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La ragazza con l’occhio di vetro, Stefano Fantelli – Recensione

Una raccolta di storie horror. Diciassette storie che toccano tantissimi ambiti di un genere molto spesso sottovalutato. Diciassette storie che prendono per mano il lettore e lo incammina in un viaggio oscuro, un viaggio fatto di perversione e violenza. Con una straordinaria abilità narrativa, il viaggio non potrà che diventare un incubo ad occhi aperti. Buon viaggio!

Ringrazio la casa editrice “Cut-UP” per avermi omaggiato della copia.

la ragazza con l'occhio di vetro
“Molti miti femminili hanno, non per caso, una tripartizione: tre le Moire, le Parche, le Nornem germaniche, le Brigit in Irlanda, le Roznicy slave. Tre anche le Marie sotto la croce (e tre, di nuovo, le sorelle vampire di Stoker). Stefano Fantelli, da brujo qual è, rinnova le sue e le nostre paure ancestrali, con un’abilità di scrittura in grado di farci temere, e al tempo stesso desiderare, l’incontro con le sue incarnazioni delle antiche divinità femminili…” (Dalla Prefazione di Moreno Burattini).

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Salve a tutti! Nella recensione di oggi voglio parlare di una raccolta di storie che mi ha intrattenuta durante la notte. Diciassette storie horror, una più bella dell’altra. Diciassette protagonisti diversi e non solo loro. “La ragazza con l’occhio di vetro” di Stefano Fantelli è la chiara dimostrazione che anche noi italiani lo sappiamo fare e pure alla grande!

Prima però voglio scrivere una cosa importante: questo non è un libro per le persone sensibili o per chi si impressiona facilmente. Ma se non siete tra questi, la lettura di questa raccolta è d’obbligo. Un tornado di violenza ed emozioni, soprattutto emozioni. Una violenza mai fine a sé stessa. La penna di Fantelli è incredibile.

Personalmente ho notato una somiglianza tra lo stile dello scrittore con quello di Edward Lee. Per me è un punto a favore, naturalmente. Anche i temi trattati da Lee nelle sue opere sono le stesse affrontate in questa opera. Trovo che in entrambi i casi ci sia una bravura nel presentare temi macabri in modo naturale e senza forzare il senso di disgusto e paura nel lettore.

Sono tanti i personaggi di questa raccolta: umani, mostri, umani mostruosi, teste… Sono tante le creature così come le storie. Riuscire a dire quale sia quella che più mi è piaciuta è estremamente complesso. Però ci voglio provare a trovarne tre.

  • LA VERGINE, LA MADRE E LA VECCHIA SIGNORA

Questa tra le tre storie è quella più sanguinolenta. Una storia d’amore, di odio e di sangue. Un rapimento e delle sevizie. Un particolare essere apparentemente morto che gira e trucida le proprie vittime. Ma qualcosa va storto…

  • COME L’UOMO RAGNO

“Come l’uomo ragno” è stata, per me, la storia più forte dell’intera raccolta. Una storia che ho interpretato come denuncia di uno dei più brutti mali verso un minore, la pedofilia. È molto forte e molto evocativa, capace di mettere in scena con poche pagine, una storia struggente. Ammetto che dopo la lettura di questa storia sono rimasta particolarmente colpita, ma penso fosse l’obiettivo dell’autore e credo ci sia riuscito perfettamente.

  • L’ULTIMA VISIONE

Non potevo inserire tra tutte le storie anche una a tratti thriller. Un risveglio dal coma durato tre anni dopo aver visto i propri genitori morti, uccisi. La ricerca di un colpevole che spesso ricade sulla persona più scontata, forte di pregiudizi e incapace di vedere oltre. Non sempre quello che ci appare è giusto.

Queste sono tre storie molto diverse tra loro ma lo stesso incentrato sull’”Orrore”. Tre tipi di orrore diverso, tre tipi di orrore di dimostrare la perversione umana e le sue terribili capacità. Tre tipi per dimostrare che l’orrore si può annidare in ogni cosa.

Poche volte mi soffermo sull’edizioni, perché penso che il “contenuto” sia l’unica cosa che conta, anche se a volte l’occhio vuole la sua parte. Ho adorato le illustrazioni interne e le pagine nere iniziali. Davvero un’edizione ben fatta.

“La ragazza con l’occhio di vetro” è una raccolta horror brillante. Una delle migliori raccolte di storie horror che abbia mai letto, se non la migliore. Poi con una narrazione così, c’è solo da leggere. Se siete amanti della letteratura horror posso solo consigliarvela.

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