Crea sito
Tag

ebook

0 In Piccole storie

Consigli per essere un bravo immigrato…

Salve a tutti! In questo nuovo appuntamento ho scelto di parlare di un libro che tratta di un argomento di cui sentiamo parlare tutti i giorni in televisione: immigrati clandestini che richiedono asilo in Italia perché nel loro paese è in corso la guerra civile. Ovviamente ci tengo a precisare che non approfondiremo la parte politica ne qualsiasi cosa ad essa collegata ma solamente di parlare di questo stupendo romanzo: “Consigli per essere un bravo immigrato”.

LINK PER ACQUISTARLO: AMAZON / IBS / FELTRINELLI

SINOSSI: Siete scampati alla guerra, alla fame, ai pericoli dei viaggi clandestini. Adesso che siete finalmente in un luogo dove forse avrete qualche possibilità di rifarvi una vita, dovete però convincere una commissione di estranei che avete avuto valide ragioni per sopportare tutto ciò. A Ismail, un ragazzo gambiano, non hanno creduto, e adesso gira con un pezzo di carta in tasca nel quale si attesta che la sua storia non è plausibile. Ma perché, si chiede Ismail? Quali caratteristiche deve avere il racconto di una vita perché appaia convincente? La stessa domanda se la pone Elvira, una scrittrice italo-bosniaca, arrivata in Italia vent’anni prima di lui. Dal dipanarsi delle loro vicende, nasce il racconto – sul filo dell’assurdo – dell’imprevedibile violenza della burocrazia. Muovendosi tra scomparse, nostalgie e rabbia, con l’ostinato desiderio di salvaguardare la propria dignità e sfuggire allo stereotipo dell’immigrato, i due protagonisti riflettono, non senza ironia, sul potere che traccia il confine tra verità incredibili e finzioni accettabili senza considerare che la vita troppo spesso supera di gran lunga la fantasia.


PERSONAGGI: I personaggi di questo breve romanzo sono tre: Ismail, un ragazzo del Gambia, fuggito dal suo paese per via della guerra civile. Ismail è un ragazzo buono che, approdato in Italia, farà di tutto per ottenere i documenti per l’asilo. Ad aiutare Ismail, ci saranno altri due personaggi: Maurizio e la scrittrice del romanzo. Entrambi daranno una mano al ragazzo, scoprendo di giorno in giorno, la sua storia. L’autrice/protagonista darà consigli utili per affrontare la commissione in quanto già lei, immigrata molti anni prima.


PARERE: Il romanzo è fantastico, emozionante. Attraverso le pagine, si riesce a percepire tutta la malinconia, la sfortuna e la voglia di rivincita di Ismail. É un romanzo che tratta di un argomento molto delicato ma nonostante ciò l’autrice riesce a trasmettere emozioni forti di queste storie umane. Consigliatissimo.


SCRITTURA: Il modo di raccontare dell’autrice è fantastico, soffermandosi molto sulle emozioni dei personaggi.


TEMA: Ovviamente il tema del romanzo è facilmente intuibile: l’immigrazione. Un tema molto discusso ovunque: dai social fino alla televisione. Un argomento che ha diviso milioni di persone.


VOTO: 10/10


FRASE: Mentire su se stessi significa anche proteggere una parte di sé, che si tratti di un dolore o di una gioia; tenere quella parte al riparo dal mondo ci permette di riconoscerci o di ritrovarci in un nostro nucleo incorruttibile e inalienabile.

PER ALTRE STORIE BREVI QUI: RUBRICHE

1 In Piccole storie

A lezione dal profeta!

Salve a tutti! Eccoci in un nuovo appuntamento della rubrica “Piccole storie ma… Grandi Emozioni” che mi diverto sempre a scrivere. Il libro di oggi non è di quelli più semplici ma davvero molto bello e significativo: “Il profeta”.

LINK PER ACQUISTARLO: AMAZON / IBS / FETRINELLI

il profeta

SINOSSI: Dopo alcuni anni trascorsi in terra straniera, Almustafa (ovvero l’eletto di Dio), sente che è giunto il momento di fare ritorno all’isola nativa. In procinto di salpare egli affida al popolo della città di Orphalese un prezioso testamento spirituale: una serie di riposte intorno ai grandi temi della vita e della morte, dell’amore e della fede, del bene e del male.

PERSONAGGI: Unico protagonista è Almustafa, un profeta che in procinto di salpare verso il suo paese, risponde alle varie domande che gli vengono poste dai cittadini di Orphalese.

PARERE: Il saggio è molto breve ma anche molto intenso. È un saggio che fa riflettere e che tocca temi importanti che ci accompagnano quasi tutti i giorni. Essi vengono trattati in modo stupefacente con dritte valide, il libro è stato pubblicato nel 1923, anche nei nostri giorni.

SCRITTURA: Ovviamente il modo di scrivere è tipico dei filosofi, ma nonostante ciò molto capibile. Nulla di complesso in cui bisogna leggere le frasi più volte per capire.

MESSAGGIO: Come avrete già capito, non c’è un unico messaggio in questo libro. Si parlerà di vita, morte, bene, male, dolore, insegnamento, amicizia, tempo, preghiera, piacere e molti altri…

VOTO: 10/10

FRASE: “A volte un uomo cerca un tesoro in luoghi lontani, e non si accorge che esso è già in suo possesso.”

PER ALTRE RECENSIONI VELOCI: RUBRICHE

2 In recensione

Figlie ferite dell’Africa,Denis Mukwege – Recensione

Salve lettori! Oggi andrò a fare una recensione un po’ insolita di un libro che credo mi porterò dentro per molto tempo visti i temi che vengono trattati. Il libro in questione è “Figlie ferite dell’Africa” di Denis Mukwege.

figlie
TRAMA: Da giovane medico congolese, Denis Mukwege è testimone delle difficoltà che hanno le donne incinte del suo paese ad accedere a cure adeguate. Le loro gravidanze terminano spesso in tragedie. Nasce così la sua vocazione: si trasferisce in Francia per specializzarsi in ginecologia e ostetricia e sceglie poi di far ritorno a Lemera, tra le montagne del Congo orientale. Dieci anni dopo, in piena guerra civile, fonda l’ospedale Panzi per offrire cure alle donne vittime di violenze sessuali. In quella regione infatti stupri e mutilazioni sono armi strategiche delle milizie armate: colpiscono le donne per distruggere le famiglie e quindi le strutture sociali ed economiche del luogo. Sfidando le minacce di morte ricevute, Denis Mukwege decide di portare il fenomeno all’attenzione prima del suo governo – che a lungo si ostina a negarlo – e poi della comunità internazionale, e nel 2018, per il suo straordinario impegno in difesa dei più deboli e dei diritti delle donne, riceve il premio Nobel per la Pace.

LINK PER ACQUISTARLO: AMAZON / IBS / FELTRINELLI

Verrà il giorno in cui una sola voce, quella di tutto il popolo e di tutte le chiese, si leverà così forte da spazzare via le forze del male. Solo allora potremo finalmente voltare pagina

Per me in questo momento è un po’ complicato fare la solita recensione perché su queste questioni c’è poco da dire. I temi sono già abbastanza espliciti. Sono rimasta estremamente colpita da questo saggio, per i lavori che vengono fatti dall’autore nonché protagonista del saggio. Il messaggio che ci dà è molto forte.

Denis Mukwege è un uomo congolese che dopo diverse difficoltà riesce a diventare medico e inizia a salvare la vita di molte donne e bambini. Questa passione nasce dal fatto che fin da giovane rimane testimone della difficoltà che le donne hanno durante il parto e di come fosse difficile per loro avere accesso alle cure giuste. A causa di questo, molti parti finiscono in tragedia.

Studia ostetricia e ginecologia in Francia e ritorna a Lemera che è situata tra le montagne del Congo. In questo passo del libro, possiamo notare sprazzi di razzismo verso l’autore e di come inizialmente ha difficoltà anche ad affittare una casa.

10 anni dopo, nonostante le difficoltà e la guerra, decide di fondare un ospedale Panzi per offrire delle cure a tutte le donne che sono state soggetto di violenze sessuali da parte dei soldati. Lui stesso lotta per far terminare quelle violenze e prima attira l’attenzione del governo del Congo ma con scarsi risultati e, in seguito, di tutto il mondo.

Il suo lavoro ormai è riconosciuto ovunque tanto da permettergli di vincere il premio Nobel per la pace. Ha tenuto discorsi in diversi posti sensibilizzando i poteri forti ad affrontare questa piaga che colpisce il Congo.

Questo libro ci mette davanti una realtà che molto spesso viene ignorata da tutti, una realtà che molto spesso viene ignorata proprio da chi dovrebbe porre un’attenzione maggiore: la violenza sulle donne e lo stupro. Ci mostra la difficoltà che molte donne hanno in situazioni che per noi sono scontate e questo ci porta a riflettere, ci dà maggiore coscienza delle vite altrui.

Per quanto riguarda la scrittura, è ottima nonostante non sia una lettura molto scorrevole. Per portare a termine la lettura del saggio, si impiega molto più tempo rispetto ad altri libri ma credo che ne valga la pena.

Durante tutta la durata dei lavori continuammo a somministrare le cure ai nostri pazienti, anche se il fragore degli spari in lontananza ci avvertiva che la guerra era alle porte. Poteva capitare che si presentassero dei soldati per strappare una donna dal suo letto e portarla chissà dove. Quando ciò accadeva, sapevamo che non l’avremmo mai più rivista.

Posso affermare che questo libro mi è piaciuto, mi ha aiutata a riflettere e prendere coscienza di questi temi. Ho ammirato e ammiro tutt’ora il lavoro di questo medico. Io sento di doverlo consigliare a tutti, a chiunque voglia leggere qualcosa di commovente e di profondo e a chiunque voglia conoscere le gesta di questa straordinaria persona.

VALUTAZIONE

SE VUOI LEGGERE ALTRE RECENSIONI CLICCA QUI: RECENSIONI

1 In recensione

Fiori sopra l’inferno, Ilaria Tuti – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi voglio parlare di un libro di cui avevo il desiderio di leggerlo fin dal giorno in cui è stato pubblicato ma solo ultimamente sono riuscita a leggerlo: Fiori sopra l’inferno di Ilaria Tuti!

inferno
TRAMA: «Tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, qualcosa si nasconde. Me lo dicono le tracce di sangue, me lo dice l’esperienza: è successo, ma potrebbe risuccedere. Questo è solo l’inizio. Qualcosa di sconvolgente è accaduto, tra queste montagne. Qualcosa che richiede tutta la mia abilità investigativa. Sono un commissario di polizia specializzato in profiling e ogni giorno cammino sopra l’inferno. Non è la pistola, non è la divisa: è la mia mente la vera arma. Ma proprio lei mi sta tradendo. Non il corpo acciaccato dall’età che avanza, non il mio cuore tormentato. La mia lucidità è a rischio, e questo significa che lo è anche l’indagine. Mi chiamo Teresa Battaglia, ho un segreto che non oso confessare nemmeno a me stessa, e per la prima volta nella vita ho paura.»

LINK PER ACQUISTARLO: AMAZON / IBS / FELTRINELLI

“La solitudine era una coinquilina discreta, che non invadeva mai gli spazi e lasciava tutto com’era. Non aveva odore, né colore. Era un’assenza, un’entità che si definiva per contrapposizione, come il vuoto, ma esisteva. “

Su “Fiori sopra l’inferno” avevo parecchie aspettative e leggendolo posso affermare che non mi ha delusa per niente. Un thriller mozzafiato con un commissario che ho apprezzato tantissimo. Era da un po’ di tempo che avevo deciso di gettarmi su generi diversi dal mio preferito e avevo messo da parte il thriller ma ultimamente ho ripreso la mia “vecchia via” e leggere qualche bel romanzo: inizio migliore non potevo chiedere.

È un romanzo stupendo, che ti cattura dall’inizio fino alla fine. Punto assolutamente positivo di questa fantastica storia è la sua protagonista, il commissario Teresa Battaglia, una protagonista assolutamente differente rispetto al solito libro thriller con investigatori. Teresa Battaglia è una donna forte ma più di tutto schietta, caratteristica che la vedrà scontarsi con i suoi collaboratori. Per tutto il romanzo impareremo a conoscere questo stupendo personaggio: alcuni capitoli dove ci si soffermerà sul suo lato psicologico dove Teresa diverrà molto umana. Verrà toccato anche un tema non tanto facile: la solitudine.

Di questo stupendo romanzo non si può non ammirare la fantastica ambientazione che la Tuti ha creato attorno alla sua protagonista e il suo “mistero”: un piccolo paesino innevato, Travenì, che verrà travolto da una serie di omicidi e violenza eseguita da un killer diverso. Un “Killer” diverso da tutti tanto che darà non pochi grattacapi per la sua cattura.
Travenì è un paesino che fino ad allora è vissuto nelle sue tradizioni e nella sua felicità e per questo sarà difficile per tutti riuscire a concepire quello che sta accadendo.

Forse loro vedono il mondo meglio di noi, vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso.

“Fiori sopra l’inferno” è sicuramente un grandissimo romanzo dove tutti i suoi “pezzi” formano un puzzle davvero molto interessante: una fantastica protagonista con la sua forza e le sue debolezze, un’ambientazione stupenda ed una caccia all’uomo per nulla banale. Il tutto raccontato con uno stile di scrittura che cattura l’attenzione e che terrà alta la tensione.

Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo e sicuramente leggerò anche l’altro romanzo con la stessa protagonista da poco uscito, Ninfa Dormiente. Consiglio il libro a tutti gli amanti del thriller o a chi si vuole avvicinare a questo genere, sono sicura che non vi deluderà.

VALUTAZIONE

SE VUOI LEGGERE ALTRE RECENSIONI CLICCA QUI: RECENSIONI

0 In Piccole storie

Benvenuti sull’isola segreta

Salve a tutti! Benvenuti in questa nuova puntata. Oggi andremo a parlare di un piccolo romanzo thriller con una storia piena di colpi di scena nonostante la sua brevità. Il romanzo breve di oggi è scritto da uno dei miei romanzieri preferiti: Stefano Pastor. “Isola Segreta”.

LINK PER ACQUISTARLO: IBS / AMAZON / ILLUSION

edfewfdwe

SINOSSI: Patrizia ha fatto un errore, in gioventù. E gli errori si pagano, sempre. In un momento di debolezza si è confidata con le sue migliori amiche. Ha svelato il suo segreto. Sono passati molti anni da allora, si è sposata, ha divorziato, ha pure un figlio grande, eppure il momento è arrivato. Deve rimediare a quell’errore, a ogni costo. Perché loro stanno andando là, nell’isola. Quelle amiche che non vede più da molto tempo, con cui non ha più rapporti. Loro ricordano ancora, hanno bisogno di ciò che l’isola può dare. Un dono che in realtà è una maledizione, la peggiore che possa esistere. Deve riuscire ad arrivare in tempo, prima che compiano qualcosa di irreparabile. Perché in quella maledetta isola nessuno deve più vivere, ma soprattutto, e questo è imperativo, nessuno deve più morire.

PERSONAGGI: I personaggi principali sono due: Una madre ed un figlio. Una madre che deve svelare un segreto molto importante al proprio figlio. Sono davvero madre e figlio? E se invece fossero sposati? Vivrete un bel trip mentale 😀

PARERE: Questo breve romanzo è davvero un storia ben pensata e ben struttura. L’ho trovato semplicemente geniale, anche se forse sono un po’ di parte. Ha un finale per nulla scontato, un finale che lascerà davvero con la boccia aperta. Il tutto condito con uno stile di scrittura eccezionale.

SCRITTURA: A livello di scrittura, Pastor è uno dei miei preferiti. Adoro il suo uso della punteggiatura e la composizione dei paragrafi che rende la lettura interessante e che tiene alta la tensione, cosa che un buon thriller deve avere.

MESSAGGIO: Essendo un thriller, di solito, non ha un messaggio di fondo ben chiaro come accade nella narrativa. Possiamo trarne uno noi: l’emozione di stare sempre con la persone a cui si vuole bene.

VOTO: 10/10

PER ALTRE RECENSIONI VELOCI: RUBRICHE

0 In recensione

La voce del silenzio, Stefania Serio – Recensione

Salve lettori! Oggi andremo a parlare di un romanzo che mi è stato gentilmente inviato dall’autrice che ringrazio di cuore. È un romanzo che a me ha intrattenuto e mi è piaciuto molto: il romanzo in questione è: La voce del silenzio di Stefania Serio

voce
TRAMA: Alle prese con il blocco dello scrittore, e con un editore impaziente, Lorena fugge nella masseria dei nonni, senza cellulare, e con il progetto di tornare a casa solo con un manoscritto pronto. Ma anche in quella casa a metà tra campagna e mare, protetta da un imponente gelso rosso, Lorena non riesce a trovare l’ispirazione, finché, in un pomeriggio assolato, una singola folata di vento scompiglia le pagine di un libro trovato nella soffitta e apre davanti ai suoi occhi un mondo sconosciuto: le memorie di Clelia, la stravagante zia istruita di sua madre. La lettura di quei fogli di carta sottile la travolge letteralmente e, mentre la vera storia della famiglia si srotola pagina dopo pagina, le basi della vita di Lorena si sgretolano sotto i suoi piedi. Nello stesso tempo, però, da quel giorno le dita scorrono veloci sulla tastiera del computer, perché quel racconto, tragico e commuovente, diventerà il suo nuovo romanzo. Poi, proprio quando la vita ricomincia a scorrere lungo i binari della quotidianità, in una notte d’inverno un fulmine squarcia il velo della verità, lasciando Lorena confusa e indecisa. Se solo il vecchio gelso rosso, custode dei segreti della famiglia, potesse parlare e raccontare cosa si dicevano i due giovani che si incontravano furtivamente sotto le sue fronde…

Frugai nella borsetta di pizzo rosa, presi un fazzoletto e lo passai sugli occhi, e sentii alle mie spalle qualcuno che diceva: «Guarda, la sorella della sposa si è emozionata!». Era quello ciò che volevo che pensassero.

LINK PER ACQUISTARLO: AMAZON / EHARMONY / IBS

Ho letto “La voce del silenzio” in poco più di 2 giorni e l’ho apprezzato molto. È una storia che tratta di dolori, amore e famiglia il tutto contornato da una scrittura “veloce” ma perfetta per questo tipo di romanzo. Dico veloce perché il romanzo si legge con molta facilità.

I personaggi sono tutti ben delineati con un loro carattere e modo di agire. Ho trovato affascinante il personaggio della zia Clelia, una donna tormentata e triste con la passione per la conoscenza. Una zia che nonostante la sua morte, ha molta influenza sulle scelte della nipote, Lorena. Questa donna viene vista dai familiari come isterica e pazza ma proprio Lorena le darà una nuova dignità che durante la sua vita e questo porta ad un collegamento con il titolo del romanzo “La voce del silenzio”. Questo personaggio mi affascina proprio per la sua forza, il suo essere fuori le righe e il sapersi distinguere da tutti gli altri.

Altro personaggio molto positivo è proprio la protagonista, la scrittrice Lorena Sperti. Donna dall’aspetto molto simile a Clelia. Dalla zia ha ereditato la sua voglia di conoscenza e la razionalità e sarà proprio questa razionalità a farle scoprire uno dei più grandi segreti legati alla famiglia. Inoltre, grazie alle parole della zia, Lorena troverà la forza di innamorarsi di nuovo e di trovare l’uomo della sua vita.

Lo possiamo dividere in 2 parti: la prima narra le vicende di Lorena che sono ambientate nel presente mentre la seconda parte racconta la vita della zia Clelia e di ciò che ha portato la famiglia ad essere così piena di segreti.

La trama è tutto sommato intrigante e trasmette curiosità. La voglia di conoscere le vicende della zia Clelia e la verità legata alla famiglia è ciò che mi ha spinta a leggere l’intero romanzo che io trovo molto gradevole. Il finale del romanzo è abbastanza prevedibile ma questo non toglie il volersi gustare un romanzo che potrà tener compagnia il lettore per alcuni giorni.

Altro fattore positivo e che io trovo sia di grande aiuto in tutto il libro è la scrittura. A me è piaciuta, l’ho trovata perfetta per questo tipo di romanzo che presenta una trama intricata e con cui è facile cadere in confusione.

Le lacrime, prima solo simulate, iniziarono infine a scendere lungo il viso, portando con sé la tristezza che mi straziava il cuore. Ne assaporai il gusto salato. Le lacrime, che sgorgano dal profondo dell’anima, hanno il sapore del mare, pensai e in un attimo ogni cosa mi apparve chiara: passato e presente s’incrociarono nella mia mente e solo allora capii che nulla sarebbe stato più come prima.

In conclusione, ho trovato “La voce del silenzio” molto piacevole e ben scritto. Ho trascorso delle ore nella lettura che mi hanno rilassata e intrattenuta. Sono entrata in sintonia con i personaggi in tempi brevissimi e mi ha trasmessa molta curiosità e voglia di andare avanti nella lettura. Consiglio vivamente a chiunque legga questo tipo di romanzo di acquistarlo. Sono sicura che non ve ne pentirete!

VALUTAZIONE

SE VUOI LEGGERE ALTRE RECENSIONI CLICCA QUI: RECENSIONI