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Figli che odiano le madri, Stefano Pastor – Recensione

Salve a tutti! Nella recensione di oggi volevo andarvi a parlare di uno dei miei libri preferiti di uno dei miei scrittori preferiti. Il libro in questione è “Figli che odiano le madri” scritto da Stefano Pastor.

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TRAMA: Bianca, Nora, Carla e Iside: una pediatra, una donna senza scrupoli, una maestra e una giovane wicca. Quattro donne molto diverse tra loro, ma tutte inconsapevoli pedine di un crudele, macabro gioco. Nella stessa notte, ciascuna riceve la telefonata di un bambino che la chiama “mamma” e la implora di salvarlo dalle atroci torture a cui è sottoposto. A confermare che non si tratta di uno scherzo, c’è un piccolo dito mozzato chiuso in una scatola di sigari e avvolto in un panno di velluto nero. Finiranno per ritrovarsi a Borgodimonte, un paesino isolato tra i boschi in cui ciascuna dovrà affrontare il proprio passato: a breve distanza dal centro abitato, giace abbandonata la clinica presso la quale tutte loro, da giovani, sono state pazienti. Per quale motivo sono state condotte proprio nel luogo dove la loro vita è cambiata per sempre? Intanto, nei dintorni sta accadendo qualcosa di allarmante: legato a una quercia viene rinvenuto il cadavere di una donna in avanzato stato di decomposizione, e negli stessi giorni giunge in paese l’inquietante Vic, fotografo ritiratosi dal mondo della moda e ossessionato dal tema dell’infanzia. All’ombra di Borgodimonte agisce poi una comunità cristiana con usanze molto particolari, ai limiti dell’eresia, retta da una guida spirituale che tutti chiamano “la Madre”. È proprio lei a nascondere nel profondo della coscienza il terribile segreto che lega tra loro le quattro donne giunte in paese per la definitiva, scioccante resa dei conti.

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QUATTRO DONNE. QUATTRO BAMBINI SCOMPARSI. PER TUTTE LO STESSO SEGRETO. LA STESSA COLPA. GLI STESSI INCUBI. I FANTASMI DI FIGLI MAI NATI.

Il libro parte subito con il botto: già nel primissimo capitolo viene presentata la prima protagonista Bianca, una pediatra, che nel cuore della notte riceve una telefonata dalla vicina che le chiederà aiuto. Quando Bianca entrerà nella casa affianco, la troverà vuota, si sentirà solamente lo squillo di un telefono. La conversazione sarà breve, anzi brevissima, ma stravolgerà la vita di Bianca: è un bambino che la chiamerà mamma e la implorerà di salvarlo.

Bianca non è l’unica protagonista della storia ma ci saranno anche Nora, Carla e Iside, una libertina, una maestra e una Wiccan. Anche loro riceveranno tutte una chiamata da parte di un bambino, una chiamata uguale a quella ricevuta da Bianca. Questa importante chiamata scaturirà l’inizio della storia: tutte e quattro si recheranno in un piccolo paese, Borgodimonte, dove qualche anno prima, incinte, avevano abortito nella clinica locale.

Inizia così l’avventura delle quattro donne per svelare il mistero che si cela dietro alle misteriose chiamate. Ma non è tutto, dovranno vedersela anche con il piccolo paesino Borgodimonte, composto da pochi abitanti ma con moltissimi misteri, un organizzazione fanatica religiosa, un medico in cerca di riscatto, un fotografo strano e la scomparsa di numerosi bambini.

Nel buio della sua non esistenza, Milan lo vede. È lì, è arrivato, è la visione più bella del mondo. È casa, è realtà, è vita. Qualcosa che aveva dimenticato. Non l’ha scordato, non l’ha abbandonato, è venuto davvero. Il resto erano solo bugie.

Ci sono numerosi misteri che pian piano vengono svelati e che ognuno è indispensabile per l’altro. La cosa davvero notevole sono i tanti colpi di scena che vengono narrati man mano che la storia prosegue, cose che non ti aspetti e che continuano a stravolgere l’opinione del lettore. Il libro si è rivelato una piacevolissima lettura, tanto che ho divorato le sue 600 pagine in due giorni.

Lo stile di scrittura di Pastor è fantastico, molto scorrevole. Racconta la storia in maniera esemplare. I personaggi li ho apprezzati davvero tutti e sono caratterizzati davvero molto bene. Il personaggio che più mi è piaciuto è stato quello di Nora: una donna forte, divertente e “cazzuta”.

Ovviamente il mio è un giudizio molto personale ma posso confermare che quest’opera di Stefano Pastor, autore che io apprezzo molto, mi è piaciuto tantissimo. Lo consiglio a tutti gli amanti del thriller, di misteri ma anche a tutte le persone che si vogliono approcciare a questo tipo di storie.

VALUTAZIONE

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