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Mia regina, Jean-Baptiste Andrea – Recensione

Buonasera lettori! Oggi andremo a parlare di un romanzo breve ma molto intenso e che tratta dei temi particolari: Mia regina di Jean-Baptiste Andrea.

mia regina
TRAMA: Provenza. Estate del 1965. A Shell piace servire i clienti nella malandata stazione di servizio dei suoi, anche se i viaggiatori che si fermano sono pochi. Da quando ha smesso di andare a scuola non ha molto altro da fare e bambini nei dintorni non ce ne sono. Ma un giorno, dopo che ha quasi appiccato il fuoco alla pompa di benzina, i suoi genitori discutono di metterlo in un istituto per ragazzini come lui. E a Shell non resta che scappare. Sull’altopiano che sovrasta la sua valle non trova la guerra che vedeva nella tv bombata di famiglia, solo silenzio e odori del sottobosco. E una ragazza, bellissima e capricciosa come un soffio di vento, che gli appare davanti. Assieme a lei, tutto diventa possibile. Mia regina è un’ode alla libertà, all’immaginazione, alla diversità. Un miracolo di grazia spiazzante e originale.

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Ho pensato che forse essere un eroe voleva dire proprio questo: fare qualcosa che nessuno ti obbliga a fare.

Libro pubblicato nel 2018 da Einaudi, “Mia regina” è stato un libro che fin da subito ha attirato l’attenzione e l’interesse del pubblico in patria vincendo ben due premi: Il Prix Femina des lycéens e il Prix du premier roman

Il libro riesce ad appassionare il lettore fin da subito grazie alla scrittura semplice ma raffinata dell’autore. La storia è ambientata in Provenza nell’estate del 1965. Il protagonista è Shell, un ragazzino soprannominato così per via della scritta sul suo giubbotto preferito. Shell è diverso dagli altri ragazzini della sua età e ci parlerà della sua realtà, del mondo visto attraverso i suoi occhi. Lui ha smesso di andare a scuola e lavora alla stazione di servizio dei suoi genitori.

Punto importante da cui si sviluppa tutta la storia è la voglia di Shell di diventare uomo. Ma come si fa a diventare uomo? Lui inizia scappando di casa alla volta della guerra. Le cose non vanno come lui desidera: durante un soggiorno nel bel mezzo della natura, Shell incontra una ragazzina, Viviane, che gli farà dimenticare il vero motivo della sua fuga e diventerà la “sua regina”. Viviane ha un temperamento molto forte e determinato. I due si incontreranno tutti i giorni per giocare, sognare e divertirsi ma faranno di tutto per mantenere il loro rapporto segreto.

– Me ne vado.
Mio padre non mi ha risposto perché in quel momento cominciava il suo sceneggiato preferito. Mia madre mi ha detto di finire le lenticchie e di non parlare con la bocca piena. Meglio cosí, in fondo: se mi avessero ordinato di restare mi sarei perso d’animo.

Credo e sono certa della cosa, Mia regina è molto più di un romanzo.: è un inno alla libertà e all’innocenza. Il personaggio di Shell ti entra dentro e ti trasmette tutta la sua voglia di evasione e la volontà di essere amato per quello che è. Lui è incapace di esprimere i suoi sentimenti e l’autore ha un’abilità tale da trasmetterlo al lettore.

Lo stile dell’autore è così semplice e cristallino, nessuna parola è superflua. Riesce a trasmetterti i sentimenti non detti di Shell attraverso un linguaggio poetico ed efficace. Si legge con molta facilità e avrete difficoltà a smettere di leggerlo.

Questo è un romanzo che io non posso non consigliare!

VALUTAZIONE

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