Salve lettori!
Il libro di cui andremo a parlare oggi è molto controverso. Un romanzo che ha fatto la storia e che qualunque persona conosce perché ormai un cult horror e uno dei più spaventosi di tutti i tempi: L’esorcista di William Peter Blatty.

horror
Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l’uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile.

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Come l’effimera e fulminea fiamma di un’esplosione di soli lascia soltanto bagliori indistinti sulla retina di un cieco, così il momento in cui l’orrore ebbe inizio passò quasi inosservato.

Da buon amante dell’horror non potevo non leggere questo romanzo. Ho visto il film all’età di 12/13 anni, sono crescita con questo genere e fin dall’inizio me ne hanno sempre raccomandato la visione. Ora, da buona lettrice, questo romanzo doveva essere nella mia libreria. Ho faticato per trovarne una copia nelle librerie ma alla fine sono riuscita a recuperarla e a leggerla.

È un romanzo che io trovo bellissimo ma non così spaventoso come ne parlano tutti. Credo che questa sensazione sia dettata dal fatto che le scene presenti sono per me abituali, ormai difficilmente un libro horror o un film mi spaventano. Però questo non toglie che le scene rappresentate siano inquietanti e cruente, il tutto contornato da una scrittura eccelsa.

La protagonista di questo romanzo è la piccola Regan, figlia dell’attrice Chris MacNeil. Una bambina e una studentessa modello che nel tempo subisce un brusco cambiamento. Né i medici e né psichiatri riescono a capire il malore che colpisce la povera bambina. Regan inizierà a giocare con una tavola Ouija e proprio quel momento segna la discesa nelle profondità dell’abisso. Blasfemia, sessualità e fetore infesteranno la casa di Regan e Chris ma da sole non potranno mai sconfiggere il male. Verranno aiutate da Padre Karras, un prete specializzato in psichiatra fino ad arrivare a Padre Merrin, esperto esorcista.

Ogni personaggio di questa storia ha un suo posto e una giusta caratterizzazione. Inizialmente ci si culla nel razionale, come se il male potesse essere combattuto attraverso sedute psicologiche, attraverso medici e terapie. Ciò che rende ancora più inquietante questa storia è il quotidiano. I personaggi vivono una vita normale, come ognuno di noi ma non avranno scampo a ciò che accadrà. Si ha paura perché potrebbe accadere ad ognuno di noi, la nostra quotidianità verrà spezzata e niente più sarà come prima… qualcosa che nessuno di noi conosce, l’oblio, il male più profondo e terribile attanaglierà la nostra esistenza facendo in modo che la nostra essenza sia persa per sempre.

Va sottolineato anche che è molto semplice cadere in questa tipologia di romanzo, sarebbe tutto più semplice accettare fin da subito che si tratta di paranormale ma l’autore non permette di accettare questo dettaglio fino alla fine. L’autore non si sbilancia mai con le proprie idee sugli argomenti trattati che sono delicati per molti. Questo me lo ha fatto apprezzare ancora di più.

Altro dettaglio che merita di essere notato sono i dialoghi. Sono strutturati in modo esemplare, il lessico e il modo di comunicare si sposa perfettamente con ogni personaggio.

È un romanzo horror diverso da tutti gli altri e diverso da ciò che ci viene spesso proposto. Trasmette paura attraverso le parole, attraverso il visibile e non attraverso scricchioli, ombre e voci sinistre. Qui l’autore descrive crudamente la realtà mantenendo un ritmo costante ma soprattutto sembrano così nitide e reali che mettono i brividi!

Padre Karras: Credo che può esserle d’aiuto sapere delle diverse personalità che Regan ha manifestato. Fino a questo momento direi che sono tre…

Padre Merrin: È uno solo.

Per concludere, posso dire di aver amato questo romanzo, mi è piaciuto davvero tanto! E vi chiedo di leggerlo, che nel vostro bagaglio da lettore non può mancare un romanzo di questo spessore, un romanzo che ha fatto la storia del genere horror. So che molte persone ne hanno paura ma io consiglio di andare oltre, di affrontare questa paura e regalarvi la lettura di un romanzo unico nel suo genere. Super consigliato!

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