiamo subito i capelli l’una dell’altra

Dall’introduzione di Jemisin

“Binti”, oltre ad essere un romanzo fantascientifico veramente fantastico, colpisce tantissimo. Soprattutto per il tripudio di emozioni che il lettore affronterà durante la lettura. Non solo, il personaggio Binti farà innamorare tutti. Un personaggio che ho trovato diverso dai soliti e che vedremo crescere dalla prima fino all’ultima pagina.

Consiglio la lettura a tutti i lettori, indipendentemente se piaccia o no il genere fantascienza 😄

VALUTAZIONE

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